Ormai la parola videogiochi è sulla bocca di tutti. La massificazione dei consumi ha ampliato notevolmente l’approccio del pubblico ai prodotti contemporanei del settore, eppure esistono una marea di titoli che in moltissimi non hanno mai provato, oppure evitato a prescindere, guidati dai trend contemporanei, che non è mai sbagliato recuperare.

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La storia ci insegna che nulla nasce dal caso, esistono sempre quei pionieri ad affrontare i sentieri che nessun’altro si è mai sognato di sfiorare, il mondo videoludico non fa eccezione, anche perché al di là di consumatori siamo appassionati e la passione non dovrebbe crogiolarsi soltanto sulle ultime uscite, o sugli argomenti attuali.

Approfondire le proprie passioni, approfondire la vasta gamma di possibilità che l’universo dei videogiochi offre, potrà senz’altro fornire una più vasta visione e consapevolezza personale.

Dunque vi proponiamo una lista di videogiochi (Attenzione! Non una classifica) che secondo noi andrebbero affrontati almeno una volta nella vita e approfonditi maggiormente dalle community.

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1- To The Moon:

Videogioco del 2011 sviluppato da Kan “Reives” Gao di Freebird Games, sulle piattaforme macOs, Linux e Microsoft Windows e successivamente su iOS e Android. Il titolo venne presentato con l’etichetta “adventure”, anche se in sommi capi trattasi di un’avventura grafica in cui, più che di gameplay si parla di una potente narrazione. To The Moon è uno di quei videogiochi che, attraverso la colonna sonora e la sua scrittura, riesce a risucchiare il giocatore in una storia molto forte a livello emotivo, con un impatto difficilmente dimenticabile. Il titolo venne realizzato con RPG Maker, il quale contribuisce a donare al tutto un alone nostalgico e delicato.

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2- Alone in the Dark:

Titolo, il primissimo della serie, pubblicato e distribuito da Infogrames nel 1992 e creato da Frédéric Raynal, su 3DO, Mac OS e MS-DOS. Con Alone in The Dark ci troviamo davanti ad uno dei capostipiti del genere Survival Horror, genere conosciuto alle masse soprattutto attraverso Resident Evil. Le caratteristiche fondamentali di questo primo capitolo stanno nel riuscire a risolverne il mistero principale, sia attraverso lo studio generale dell’ambientazione, sia attraverso il ragionamento. A proposito dell’estetiche a disegnare il mondo intorno al giocatore, molte sono state le ispirazioni ai lavori di H.P. Lovecraft.

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3- Clock Tower:

Serie di videogiochi sviluppata da Human Entertainment. Anche qui ci troviamo nuovamente nel Survival Horror, soltanto affrontato in maniera differente. L’idea di fondo a muovere la serie di Clock Tower sta nell’intento di far vivere al giocatore, in prima persona, quello che è un film Horror. Con queste premesse ci troveremo in un universo ansiogeno e soffocante in cui verremo inseguiti da mostri o personaggi pericolosi che tenteranno di prenderci , in una fuga irta di nascondigli. Oltre al nascondersi, le varie scelte che il giocatore affronterà durante la partita lo condurranno a molteplici finali differenti, ad approfondire ulteriormente la complessità della narrazione.

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4- Darkest Dungeon:

Videogioco di ruolo a turni, con influenze roguelike, sviluppato da Red Hook Studios e distribuito dal 19 gennaio 2016, prima su Linux, Mac OSX, Microsoft Windows e Steam e poi su PS4 e PS Vita del 27 settembre 2016.

Darkest Dungeon si apre con uno degli espedienti più classici a livello di trama, per poi approdare nelle profondità di una delle sue tematiche centrali: la follia. Ci troviamo davanti ad un viaggio in cui la nostra schiera di eroi dovrà affrontare qualsivoglia genere di nemici mostruosi, disturbanti e dalle caratteristiche Horror, fino a raggiungere il cuore dell’oscurità e fare i conti, non soltanto con il mondo, ma con sé stessi. Anche qui troviamo l’ispirazione dal lavoro di H. P. Lovecraft.

