Baldur’s Gate 3: le nostre prime impressioni dell’Accesso Anticipato

A dieci giorni dall’uscita, con più di 40 ore alle spalle e diversi Total Party Kill collezionati possiamo finalmente cominciare a tirare le somme su Baldur’s Gate 3 grazie all’Accesso Anticipato organizato da Larian Studios. Finalmente possiamo mettere le mani sulla serie di Gdr con la G maiuscola, Baldur’s Gate è tornato e dopo un’anteprima e dopo averne assaporato la superficie possiamo già affermare che sì, questi venti anni di attesa saranno stati troppo lunghi certo, ma forse ne è valsa totalmente la pena. Parliamone allora.

Baldur's Gate 3

Alla deriva!

Baldur’s Gate 3 comincia in pompa magna, presentandoci la situazione ormai conosciuta con un filmato in CG davvero spettacolare; ci troviamo sul Nautiloide, il particolare Zeppelin comandato dai Mind Flyer, uno dei nemici più celebri di Dungeons & Dragons. Purtroppo per noi non saremo dei semplici ospiti ma saremo prigionieri in attesa di diventare noi stessi dei Mind Flyer grazie al processo noto come, Ceremorfosi. Una trasformazione che richiede innanzitutto l’inserimento nel nostro corpo di un particolare girino. E’ proprio qui che la storia comincia: dei cavalcadraghi dei Gyth attaccheranno il Nautiloide che finirà persino nell’Avernus nel tentativo di fuggire e ci troveramo dunque su una nave alla deriva dove faremo il nostro primo incontro, ovvero Lae’Zel, una guerriera Gyth, anche lei prigioniera del Mind Flyer. Insieme fuggiremo dal Nautiloide e ci ritroveremo naufraghi in un punto abbastanza recondito della Costa della Spada; da lì un solo obiettivo, evitare la Ceremorfosi.

Conclusosi il filmato dunque, procederemo con la creazione del personaggio. Al momento non è possibile selezionare quelli prefatti come Astarion, Gale, Wyll e altri, ma soltanto crearne uno da 0. Le razze e le classi disponibili sono attualmente limitate. Abbiamo il chierico, il mago, il guerriero, il Warlock, il ladro e il ranger, ma mancano all’appello ancora il bardo, il paladino, lo stregone e il monaco. Lo stesso vale per le razze. Inoltre quelle disponibili ancora non hanno a disposizione tutti gli archetipi o le sottorazze presenti nei manuali cartacei, ad esempio nella creazione del Warlock avremo a disposizione soltanto di due dei tre demoni con i quali stringere un patto. A livello estetico potremo modificare al momento barba, capelli, visi prefatti, tatuaggi e trucco dei nostri personaggi.

Baldur's Gate 3

Attenti alla Ceremorfosi

L’inizio di Baldur’s Gate 3 per quanto dunque riutilizzi cliché classici del D&D, lo fa in maniera davvero interessante e ci pone in una situazione di ricerca impaziente di una cura per il nostro particolare stato. Narrativamente Larian ha strutturato il gioco in maniera piuttosto classica per il genere, con alcune piccole ma significative modifiche che aumentano l’immersività del giocatore. Innanzitutto i dialoghi, che adesso potranno essere condotti effettivamente vedendo le esatte parole del giocatore con tutte le possibilità del caso, derivanti anche dalle nostre competenze in abilità come indagare, intimidire, persuasione e via discorrendo. Come tutte le prove possibili, anche quelle dei dialoghi sono legate al tiro di un dado, la cui riuscita sarà più o meno influenzata dalle nostre caratteristiche.

Baldur's Gate 3

Anche in questo terzo capitolo avremo bisogno di un party per procedere tranquillamente lungo la mappa del primo atto; una zona costellata di nemici e pericoli temibili. Qui incontreremo personaggi come Gale, un mago di Waterdeep, Astarion un elfo ladro dalle pulsioni piuttosto perverse oppure Shadowheart una chierica dell’Inganno che nasconde diversi segreti sul suo passato e sul suo futuro. Una volta che li incontreremo essi potranno entrare a far parte del nostro party, se lo vogliamo e anche se sarete più di 4 in squadra, diventeranno comunque selezionabili in futuro grazie all’accampamento.

Baldur's Gate 3

4 Personaggi sotto una tenda

Difatti, una delle modifiche più importanti per quanto riguarda la gestione del gruppo è proprio l’accampamento, un’idea davvero ben gestita per mutuare le meccaniche di riposo breve e riposo lungo del manuale di 5e di D&D. Riposare infatti ci garantirà non solo di recuperare i nostri Dadi Vita e alcune abilità o incantesimi, ma nel caso del riposo lungo ci farà concludere una giornata intera e ci darà la possibilità di interagire con i nostri amici (o nemici) nell’accampamento. I dialoghi con il party infatti si evolvono sempre di più andando avanti con la trama e tutto succede in modo estremamente naturale e appassionante. Ascoltare le travagliate o le gloriose storie dei nostri compagni nell’accampamento ci permette di conoscerli meglio, sviluppare simpatie e antipatie e a seconda delle nostre scelte sia narrative che di dialogo essi saranno più o meno disponibili nei nostri confronti, sbloccando dialoghi diversi a seconda delle situazioni. Nelle nostre quaranta ore abbiamo fatto soltanto una run, ma abbiamo provato scelte differenti per vedere almeno una parte delle infinite variabili inserite dai Larian e tutto sembra da questo punto di vista funzionare a meraviglia. Non possiamo descrivervi a parole quante possibili vie il gioco è in grado di offrire per qualsiasi situazione, che siano quest, che siano combattimenti o che siano semplici sviluppi di trama; possiamo soltanto assicurarvi che da questo punto di vista non rimarrete insoddisfatti.

