La vita davanti a sé-Recensione

Ci sono figure nel cinema che non hanno mai smesso di essere ricordate, come nel caso dì Sophia Loren, attrice italiana che ha visto nella sua carriera ricevere molteplici premi come Oscar, Leone d’oro, premio BAFTA e anche molti David di Donatello. A distanza di molti anni dalla sua ultima pellicola, ecco che Sophia Loren torna sotto i riflettori con “La vita davanti a sé”, film tratto dall’omonimo romanzo di Romain Gary.

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Madame Rosa è una anziana signora che accudisce bambini rimasti orfani o con problemi familiari. Durante una giornata al mercato, la donna viene derubata da Momò, un piccolo bambino di colore cresciuto dal dottor Coen, medico e amico di Madame Rosa. Risolta la situazione e riconsegnato il materiale rubato, il giovane bambino si ritroverà a vivere insieme alla anziana signora, con cui instaurerà un rapporto forte a causa del passato tragico di entrambi. Edoardo Ponti, regista nonché figlio di Sophia Loren, ha portato svariati cambi alla storia, distaccandosi soprattutto dal romanzo. Per quanto le basi siano davvero ottime, il film scorre molto velocemente e non riesce a mostrare pienamente l’unione che dovrebbe crearsi tra i due protagonisti.

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Il cast si compone di molti attori già noti, come per esempio Massimiliano Rossi (Gomorra), Francesco Cassano (Quo Vado e Tolo Tolo), Babak Karimi ( Il cliente) e Renato Carpentieri (La Tenerezza), mentre un discreto esordio per il giovane Ibrahima Gueye, che veste i panni del turbolento Momò. Passando a parlare di Sophia Loren, è innegabile come la donna abbia avuto una ottima carriera, ma è anche impossibile non giudicare la performance in questa pellicola, dove grazie all’interpretazione degli altri attori ( che preferisco non approfondire) riesce a essere discreta. Anche la fotografia appare con qualche problema e questo a causa della già criticata velocità nel raccontare la storia. Certo davvero apprezzabile la scena sopra la terrazza, ma è giusto anche dire che il film non è composto soltanto da quella piccolissima parte. Ottima invece la colonna sonora, che contiene il brano “Io si” della cantante Laura Pausini, unica cosa positiva all’interno di un mix riuscito male

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In conclusione La vita davanti a sé punta a presentarsi come una pellicola con grandi insegnamenti della vita, ma finisce per essere qualcosa di davvero tremendo, soprattutto per gli spettatori che masticano qualcosa di cinema. Dialoghi e interpretazioni davvero di bassa qualità, capaci anche di mettere in imbarazzo. La leggendaria Sophia Loren poteva benissimo farne a meno di questa pellicola, mantenendo così alta la reputazione che nella sua carriera era riuscita a crearsi

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