Al giorno di oggi la maggior parte degli appassionati del settore pensano che il Cosplay sia nato nella splendida terra del Sol Levante, anche se sicuramente in Giappone questo fenomeno è molto più dilagante, basti pensare che la fiera più grande che esista al mondo e quella del Comiket ( che ad ogni edizione può vantare un numero di visitatori pari a 550 mila ), del quale ne esistono due versioni, quella invernale ed estiva.

 

In realtà la vera origine del Cosplay si deve andare a ricercare nel 1939 e più precisamente negli Stati Uniti, il padre e la madre dei moderni Cosplayer di oggi si chiamano Forest J. Ackerman e Myrtle Rebecca Douglas Smith Gray Nolan detta anche Morojo.

La data che da origine alla creazione del primo cosplay era il 2 Luglio del 1939, giorno nel quale proprio la coppia presenziò alla prima fiera di fantascienza della storia, ossia il World Science Fiction Convention, si presentarono indossando i futuristicostumi tratti dal film “ La Vita Futura”.

I due ebbero l’idea di travestirsi ma fu Ackerman che lasciò il compito alla compagna di disegnare e cucire i due abiti, questo momento venne definito come un singolo ed epico atto di moda.

 

Proprio per quello che realizzò Morojo fu designato il motto “Do It Youself” che tradotta significa “Fallo da Solo”, questa frase va ad identificare il vero spirito dei Cosplayer ed è come portare avanti l’eredità lasciata da Morojo,  forse alcuni cosplayer non sanno nemmeno questa storia, ma anche se all’oscuro stanno portando comunque avanti la tradizione iniziata proprio dalla coppia, cosi facendo e come farli vivere per l’eternità.

 

Passarono molti anni, proprio però nel 1984 Takahashi Nobuyuki durante un viaggio negli Stati Uniti assistette ad una delle varie convention, vedendo queste schiere di appassionati vestiti come i propri eroi ne rimase affascinato e fu il primo ad identificarli come Cosplayer, coniandone quindi la parola.

 

Infatti la parola Cosplay deriva dalla fusione dei termini inglesi Costume e Play, ed identifica coloro che amano vestirsi come i loro personaggi preferiti, che siano provenienti da Anime & Manga, Videogames,Film ed in altri casi anche a semplici personaggi dello spettacolo.

 

Questo fenomeno arrivò anche in Giappone, ma assunse una vera rilevanza solo nel 1995, quando la stampa giapponese dedico per la prima volta un articolo verso questo mondo, fu però grazie a dei ragazzi che nel pieno centro di Tokyo andarono in giro indossando dei costumi tratti dalla serie di Neo Genesis Evangelion ( questo fu il motivo per il quale erroneamente si creda che i fautori di questa moda siano i giapponesi ), da li in avanti fu un successo mondiale ed in ogni angolo del pianeta iniziarono a nascere varie fiere e convention.

 

Proprio anche grazie a questo evento la terminologia Cosplay si legò indissolubilmente al Giappone, di solito per realizzarne uno si prende come modello un personaggio tratto da un manga oppure anime, ma non è difficile vederne anche tratti da videogiochi, Tokusatsu ( uno dei capostipiti di questo genere e Godzilla ), le band musicali, giochi di ruolo, libri, film ma anche le stesse pubblicità.

 

 

Come detto poco fa la moda del Cosplay si è estesa a livello globale, ed in ogni stato dov’è presente lo praticano in maniera differente, anche se l’obiettivo comune della maggior parte di loro sono le convention riguardanti il settore, proprio per questo c’è una ristretta nicchia costituita dai dollers, ovvero sono attori dilettanti di Kigurumi ( termine che indica il gioco delle bambole viventi, praticamente indossano calzamaglie complete e una maschera che sia in gomma oppure resina dalle fattezze del proprio personaggio ).

 

 

Un altro genere del Cosplay sono i Cross – Players ( termine derivato dalle parole Cross – Dressing e Cosplayer ), questa definizione si usa per indicare coloro che realizzano Cosplay del sesso opposto, ed anche se non c’è una vera e propria nicchia legata a questo termine lo si usa comunque, certe volte purtroppo in maniera impropria  e quindi non accettata dalla maggior parte degli appassionati.

 

 

Il mondo dei cosplay è un luogo meraviglioso e magico, solo coloro che possiedono una vera passione possono farci parte, una volta che entri nel tuo personaggio sei parte di esso, non c’è più quello che sei nella vita di tutti i giorni, la cosa che ti sostituisce è il tuo personaggio che prende vita, da li in avanti ci si avvolge completamente in questa magia, forse alcuni pensano sia una stupidaggine da bambini ma questa gente non sa l’impegno e il sudore che questi appassionati mettono per rendere perfetti i propri lavori, dobbiamo ringraziare i Cosplayer se oggi possiamo vedere prendere vita i nostri personaggi preferiti,  anche se sicuramente in questi anni per alcuni il praticare Cosplay e solo per moda e non passione, ma questo e il rischio che comunque corre ogni settore quando acquisisce una certa fama.

 

Dedichiamo un ultimo spazio ad Ackerman e Morojo con una piccola curiosità, proprio nel film del quale loro rappresentarono i primi Cosplay, apparve un personaggio che esclamo «Credo che voi uomini non abbiate mai capito le donne. Voi non siete in grado di comprendere la nostra immaginazione».

Mi chiamo Salvatore Marracino, da quando avevo 5 anni sono un amante del mondo videoludico in tutte le sue forme, basta pensare che iniziai i miei primi passi con il Commodore 64, i miei giochi preferiti sono la serie di Assassin’s Creed, The Last Of Us e la serie di Suikoden.