Kaguya-sama: Love is War – recensione dell’anime

Kaguya-sama: Love is War” è stato sicuramente uno degli anime più amati da due anni a questa a parte. Qual è il segreto del suo successo? E sopratutto, l’anime è davvero così valido? Leggete la nostra recensione qui sotto per scoprirlo!

-La recensione contiene delle anticipazioni (spoilers) sulla trama e sui personaggi dell’anime-

Dal manga all’anime

L’anime “Kaguya-sama: Love is War” è l’adattamento del manga “Kaguya-sama wa Kokurasetai – Tensai-tachi no Renai Zunousen“. Realizzato dal mangaka Aka Akasaka, esso debuttò nel 2015 sulla rivista a target seinen Miracle Jump, su cui rimase per un anno per poi passare su Weekly Young Jump, altra rivista a target seinen, ove è tuttora pubblicato. Attualmente i capitoli pubblicati sono stati raccolti in diciannove tankoubon. Nel nostro paese il manga non è ancora arrivato, ma è stato annunciato: la Star Comics pubblicherà il manga nel nostro paese. Per saperne di più cliccate qui.

L’adattamento anime oggetto di questa recensione si compone, per ora, di due stagioni da dodici episodi l’una, andate in onda durante la stagione invernale del 2019 e quella primaverile del 2020. Realizzate dallo studio d’animazione A-1 Pictures, esse non sono mai state trasmesse in Italia.

Trama

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La vicenda si svolge nella prestigiosa Shuichiin, una scuola di alto livello dove vengono istruiti i rampolli delle migliori famiglie giapponesi. Al centro dell’attenzione di tutti gli studenti vi è il consiglio studentesco della scuola: ai suoi vertici ci sono Miyuki Shirogane, che ricopre il ruolo di presidente, e Kaguya Shinomiya, la vice-presidente. Sono ambedue degli ottimi studenti, ammirati e lodati da chiunque. Si è persino diffusa la voce che i due formino una coppia d’innamorati. Tuttavia, non esiste nessun legame affettivo fra loro, sebbene siano innamorati l’uno dell’altra. Nessuno dei due è disposto a dichiararsi per primo all’altro per una questione di orgoglio, ma sono entrambi disposti ad “accogliere” la dichiarazione d’amore dell’avversario. L’anime racconterà di questa loro guerra segreta causata dell’orgoglio e dall’amore: perché l’amore è guerra e chi si dichiara per primo ha perso.

Personaggi

Qui di seguito troverete l’elenco dei personaggi principali dell’anime ossia quelli che vedremo più spesso nel corso dell’anime. Ci saranno anche altri personaggi che giocheranno un certo ruolo nella serie come il padre di Shirogane, molto attivo nel corso della seconda stagione, e la coppia NagisaTsubasa, la cui formazione deve molto ai consigli dei due protagonisti.

Kaguya Shinomiya

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Kaguya è membro di una fra le famiglie più ricche e potenti del Giappone. Eccelle negli studi e possiede un certo fascino. Nonostante l’espressione fredda e la flemma dimostrata in ogni contesto, la vice-presidente della Shuichiin è una normale liceale come altre e in più ha i classici problemi della ragazze di buona famiglia. Tutto questo la renderà più simpatica e adorabile rispetto ai primi episodi.

Miyuki Shirogane

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Il presidente della Shuichiin è il figlio di una famiglia modesta che è riuscito ad entrare nella scuola di Kaguya grazie ai suoi voti alti. Anche lui come la sua vice sembra freddo e composto, ma rimane pur sempre un  liceale soggetto ai tipici imbarazzi della sua età. Oltre a studiare, lavora nel tempo libero.

Chika Fujiwara

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Questa ragazza dalla faccia simpatica e dai capelli rosa è la segretaria del consiglio studentesco della Shuichiin: si tratta di un personaggio esuberante, pieno di vita, desideroso di vivere una normalissima vita da liceale, ma che al contempo dimostrerà un carattere egoista in alcuni frangenti e inquietante in altri. Date queste premesse è ovvio che Chika rappresenterà una delle colonne portanti dell’umorismo dell’anime.

Yuu Ishigami

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A differenza dei precedenti tre, il tesoriere del consiglio studentesco comparirà solo dopo qualche episodio, ma si farà subito perdonare. Ishigami è il classico otaku asociale dal carattere e dall’aspetto tenebroso, con un forte complesso d’invidia verso chi vive una normalissima vita da liceale, cosa a lui preclusa. Anche Ishigami contribuirà alla comicità complessiva dell’anime e non solo: conosceremo anche il suo triste passato.

Ai Hayasaka

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La bionda dallo sguardo di ghiaccio è la cameriera e servitrice personale della vice-presidente e frequentata la Shuichiin sotto mentite spoglie. Come ogni servitrice che si rispetti sarà devotissima alla sua padrona e sempre pronta a soddisfarne i piani assurdi e i capricci dell’ultimo momento. Hayasaka, tuttavia, sarà anche un’amica e una confidente per Kaguya. Sarà, inoltre, l’unico personaggio dell’anime a conoscenza della guerra segreta la sua padrona e il presidente.

Miko Iino

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Questa ragazza, bassa di statura ma decisa di carattere, comparirà solo a seconda stagione inoltrata. Tuttavia, s’inserirà molto bene nella trama e nella sua comicità. Nella scuola Iino fa parte del comitato disciplinare e sfiderà Shirogane alle elezioni per la carica di presidente: ne uscirà sconfitta, ma le verrà offerto un posto nel consiglio studentesco, ove la sua moralità sarà messa a dura prova.

