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The Witcher: Storia e Approfondimenti

Vi siete mai chiesti come The Witcher sia nato? Come il silenzioso Geralt di Rivia abbia ottenuto i suoi particolari poteri o chi siano realmente gli Witcher. Per capire la serie tv di Netflix, bisogna fare un lungo salto nel passato, andando a esplorare la prima vera fonte che ha dato il via al successo, parlandovi di Andrzej Sapkowski .

The Witcher

Nato in Polonia a Łódź,nel 1948. Prima di diventare uno scrittore, Andrzej Sapkowski studiò alla facoltà di economia per poi lavorare come rappresentante alla vendita per una società straniera. Nel frattempo si appassionò alla lettura fantasy, soprattutto di alcuni dei più famosi autori come Tolkien, Moorcock, Donaldson, Bradley e Zelazny. Nel 1985 la rivista fantascientifica polacca “Fantastyka” annunciò il concorso letterario dove Sapkowski decise si presentarsi con Wiedzmin (Lo Strigo). Molti dei lettori si appassionarono della sua opera e decise di continuare la storia di Geralt, diventando a tutti gli effetti uno scrittore. Dopo il primo romanzo con cui non vinse il concorso ma gli diede modo di iniziare la sua carriera, proseguì con la creazione di una collana di libri:

Il male minore” (1990),
La spada del destino” (1992),
Il guardiano degli innocenti” (1993),
Il sangue degli elfi” (1994),
Il tempo della guerra” (1995).
Il battesimo del fuoco” (1996).
La torre della Rondine”(1997)
La signora del Lago” (1999)
La stagione delle tempeste” (2013).

Il protagonista della saga è proprio Geralt Di Rivia, con lui ritroviamo altri personaggi principali tra cui la maga Yennefer di Vengerberg, il bardo Ranuncolo, compagno di viaggio e fedele amico di Geralt, e infine Cirilla, la bambina speciale legata al destino dello Strigo. A essi si aggiungono i suoi antagonisti, Vilgerfortz e Emhyr var Emreis. (Il primo romanzo è disponibile qui)

La storia dei videogiochi

L’interesse per questa storia fantasy fini tra le mani di una azienda polacca chiamata CD Projekt RED, che vide all’interno un grosso potenziale per la creazione di videogiochi di The Witcher. Per quanto avesse ricevuto grossi apprezzamenti da molti lettori, Sapkowski vendette il materiale per una cifra davvero bassa al team polacco. Con in mano un mondo tutto da scoprire, i giovani sviluppatori diedero vita al primo The Witcher (Pc) pubblicandolo nel 2007, dove in poco tempo riuscì a ricavare 1 milione di euro soltanto nel mese di novembre. Con il successo ottenuto, CD Project non fece passare molto tempo, mettendosi al lavoro sul secondo capitolo di The Witcher. Il 2011 fu l’anno di The Witcher 2: Assasins of King, capitolo che riuscì a vedere la luce anche sulla prima console Xbox, inserendo addirittura una modalità che permettesse il riciclo delle scelte fatte nel capitolo precedente. La svolta del brand arrivò però soltanto nel 2015, quando il terzo capitolo riuscì a essere pubblicato su svariate console (ora disponibile anche su Switch), infatti The Witcher 3: Wild Hunt  non e solo considerato il migliore per gli amanti della serie, ma ha saputo ottenere svariati riconoscimenti nel mondo dei videogiochi. Lo Strigo era ormai famoso in tutto il mondo grazie a CD Project, ma qualcuno ancora oggi non è molto convinto di questo. (La Funko PoP più bella è qui)

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Divergenze e tribunale

L’autore dei romanzi di The Witcher, dopo aver più volte chiarito il suo pensiero riguardo il mondo dei videogiochi, nel 2018 mostrò quanto i suoi pensieri furono sbagliati. Lo scrittore mandò una lettera per poter riscrivere nuovamente il contratto che venne fatto in passato, visto che a quanto risulti nella sua particolare testa (per non dire altro), la sua creazione veniva usata senza che lui vedesse un solo dollaro. CD Project Red, decise però di non andare troppo in contrasto con lo scrittore di The Witcher, infatti l’azienda polacca iniziò una lunga trattativa che ancora oggi è attualmente in corso.

