Erano gli ultimi anni 90 e sulla Ps One era forte l’influenza data da Metal Gear Solid e dal suo personaggio, ossia Solid Snake.

Molti provarono a creare un gioco con un protagonista che poteva rivaleggiare con la spia più famosa al mondo, gli unici ( prima di Ubisoft con Splinter Cell ) che riuscirono a creare un gioco che poteva in qualche modo dar fastidio all’opera di Kojima erano stati Eidetic e i 989 Studio, con un titolo che in alcune fasi privilegiava lo Stealth , ma aveva anche buone dosi da action che non guastavano mai.

Il gioco si chiamava Syphon Filter e parlava di due agenti della CIA che dovevano sgominare un intera organizzazione terroristica, i loro nomi erano Gabriel Logan e Lian Xing, in tutto questo tempo erano sulle tracce di Erich Rhoemer un noto terrorista internazionale che aveva delle piantagioni nel quale svolgeva ricerche proprio sul virus Syphon Filter ( dal quale il nome del gioco ).

Al contrario del titolo Konami qui il gioco era costituito a livelli, viaggiavamo tra Washington, Freedom Memorial ecc…

Proprio uno dei punti di forza del gioco era la grafica che era molto curata e la trama, molto coinvolgente e piena di colpi di scena che ti facevano restare incollati allo schermo, poi anche il pacco armi era molto numeroso ( per quegli anni ) e ti permetteva di usare l’arma che era più consona al vostro modo di giocare.

Il gioco aveva alcuni lati negativi che vi andiamo ad elencare:

DOPPIAGGIO: Forse uno dei lati negativi del gioco era il doppiaggio, che sicuramente non era alla stessa altezza di Snake e soci, basti pensare che il doppiatore di Otacon era stato assunto anche per questo gioco, gli  era stato assegnato  un personaggio totalmente diverso e lo recitava nella stessa maniera;

SOUNDTRACK: La soundtrack del gioco non era certamente un capolavoro, cioè era sicuramente piacevole da ascoltare ma nulla di più;

DIFFICOLTA’: La difficoltà invece del gioco purtroppo era anche poco bilanciata, si partiva per i primi 16 livelli nella facilità più assoluta, per poi diventare all’improvviso molto più difficile con l’entrata in scena dei soldati d’elitè, erano dei cecchini infallibili e alcune volte si piazzavano dietro ad una finestra oppure cornicione e a stento riuscivi a vederli;

I.A. ALLEATI: Altro fattore negativo era l’intelligenza artificiale dei propri compagni, che ogni tanto verranno in vostro aiuto, ma basta colpire anche per sbaglio una sola volta uno dei loro cadaveri che ti verranno subito contro e cercheranno di farti fuori.

 

In conclusione anche se con questi lati negativi il gioco vale comunque la pena di esser giocato,  come detto la trama è molto coinvolgente e il pacco d’armi molto vario, il gameplay che varia tra action e stealth davvero ben fatto, poi sopratutto se siete appassionati del genere ed amavate i classici film di spie anni 90 non potrete rimanerne delusi.

 

 

Mi chiamo Salvatore Marracino, da quando avevo 5 anni sono un amante del mondo videoludico in tutte le sue forme, basta pensare che iniziai i miei primi passi con il Commodore 64, i miei giochi preferiti sono la serie di Assassin’s Creed, The Last Of Us e la serie di Suikoden.