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FIFA: dal 2022 il cambio di nome, ecco perché

Da qualche giorno è ormai uscita la notizia che dal prossimo anno Electronic Arts provvederà a cambiare il nome della serie di titoli più significativa della sua produzione, ovvero FIFA. In esclusiva mondiale, il New York Times ha riportato le ragioni che starebbero dietro ad una decisione che a primo acchito pare davvero molto strana da parte di EA ma a quanto pare la vicenda nasce su delle divergenze tra EA Sports e la FIFA (Fédération Internationale de Football Association). Il gioco difatti, dal 2022 uscirà con il nuovo nome di EA Sports FC. Un cambio epocale che sancisce la fine di un’era che ormai dura da più di 25 anni.

La fine di quella che è sicuramente stata una delle partnership più redditizie della storia dell’industria videoludica sarebbe da impartire alle richieste fatte dalla FIFA stessa. L’organo che governa dunque il calcio avrebbe infatti richiesto ad Electronic Arts 2.5 di dollari per rinnovare la partnership tra le due entità per altri dieci anni. Una cifra apparentemente così alta nasce dal presupposto che l’organizzazione valuterebbe l’accordo circa un miliardo di dollari ad ogni coppa del mondo, quindi due nei prossimi otto anni, più in aggiunta mezzo miliardi per i restanti. Un conto piuttosto semplice che totalizzerebbe circa 250 milioni di dollari l’anno per Electronic Arts, che nell’ultimo decennio aveva pagato 150 milioni di dollari.

Un aumento considerevole dunque se guardiamo al valore della partnership di questi 10 anni, ma che assume sicuramente un altro spessore se comparato agli introiti che il simulativo di calcio di Electronic Arts ha prodotto specie negli ultimi anni. In dieci anni di FIFA infatti, i videogiochi hanno incassato circa 20 miliardi di dollari, una cifra che inoltre è andata con gli anni sempre in crescita visto che negli ultimi 365 giorni solo dalle microtransazioni della modalità Ultimate Team, Electronic Arts è stata capace d’incassare 1.2 miliardi di dollari.

Ad ogni modo si tratta di una trattativa in corso che vede la casa di produzione videoludica abbastanza reticente a pagare per la stessa partnership circa il doppio che in precedenza. La scadenza è fissata ai Mondiali del Qatar del prossimo anno, momento in cui sarà chiaro se le strade di EA e FIFA si separeranno definitivamente.

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