Dai videogiochi a serie televisiva Netflix

Per quanto sia passato un bel po di tempo dall’uscita del terzo capitolo, The Witcher continua a essere ricordato come un videogioco dalle alte qualità, cosa che ha permesso alla piattaforma streaming Netflix, di optare per un prodotto televisivo.

La scelta della piattaforma era in realtà quella di creare una pellicola tratta dai romanzi, ma Kelly Luegenbiehl fece una domanda ai produttori: “Come puoi racchiudere otto romanzi di The Witcher in un unico film?”.  Dopo il suo intervento, pensarono che effettivamente con tutto quel materiale, Netflix potesse creare di più di una semplice pellicola, e così nel 2017 annunciarono la produzione della serie di The Witcher. (Le splendide action figure che non possono mancare)

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Lauren Schmidt Hissrich, la showrunner della Serie, confermò nel 2018 l’inizio delle riprese e il numero totale degli episodi

Lo stesso anno rivelarono la partecipazione di Henry Cavil, l’amato Superman che in questo caso avrebbe interpretato il protagonista di The Witcher, Geralt di Rivia. Non passò molto tempo e tutto il cast venne reso noto.

Henry Cavill

Henry nacque a Jersey, Isole del Canale nel canale della Manica, il 5 Maggio 1983A soli tredici anni, i genitori lo mandarono alla Stowe School distante dalla loro abitazione, dove passò tutta la sua adolescenza. Nonostante tutti gli sport e i passatempi extra, Henry rimase sempre attratto dalla recitazione, ma nonostante questo, il suo pensiero, era quello di finire gli studi per arruolarsi successivamente nelle Forze Armate ,come i suoi fratelli.  Nel ‘99 però nel suo istituto arriva una produzione americana per girare alcune scene  del film Rapimento e riscatto, dando la possibilità a Cavill di partecipare come comparsa e poter conoscere Russel Crow, il quale, gli firmò un poster con questa dedica: “Caro Henry, un viaggio di mille miglia inizia sempre con un singolo passo”.

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Dopo circa un anno dall’augurio di Crowe, all’età di 17 anni Henry ebbe il primo ruolo da attore, nel film “Il conte di Montecristo” di Kevin Reynolds. Ancor prima dell’uscita del film, venne contattato per un incarico da protagonista nella pellicola “Segreti di famiglia”. Soddisfatto di come avesse iniziato la sua carriera, Cavill decise di abbandonare definitivamente gli studi. Successivamente aver preso parte a diversi film e aver ricevuto purtroppo dei secchi no, per interpretare ruoli importanti come quello di Cedric Diggory in Harry Potter e Edward Cullen in Twilight, ecco l’arrivo di progetti davvero interessanti come Superman e Geralt di Rivia. (Il mouse e tastiera di The Witcher sono stupefacenti)

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Geralt di Rivia

Il Witcher in questione non è altro che un umano mutato dovuto al “rito delle Erbe” che gli ha donato oltre a poteri magici, una rapidità superiore a quella umana e dei sensi molto sviluppati. La loro caratteristica è la specializzazione nel spezzare maledizioni, incantesimi e sconfiggere creature mostruose, vendendo le loro abilità in tutto il mondo, rimanendo però imparziali a eventi che non riguardano queste creature sovrannaturali. Il motivo di questo essere di parte è causato dalla quasi totale eliminazione della parte emotiva. Geralt ha una personalità molto complicata, infatti emerge principalmente il suo essere cinico e coraggioso. È un uomo solitario e difficilmente fa trapelare le sue poche emozioni rimaste.

Nei racconti dei romanzi lo Strigo viene descritto come un brutto uomo, alto e snello, con gli occhi gialli come quelli di un felino, e dovuto al fatto di essere stato sottoposto incessantemente agli esperimenti, ha ereditato capelli lunghi bianchi e barba bianca, da qui il soprannome “Lupo Bianco”. (Sapevate che esiste la collana di Geralt)

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Secondo i racconti Geralt è figlio della maga Visenna e del guerriero Korin, poco dopo la sua nascita la madre decise di portarlo all’antica fortezza di Kaer Morhen dove i giovani Witcher venivano allenati e trasformati dal maestro Vesemir, egli dava a loro possibilità di scelta del proprio nome e Geralt inizialmente decise di intitolarsi come “Geralt Roger Eric du Haute-Bellegarde” ma venne disapprovato subito dal maestro poiché lo ritenne ridicolo e presuntuoso.