Baldur's Gate 3

Pur non potendo parlarne a fondo avendo visto solo l’Atto I, per il momento il level design delle mappe e dei dungeon sembra davvero ben fatto, con una gestione dei livelli ancora più verticale rispetto ai precedenti titoli di Larian Studios. Grazie alla possibilità di saltare sarà possibile raggiungere alture che possono risultare decisive nei combattimenti o luoghi segreti e impervi. Allo stesso tempo edifici e templi spesso dispongono di tantissimi piani sviluppati in verticale e pertanto l’esplorazione quanto i combattimenti possono svolgersi in modi completamente diversi a seconda delle proprie scelte.

Baldur's Gate 3

Lame, Magie ed acrobazie

Così come la gestione della narrativa e della struttura anche il combattimento in Baldur’s Gate 3 si è decisamente modificato rispetto ai Divinity Original Sin di Larian Studios. Le meccaniche della 5e di D&D si rivedono in tantissime scelte stilistiche a partire della gestione del turno. Ogni personaggio, nemico o amico ha la propria iniziativa ed ognuno avrà a disposizione un’azione standard, movimento e attacco e un’azione bonus, abilità o azioni particolari. Il combattimento diventa così più dinamico, rapido e non perde di una virgola in strategicità. Abilità e incantesimi sono prese di peso dai manuali cartacei, alcune sono state modificate per diventare effettivamente utilizabili in un contesto videoludico, ma in generale, combattere in Baldur’s Gate 3 è difficile, brutale ma davvero appagante.

Baldur's Gate 3

Di modi per superare una sfida ce ne sono tanti e così come accadeva nei Divinity, posizionamento, gestione dell’ambiente circostante e scelte azzeccate diventano fondamentali per la riuscita di un combattimento. I nemici sono molto scaltri e furbi e quasi sempre scelgono, anche a discapito certe volte di un po’ di realismo, di colpire i bersagli più fragli con Classe Armatura e Punti ferita ridotti. Sarà complesso superare gli scontri, ma vedere le proprie mosse, in particolare quelle più creative, funzionare alla perfezione regala soddisfazioni incredibili. In pieno stile D&D, ogni abilità sarà subordinata ad un tiro di dado, influenzato dalle diverse circostanze come: zone d’ombra, posizioni rialzate, incantesimi come Interdizione alle Lame, Benedizione, Colpo accurato e così via, stati fisici e psichici e tantissime altre situazioni. Per darvi un’idea, siamo stati in grado di superare uno degli scontri più complessi del primo atto sfruttando un’altura e le azioni bonus di spinta per far precipitare gli avversari dai burroni, nonostante fossero decisamente più attrezzati del nostro gruppo.

Baldur's Gate 3

Una Costa della Spada meravigliosa ma…

Veniamo al lato tecnico. Se visivamente il titolo si presenta come un passo avanti più che significativo rispetto ai Divinity, tecnicamente, come ci si poteva aspettare, Baldur’s Gate 3 ha ancora molti sbalzi negativi. Il titolo va ancora ottimizzato per quanto riguarda la gestione degli fps, diverse compenetrazioni ancora generano reazioni ilari da parte dei personaggi, alcuni dialoghi non funzionano come dovrebbero e certe animazioni vanno migliorate decisamente. Nonostante questo in quaranta ore di gioco, e vorremmo sottolineare che, soltanto il primo atto, quello introduttivo, ha il potenziale di riempire 40 ore di gioco e non abbiamo ancora esplorato qualsiasi angolo, abbiamo incontrato soltanto un paio di bug che ci hanno costretto a ricominciare da salvataggi precedenti. Da questo punto di vista il gioco è a buon punto, ma facendo rapide ricerche su internet si possono trovare diverse problematiche di questo tipo per cui non possiamo basare il nostro giudizio sull’esperienza nostra singola. In generale possiamo dirvi che Baldur’s Gate 3 ha ancora bisogno di tanti ritocchi ancora ma la struttura presente c’è e pulsa in modo impressionante.

Baldur's Gate 3

Conclusione

In conclusione, pur non potendo tirare ancora le somme definitive, possiamo tranquillamente dirvi che Baldur’s Gate 3 si sarà anche presentato in pompa magna ma col senno di poi, in casa Larian Studios hanno avuto tutte le motivazioni di questo mondo per farlo. Se siete fan dei gdr non potete esimervi almeno dal provare questo terzo capitolo, siamo certi che non ve ne pentirete.

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