I film dedicati agli zombie, sono ormai lontani dalla visione originale creata da George A. Romero, che riuscì a iniettare nelle menti la figura spaventosa attraverso il suo film. Ormai da più di un decennio, queste creature sono divenute sempre più pericolose e in grado di fare semplici azioni, come per esempio aprire una porta. Per quanto le varie pellicole non siano del tutto ottime, sembra che la piattaforma Netflix sia stata in grado di dare spazio a un film davvero buono, che ovviamente arriva direttamente dai territori coreani.

Joon-woo è un ragazzo solito a passare le sue giornate in compagnia di altre persone in videogiochi online. Durante una  giornata apparentemente tranquilla, il giovane protagonista scopre che sul territorio un virus misterioso ha tramutato le persone in creature senza coscienza e affamate di carne umana. Costretto a barricarsi in casa, Joon-woo dovrà riuscire a sopravvivere fino all’arrivo dei soccorsi, dando la giusta attenzione alle risorse di cibo presenti in casa. Per quanto la trama non sia originale, c’è da dire che il direttore Cho Il-hyung ha saputo sfruttarla al meglio, aggiungendo elementi capaci di dare la giusta dose di suspence allo spettatore. Il giovane attore Yoo Ah-in, ha saputo portare una grande interpretazione di un semplice ragazzo catapultato in una situazione apocalittica, infatti non sarà difficile immedesimarsi nella pazzia Joo-woo nell’attendere i soccorsi. Per quanto siano presenti altri due personaggi umani, la loro comparsa non riesce di certo a colpire, infatti la giovane Park Shin-Hye non riesce a dimostrare a pieno la paura all’interno della situazione o meglio non come Yoo Ah-in.

Le creature sono state rese davvero in modo eccellente, infatti attraverso la visione lo spettatore può ammirare come abbiamo voluto creare dei corpi mutati e martoriati, senza però superare il limite di credibilità. Un grosso complimento va anche alla qualità delle immagini, infatti le varie inquadrature appaiono pulite e chiare, anche durante i momenti di azione. La scelta invece di non introdurre molte canzoni, lascia spazio ai suoni riprodotti dagli attori, che danno un grosso contributo a donare tensione in quei momenti dove le creature sembrano capire che qualcuno è presente nella casa.

La pellicola ha una durata di novanta minuti circa ed è ambientata tutta all’interno di un edificio, anche se per più della metà del film dentro la casa di Joon-woo. Presente da martedì 8 settembre su Netflix, la pellicola ebbe un riscontro positivo all’uscita in Corea del Sud, ottenendo incassi molto davvero alti (13.4 milioni) In conclusione Alive è un film in grado di soddisfare gli amanti degli horror che contengono dosi elevate di suspence e questo grazie ai vari elementi dosati nel modo giusto.

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