Successivamente, dopo aver salvato la regina Lyria e Rivia Meve comprese le sue truppe, lei lo ufficializzo con il titolo di cavaliere e con il nome “Geralt di Rivia” senza essere a conoscenza del fatto che la scelta del nome “di Rivia” l’avesse presa lui, ancor prima di quel avvenimento.

Terminata la sua formazione, iniziò a girare il mondo in sella alla sua bellissima cavalla  Rutilia alla ricerca di creature, aiutandosi con un ciondolo d’argento conferito dalla scuola stessa, che gli permetteva grazie alla particolarità di vibrare, di capire se ci fossero nelle vicinanze mostri o magie.

I suoi viaggi gli permetteranno di fare numerose conoscenze tra cui in particolare, la strega Yennefer, a cui si legherà molto sentimentalmente e la piccola Cirilla, ereditata dal patto a sorpresa da una famiglia nobile, in lei scorre Sangue Antico e poteri soprannaturali, forzato da questo patto Geralt iniziò una vita di sacrifici, per poterla trovare e proteggere.

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Yennifer di Vengerberg

Un altro personaggio molto importante della serie televisiva è proprio Yennefer di Vengerberg, una giovane ragazza di sangue impuro, mischiato con quello elfico. Per questo motivo si ritrova con malformazioni fisiche, che la portano ad essere odiata da tutta la sua “famiglia” e usata come schiava dal padre. Un giorno durante un avvenimento spiacevole, si ritrova catapultata ad Aretuza, dove incontra il giovane mago Istreed. Proprio lui la convince di ritornare a casa perché qualcuno la stava cercando. Poco dopo, si recò a casa sua la maga Tissaia de Vreis  proponendo alla famiglia di Yennefer la sua vendita, la madre cercò di rifiutare ma il padre non volendone più sapere di lei la vendette per meno del costo di un maiale. Da quel momento iniziarono le sue avventure nella fortezza di Aretuza. Il giorno della secessione l’incantatore Giltine inizio la sua trasformazione fisica, che la portò ad essere sterile e a provare un immenso dolore durante il processo. Un pallido viso triangolare, occhi viola, labbra strette e leggermente contorte apparvero sotto i boccoli neri … aveva belle spalle e un collo ben fatto, con un vestito nero si presentò al ballo la sera stessa, lasciando tutta la sala sconcertata dalla sua misteriosa bellezza.

Passati molti anni e tantissime avventure, una sera Jennifer incontra il famoso “Lupo Bianco”, che andò in cerca dell’aiuto della maga, per il suo amico Jaskier, che era da poco stato attaccato da un mostro. Geralt, quindi, insiste nel volere che Yennefer lo curasse, promettendole che se così fosse stato avrebbe soddisfatto la sua curiosità. Indubbiamente Yennefer accettò le sue condizioni. Da quel momento inizia la storia d’amore con il Witcher, ma quel suo carattere decisamente volubile, capriccioso e testardo la porterà ad avere con Geralt di Rivia un rapporto terribilmente burrascoso, fatto di liti e di lunghi periodi di lontananza. (Yennefer è anche una action figure)

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Curiosità

Nessuna controfigura per il protagonista Henry Cavill, lui stesso ha deciso di voler eseguire tutte le scene di The Witcher.

•La produzione ha richiesto esplicitamente che non fosse reclamato nessun attore di “Il Trono di Spade” in The Witcher.

•La principessa Ciri in realtà ha 18 anni, ma si ritrova a interpretare una bambina.

•Henry è stato “costretto” a bere poco e niente per poter avere nelle scene senza la maglietta un fisico davvero perfetto.

•I pantaloni in pelle del Witcher, durante le risorse si sono lacerati più volte a causa dei suoi muscoli girando scene d’azione in The Witcher.

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