5- Xenosaga:

Con la Xenosaga ci troviamo davanti ad una serie di videogiochi di ruolo, caratterizzati dallo stile giapponese in 3D e si divide in tre capitoli principali: Xenosaga Episode I: Der Wille zur Macht, Xenosaga Episode II: Jenseits von Gut und Böse e Xenosaga ep.III ~ Also Sprach Zarathustra. Ognuno di essi è volutamente contraddistinto da sottotitoli in lingua tedesca, i quali riportano ai titoli delle opere di Nietzsche, le quali influiscono sulle tematiche dei vari titoli. La saga viene sviluppata da Monilith Soft, pubblicata da Bandai Namco. Ci troviamo davanti al successore spirituale di Xenogears, creato dalla mente di Tetsuya Takahashi.

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videogiochi 6- Dungeon Siege:

Sviluppato da Gas Powered Games, Dungeon Siege è un titolo action RPG che rimanda moltissimo a videogiochi più conosciuti come Diablo, pubblicato nel 2002 su Windows. Il giocatore si ritroverà davanti alle caratteristiche più classiche del genere, con un protagonista principale e la possibilità di creare un team con cui affrontare le insidie del mondo a circondarlo in cui affrontare mostri, crescere ed ottenere premi, anche nascosti.

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7- Metro saga:

La Metro saga si apre con Metro 2033, catapultando il giocatore in una serie di titoli che fondono elementi FPS al Survival Horror. Sviluppato da 4A Games, il tutto si è ispirato alla sapiente narrazione dei romanzi di Dmitry Glukhovsky, scrittore russo, trasponendo la trama ad un livello di cura non trascurabile, accresciuta dalla collaborazione dello scrittore stesso. Il primo titolo della saga è uscito nel 2010 su Xbox 360 e Microsoft Windows.

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8- Drakengard:

Videogioco action RPG di stampo giapponese, conosciuto in madre patria col nome di Drag-On Dragoon, è stato pubblicato nel 2003 da Square Enix  e sviluppato da Cavia, su PS2. Il titolo presenta molte delle caratteristiche classiche del genere, diverse modalità in cui avventurarsi come “Spedizione libera” o la più classica “Storia”, numerosi finali e due gradi di difficoltà: Facile e difficile.
Il titolo è diretto e sceneggiato da Yoko Taro e come quasi tutti le sue opere presenta a tratti temi complessi, atipici per il mondo videoludico
Inoltre, non tutti sanno che uno dei finali del gioco, precisamente il quinto, collega la saga di Drakengard a NieR (titolo per Ps3 ed Xbox 360), di conseguenza anche a NieR: Automata.

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9- Saga Tenchu:

La saga Tenchu molto importante per le innovazioni che ha portato nel suo genere. La parola “Tenchu” significa letteralmente, in giapponese,“punizione dal paradiso”, derivata dalla fusione di Ten (paradiso) e chu (pena di morte). Fin dal primissimo titolo della saga ci troviamo davanti a titoli che puntano moltissimo sullo stealth, ramificandosi nel mondo dei ninja. Fuso a tutto questo troviamo un gameplay che si muove prevalentemente nell’ombra e combattimenti con armi bianche e arti marziali.

Tenchu: Stealth Assassins, titolo d’apertura della saga, uscì nel 1998 sulla prima Playstation pubblicato da SMEJ e Activision.

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10- Heart of Darkness:

Videogioco 2D/3D in stile platform in cui il giocatore impersonerà un bambino alla presa con un viaggio pieno d’insidie. Il mondo di gioco intorno al giocatore non sarà mai gentile e, andando oltre le armi utilizzabili per la difesa, ci si trova davanti ad un gioco che necessita concentrazione e precisione durante il suo avanzamento. Il titolo, sviluppato da Amazing Studio, uscì nel 1998 sulla prima Playstation e su Windows.

 

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