Nel variegato ma altrettanto stantio panorama delle visual novel, si affaccia Arcade Spirits, prodotto da PQube e sviluppato da Fiction Factory Games, che promette di offrire un’esperienza unica per il genere grazie alle sue meccaniche peculiari; andiamo a scoprirlo!

Presentazione

Il titolo si apre con una premessa decisamente interessante, ovvero un futuro alternativo nel quale il crash dell’industria videoludica del 1983 non è mai accaduto. Introducendo il giocatore ad un’interfaccia grafica molto minimal, caratterizzata dai vibranti neon tipici delle vecchie sale giochi americane ed una soundtrack dai tocchi techno, ci chiederà di creare il nostro avatar, offrendo una personalizzazione limitata a livello corporale, ma permettendo comunque di modificare colore della pelle, occhi, capelli, genere e addirittura pronome (NdR: possibilità adottata anche in altre visual novel recenti) come meglio si crede.

Noi, nei panni del nostro alterego, abbiamo appena perso il lavoro, quando la nostra migliore amica d’infanzia conquilina, Juniper, ci propone di scaricare ed utilizzare una misteriosa applicazione per smartphone, gestita da un’altrettanto misteriosa e scaltra intelligenza artificiale chiamata IRIS, che si proclama a gran voce in grado di poterci trovare la felicità: il lavoro dei nostri sogni, un/una compagno/a di vita (ci sarà addirittura possibile scegliere se poter avere una relazione o no, con flirt o senza) e svariate barcate di pizza. Dopo un breve questionario IRIS ci fornirà una strada da seguire, che condurrà al “Funplex“, una bizzarra sala giochi in cui conosceremo individui di tutti i tipi e veramente, troveremo il nostro lavoro dei sogni.

Le meccaniche di gameplay

Il cavallo di battaglia del titolo è proprio ciò che la rende una visual novel così atipica: il suo sistema di punteggio, che si comporta in modo estremamente simile a quello dei vecchi arcade, ma allo stesso tempo riesce anch’esso ad avere le sue peculiarità. In Arcade Spirits, avremo la possibilità di creare una “build psicologica” per il nostro avatar a seconda del modo in cui risponderemo alle varie domande che ci verranno poste nel corso dell’avventura, ogni riposta data alzerà uno tra cinque attributi plasmando l’essenza del protagonista e lo svolgersi della trama (avremo tuttavia diversi eventi che modificheranno maggiormente l’andamento della trama rispetto ad altri).

Arcade Spirits attributi
IRIS ci mostra il nostro comportamento tramite i 5 attributi (Quirky, Steady, Kindly, Gutsy e Basically), il nostro punteggio totale e l’andamento dei rapporti con i vari personaggi.

La narrativa ed i personaggi

Siamo quindi di fronte ad una visual novel che non fa del suo forte la banale possibilità di avere una relazione con uno qualsiasi dei presonaggi disponibili (come accennato prima è anche possibile non avere alcuna relazione), ma che tratta di crescita personale, di scoprire noi stessi.

Arcade Spirits presenta una narrativa che non spicca per la sua originalità, ma per la sua capacità di far empatizzare il giocatore con le vicende che andrà a vivere in prima persona, come per esempio, senza anticipare troppo, quando nel primo capitolo incontreremo un ragazzo che sta avendo un’infanzia difficile a causa dell’assenza dei suoi genitori, esattamente come il nostro avatar.

L’art style del titolo riesce a farsi distinguere per la sua cura nei disegni dei personaggi (un po’ meno per i fondali), tutti molto diversi tra loro soprattutto per le loro personalità: avremo Juniper, l’amica d’infanzia, Gavin, il diplomatico manager del Funplex, Ashley, appassionata di cosplay, Naomi, retrogamer con la passione per i cabinati, Percy, il videogiocatore accanito ossessionato col battere i suoi record, Queen Bee, famosissima esponente degli Esports ed infine Teo, ragazzo appassionato di danza hip hop che passa le ore davanti al cabinato del DDR con i suoi fan; personaggi che riescono ad essere interessanti da scoprire, pur ricadendo a volte in alcuni cliché tipici delle visual novel.

Per finire

In definitiva, l’opera creata dai ragazzi di Fiction Factory Games si rivela essere una visual novel come tante altre, ma con quel tocco di originalità data dal setting peculiare ed ai continui tributi al mondo arcade (menzione d’onore alla leggenda metropolitana del cabinato di Polybius, a cui è stato dedicato un breve arco narrativo). Dal titolo traspare palesemente l’amore che i ragazzi del team di sviluppo vi hanno riversato durante la sua creazione, con una finestra di lancio che appare particolarmente azzeccata. Disponibile all’acquisto da questo 12 Febbraio, Arcade Spirits è un titolo da avere assolutamente per gli appassionati del genere e che potrebbe anche farne avvicinare di nuovi!

Arcade Spirits

16,99
7.6

Grafica

8.0/10

Contenuti

8.5/10

Gameplay

8.0/10

Sonoro

6.0/10

Trama

7.5/10

Pros

  • Meccaniche di attributi e punteggio
  • Setting originale
  • Cura per i dettagli (doppiaggio/ character design)
  • Riesce ad intrattenere come dovrebbe

Cons

  • Sfondi decisamente approssimativi
  • Comparto sonoro poco accattivante

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