Narratore

Ultimo ma non meno importante è la voce narrante dell’anime. Si tratta di uno dei pilastri dell anime stesso: dalla narrazione alla comicità, “Kaguya-sama: Love is War” non sarebbe stato lo stesso senza una voce narrante.

Vis comica: tattiche e fraintendimenti

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Ishigami ha paura e non gli si può dare torto…

La comicità della serie si basa per la gran parte, almeno all’inizio, sulla “guerra” fra Shirogane e Kaguya. Nonostante il motivo del contendere possa apparire sciocco, esso verrà tuttavia perseguito con ogni tipo di tattica e astuzia mettendo in atto da parte dei contendenti piani machiavellici. Per questo motivo spesso la situazione rischierà di sfuggire di mano ai due protagonisti, costretti ad auto-salvataggi in extremis. Strettamente collegata a questa tipo di comicità è quella basata sul fraintendimento. Ricordiamo che a parte Shirogane e Kaguya, solo Hayasaka è al corrente di tutto e questo farà sì che spesso Fujiwara e Ishigami diventino vittime se non addirittura complici inconsapevoli dei piani dei due protagonisti dell’anime con tutti i pro e i contro del caso.

A rendere al meglio il tutto ci penserà la voce narrante. Il narratore è onnisciente e, oltre alla sua funzione narrativa, avrà il compito di svelarci i veri sentimenti e le vere intenzioni dei personaggi mettendo a nudo il loro vero essere, molto spesso opposto al loro apparire. Il narratore avrà anche la funzione di avvisarci dell’eventuale sconfitto o vincitore di una particolare storia o scena della serie: ogni episodio ne avrà più di una in genere.

Vis comica: cliché e stereotipi

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Kaguya è nei guai

Altri elementi comici sono insiti negli stessi personaggi: stiamo pur sempre parlando di un anime e cliché e stereotipi tipici non mancano. Si tratta di elementi non originali, ma che sono stati sapientemente usati e miscelati a dovere. Shirogane, nonostante la perfezione che sembra incarnare, è pur sempre uno studente e non saprà fare proprio tutto: suderà e farà sudare sette camicie per mantenere questa maschera di perfezione. Kaguya è la classica ragazza di buona famiglia ossia ricchissima in un modo inverosimile e non al passo con la società in cui vive: non conosce per esempio Twitter e usa un telefonino di vecchio tipo. Hayasaka ha le classiche caratteristiche di un servitrice fedele come già accennato: devotissima (utilizza il suffisso “-sama” per rivolgersi a Kaguya) e abilissima nel servire la sua padrona.

Fujiwara è la classica deredere: sprizza gioia di vita da tutti i pori, questo e la sua passione per i giochi da tavolo sarà al centro di numerose scene divertenti. Ishigami corrisponde grosso modo allo stereotipo dell’utsudere: la sua asocialità e il suo pessimismo saranno anch’essi elementi comici sfruttati a dovere. Anche Iino è stereotipato come personaggio: la sua rigida morale, ma parliamo pur sempre di una liceale giapponese, ben si accompagna al fatto di appartenere al comitato disciplinare della Shuichiin e va ricordato che, come una certa tradizione anime ci insegna, i membri di questo comitato tormentano i protagonisti sul rispetto delle regole e della morale. Tutto questo fornirà materiale per ulteriori e anche “tragici” fraintendimenti.

Amore e dolore

Finora si è parlato solo del lato comico dell’anime, validissimo sotto ogni punto di vista. Tuttavia, “Kaguya-sama: Love is War” è anche una storia romantica: sebbene in guerra, Shirogane e Kaguya si amano e il loro è il tipico amore adolescenziale giapponese a cui manga e anime ci hanno fin troppo abituato. Imbarazzi, silenzi complici, momenti carichi di significato, gesti rivelatori e così via: ovviamente il tutto sarà anche sfruttato per fini comici, ma il lato romantico questa serie lo possiede. Si potrebbe obiettare che i progressi siano stati minimi nella relazione fra i protagonisti. Invero ci sono stati, ma si tratta di progressi che daranno il loro frutto al momento giusto. Senza contare che il mettersi insieme porrebbe fine alla “guerra”: c’è ancora tanto da combattere.

Un altro lato dell’anime, sebbene minoritario, è quello drammatico. Nonostante la sua ricchezza, Shinomiya è una ragazza triste. La sua elevata condizione sociale le preclude molti dei divertimenti concessi ai suoi coetanei: i suoi migliori ricordi li costruirà con i colleghi e amici del consiglio studentesco. Un’altra storia drammatica è quella di Ishigami: come tutti gli utsudere, anche la sua condizione ha avuto un’origine dolorosa. Anche Iino ha un passato difficile fatto da bullismo e solitudine. Sebbene drammatiche o tuttalpiù tristi, il passato di questi personaggi non stonerà con il tono generale dell’anime, ma contribuirà a dare maggior “spessore” ai personaggi.

Giudizio

Kaguya-sama: Love is War” è uno fra migliori anime trasmessi negli ultimi anni. Divertente e geniale in molte scene e in molte scelte registiche, ha saputo farsi amare dagli appassionati. A dimostrazione di ciò si possono menzionare battute e momenti diventati celeberrimi: dal “O kawaii koto” di Kaguya al balletto di Fujiwara. Una menzione va fatta anche per le canzoni delle sigle di apertura, orecchiabili e azzeccatissime. Non ci si trova davanti ad un classico o a un capolavoro, ma ad un anime di ottima qualità sì. Uno fra migliori ad ambientazione scolastica. Consigliato a tutti, anche ai neofiti del genere.

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