Condividi su facebook
Condividi su twitter

Bridgerton – Recensione

Bridgerton: un po’ di romanticismo

Bridgerton, creata Chris Van Dusen e basata sui romanzi rosa di Julia Quinn, è stata la serie tv che ha tenuto incollato gli spettatori in questi giorni di festività e non posso che elogiare la scelta di pubblicazione fatta da Netflix, visto il blocco causato dal COVID-19. La storia ruota intorno alla famiglia Bridgerton, ma più nello specifico nella relazione d’amore tra Daphne e il Duca, da prima semplici amici per poi essere una vera e propria coppia di innamorati. Non mancano poi le storie dei personaggi secondari che andranno a intrecciarsi con quella principale, riuscendo a creare nel complesso una narrazione davvero molto piacevole. La serie però non gode di colpi di scena capaci di lasciarvi a bocca aperta anzi, tolto il problema del Conte che comunque non risulta essere qualcosa di sorprendente, gli altri problemi saranno perlopiù legati a tradimenti o relazioni segrete, spalmate in un totale di otto episodi. Bridgerton punta quindi a essere un genere romantico, aggiungendo però una spruzzata di fantasia legata alla accettazione delle persone di colore in un momento che purtroppo nella nostra realtà non è avvenuto.

F2BF625B BFE9 4332 8E87 FA24E75BAE7B

Il cast si compone di attori davvero sorprendenti, capaci di farsi apprezzare nel bene o nel male. La coppia principale degli eventi è interpretata da Regé-Jean Page (Macchine Mortali) e Phoebe Dynevor (Snatch), entrambi davvero stupefacenti nel loro ruolo. Nicola Coughlan (Derry Girls), Jonathan Bailey (Crashing), Julie Andrews (Mary Poppins-1964), Claudia Jessie (Vanity Fair), Luke Newton (Lake Placid: Legacy) e molti altri sono invece i personaggi secondari che andranno a condire per bene questa storia d’amore, riuscendo comunque a farsi apprezzare persino per certi versi più dei due ruoli significativi di questa prima stagione, insomma un cast davvero eccellente per questa opera.

183E5292 5096 4886 89CE 240C47782E11

L’ambientazione, come anche i costumi, hanno ricevuto le giuste attenzioni, riuscendo anche nelle piccole cose a trasportare lo spettatore in un periodo storico ottocentesco, composto da palazzi reali, costumi colorati e feste da ballo. Passando a parlare del doppiaggio, quest’ultimo si rivela essere ben fatto, anche se comunque in lingua originale è tutta un altra storia, soprattutto grazie alla voce di Julie Andrews che narrerà gli eventi di trama.

D491DAEB 9C50 4231 851C 7DE39DFF73B5

In conclusione Bridgerton riesce a essere una serie tv romantica che non impegna troppo mentalmente, ma che comunque riesce a farsi apprezzare perfettamente anche dagli spettatori abituati a una certa narrazione. Sicuramente con il perseguire di altri stagioni, la storia riuscirebbe a coinvolgere molto di più, visto che si tratta di un opera raccontata in una collana di nove romanzi totali.

Potrebbero Interessarti