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Elden Ring: nuovi dettagli sulla difficoltà dal Tokyo Game Show 2021

Yasuhiro Kitao di FromSoftware spiega alcune dettagli sulla difficoltà del gioco al Tokyo Game Show 2021

Sebbene Elden Ring non sia direttamente presente al Tokyo Game Show 2021, nel corso dello show Famitsu x Dengeki 2021 ha avuto modo di esprimersi Yasuhiro Kitao, responsabile del marketing e della comunicazione di FromSoftware.

Dal minuto 32:45 circa del video è possibile trovare l’intervento di Kitao. Tradotto, egli ha descritto Elden Ring come una tipica produzione FromSoftware con elementi dark fantasy, con le principali novità di essere open world e che il mondo di gioco sia collegato a diversi dungeon. Tra questi ce ne sono di piccoli e medie dimensioni sparsi nella mappe e appaiono come tunnel sotterranei. I dungeon principali chiamati “legacy dungeon” sono enormi castelli con ambientazioni simili a Demon’s Souls e Dark Souls.

Come visto dal trailer dell’E3, nel mondo di gioco di Elden Ring ci si potrà muovere grazie ad un cavallo evocabile ovunque all’infuori dei dungeon. Esso può rivelarsi utile anche in battaglia contro nemici grandi in ambienti spaziosi, mentre nelle aree più strette sarà preferibile essere a piedi per combattere.

Elden Ring

Una differenza sostanziale con i precedenti Souls è la presenza della mappa. Questa aggiunta ritenuta essenziale per guidare il giocatore in un modo di gioco liberamente esplorabile. In Elden Ring non ci saranno situazioni dove si è obbligati a procedere prima in un dungeon e poi in un altro, semplicemente il giocatore può andare dove vuole. Inoltre, piccole porzioni di mappa possono essere sbloccate esplorando man mano il mondo di gioco.

Per quanto riguarda uno degli aspetti più sentiti dalla community, la difficoltà di gioco, Yasuhiro Kitao afferma che non sarà assolutamente un gioco facile ma allo stesso tempo non sarà difficile soltanto per il gusto di esserlo. Il team di sviluppo ha lavorato per rendere il gioco equilibrato e con una difficoltà naturale, in modo che si possa sempre trovare realizzazione quando si supera un ostacolo o quando si scopre qualcosa di nuovo.

Non mancheranno in Elden Ring elementi per aiutare il giocatore come la possibilità di evocare alleati, similmente a quanto visto in Dark Souls. Esiste anche un sistema stealth come in Sekiro: ossia pugnalare alle spalle un nemico per sconfiggerlo immediatamente senza la necessità di usare assalti frontali che si rivelerebbero essere più difficili.

Per quanto riguarda i dungeon, essi avranno tutti una difficoltà diversa. In Elden Ring è possibile quindi imbattersi immediatamente nei dungeon più difficili ma ci sarà sempre la possibilità di ritirarsi per andare alla ricerca di dungeon più semplici e alla portata del giocatore per il livello in cui si trova in quel momento. Sarà molto fondamentale quindi ponderare bene le scelte su quali dungeon fare prima, e un corretto ordine di quest’ultimi può essere la chiave per riuscire a completare il gioco nel modo più agile e semplice.

Ricordiamo che Elden Ring è in uscita il prossimo 21 gennaio 2022 per PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series S e Xbox Series X. Sempre parlando di Souls, la casa di sviluppo dietro il remake di Demon’s Souls è stata acquisita dai PlayStation Studios trovate qui la nostra notizia a riguardo.

Fonte.

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