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Sex Education 3-Recensione

Sex Education pronto a tornare e voi?

Sex Education è una di quelle serie tv che viene spesso presa sotto gamba visto le storie che racconta, quando in realtà è molto più matura di quanto si pensi. Soffermatevi un attimo a pensare il vostro periodo dell’adolescenza, quando non sapevate davvero cose avreste voluto realmente o perché sembrava così importante cercare uno dei sentimenti più misteriosi come l’amore. Nessuno capisce questo sentimento, nemmeno i migliori psicologi del mondo. L’amore ha molte forme e non si ferma alla classica rappresentazione che in passato veniva spesso rappresenta tra un uomo e una donna anzi, può essere rivolto a una persona dello stesso sesso, oppure totalmente differente e speciale come quello tra un figlio e una madre. Non voglio però parlare troppo di quello che trasmette Sex Education, anche perché c’è un articolo che si concentra proprio su questo.

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Dopo un intera estate distante da Maeve, Otis ritorna a scuola molto più maturo e sicuro di sé, grazie anche a una relazione senza impegni con una ragazza davvero particolare. Non sono però soltanto i protagonisti a essere cambiati, infatti anche la scuola ha ricevuto una sostituzione di rotta dopo essere stata soprannominata “La scuola del sesso”. Con una nuova preside al comando dal pugno di ferro e dalla mentalità antica, Otis e company si ritroveranno a doversi adattare cercando di dare spazio anche a nuove amicizie e amori, senza però dimenticare quelli passati e mai conclusi realmente. La terza stagione si presenta molto più matura e capace di essere profonda per quanto riguarda certi argomenti, infatti i personaggi sono più grandi e coinvolti a scoprire cosa fare della loro vita. Otis e Eric non sono più gli sfigati e invisibili della prima parte, ma veri e propri pilastri della completa evoluzione di alcuni avvenimenti. Lo spettatore troverà più o meno tutti i personaggi della serie, anche se qualcuno avrà un ruolo marginnale, come per esempio il giovane Rahim.

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La particolarità che sicuramente è possibile notare fin da subito è l’abbassamento di problemi fisici, infatti questa terza parte esplorerà più quella mentale, senza lasciare però in totale disparte le scene di sesso o quelle imbarazzanti, dando quindi al pubblico divertimento e anche molta serietà. La fotografia appare ben fatta, rimanendo però legata alle solite ambientazioni come la scuola o le case dei protagonisti. Sicuramente la presenza di nuovi luoghi avrebbe dato una ventata di novità, ma a parte qualche piccolo posto all’interno di un episodio particolare, il resto rimarrà quasi invariato. Nessun abbandono da parte di qualche personaggio, ma soltanto nuove figure come il giovane artista Dua Saleh o la tenacia preside dal pugno di ferro Jemima Kirke (già vista in GIrls), altri attori avranno invece ruoli più grossi, infatti se l’acida Ruby (Mimi Keene) era nelle precedenti stagioni una semplice figura di contorno, in questa terza parte avrà un ruolo fondamentale.

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In conclusione Sex Education 3 si presenta al di sopra delle aspettative, senza finire in quel circolo maledetto che molte serie tv entrano con la pubblicazione di un numero maggiore di parti. Sicuramente se avete apprezzato le precedenti, allora vi farà piacere che i vostri personaggi preferiti riusciranno a coinvolgervi molto di più, senza mettere in disparte quella simpatia che solo Sex Education è capace di dare.

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