Arslan Senki” è un anime ad ambientazione pseudo-storica dalla narrativa solida e appassionante.

Trama

La battaglia sarà ad Atropatene

La storia è ambientata nel favoloso paese di Pars, un regno ricco e potente grazie ai floridi commerci e allo sfruttamento della manodopera schiavile. A capo del reame vi è Andragoras III, un re dedito più alla guerra che alla politica, inflessibile quanto valoroso. Suo erede al trono è il giovane Arslan, l’esatto opposto del padre: gentile, timido, sensibile, quasi effeminato nei lineamenti. Nessuno, a cominciare dai suoi genitori per arrivare all’ultimo dei sudditi, lo ritiene adatto a fare il re. Tuttavia, gli eventi gli daranno presto la possibilità di dimostrare il contrario.

Nell’anno 320 dell’Era Parsiana, Pars viene invasa dall’esercito del Regno di Lusitania, abitato da fanatici adoratori del dio Ialdabaoth. Non è la prima invasione che i Parsiani si trovano ad affrontare: molte altre volte i Lusitani hanno tentato di invadere le terre degli “infedeli”. E come sempre Andragoras raduna l’esercito di Pars per affrontare il nemico e respingerlo, ma le cose questa volta vanno diversamente.
Nella piana di Atropatene, a causa del tradimento e di alcuni “trucchetti” usati dai Lusitani, i Parsiani sono battuti e messi in fuga. L’esercito invasore può proseguire così nella sua avanzata espugnando alla fine Ecbatana, capitale di Pars. Con la caduta della città il regno piomba nel caos. Nessuno sa dove sia il re e pare non vi sia alcuno che possa guidare un’eventuale riscossa, tranne il giovane principe quattordicenne Arslan. Sopravvissuto alla battaglia e soccorso dal fedele Daryun, il più forte guerriero di Pars e la cui fama ha valicato i confini del regno stesso, Arslan decide di mettersi in viaggio per radunare un nuovo esercito con cui scacciare i Lusitani dalla sua terra.

Light novel e manga

La light novel intitolata “Arslan Senki” debuttò nel 1986. Il suo autore è Yoshiki Tanaka, mentre i disegni sono di Yoshitaka Amano e di Shinobu Tanno, rispettivamente per l’edizione più vecchia dell’opera e per quella più recente. La light novel consta sedici volumi e si concluse nel 2017. Le versioni manga sono due. La prima è del 1991 ed è terminata nel 1996 con tredici tankoubon. Non è mai arrivata in Italia. La seconda è del 2013 ed è tuttora in corso avendo all’attivo tredici tankoubon. Viene venduta in Italia da Planet Manga.

Adattamenti anime

I Lusitani danno fuoco ai “tesori” di Pars

L’opera di Yoshiki Tanaka può vantare diversi adattamenti anime. Una prima versione animata della light novel risale alla prima metà degli anni ’90. Fra il 1992 e il 1995 venne realizzata una serie di sei OVA, i primi due della durata di un’ora, gli altri quattro circa la metà. Arrivò anche nel nostro paese e per giunta doppiata.

Il più recente adattamento anime, oggetto di questa recensione, è quello del 2015. Consiste in una serie di venticinque episodi, ventisei se si conta l’episodio riassuntivo della prima parte. A questa prima stagione ne seguì una seconda, datata 2016 e formata da soli otto episodi. Vanno poi aggiunti due OVA rilasciati nel corso dello stesso anno, il primo a maggio, il secondo a novembre. Le due stagioni sono disponibili, sottotitolate, sul portale streaming VVVVID. L’episodio riassuntivo e i due OVA non sono mai arrivati in Italia.

L’episodio riassuntivo è una sintesi degli episodi che vanno dal primo al tredicesimo. Dei due OVA, il primo si colloca o dovrebbe collocarsi fra il decimo e l’undicesimo episodio. Il secondo amplia una parte della storia del diciottesimo episodio. Entrambi i due OVA non aggiungono nulla alla storia delle gesta di Arslan e sono a tema comico. Come si può facilmente intuire le due stagioni di “Arslan Senki” non coprono tutta la storia della light novel.

Personaggi

Data la storia, i personaggi dell’anime sono tanti e non tutti rivestono un ruolo importante, altri poi compariranno tardi per essere decisivi. Pertanto, quella che segue, come sempre, è una lista parziale e sommaria.

Il seguito del principe Arlsan

Farangis

Del principe Arlsan e del suo fidato generale e guardia del corpo Daryun si è già accennato e tanto dovrebbe bastare. Qui di seguito vi sono i membri del seguito del principe.
Narses è un nobile parsiano noto per il genio strategico e la sua astuzia. Tuttavia, a causa di alcune sue idee “progressiste” vive come un eremita nella foresta. Unica sua compagnia è Elam, un ragazzo che lo serve spontaneamente. Più tardi si legherà a Narses una ragazza, Alfreed, figlia del capo di un popolo nomade, gli Zott. Ella considererà Narses come suo marito, con grande disappunto di Elam.
Farangis è una sacerdotessa del dio Mithra. Il suo ordine l’ha scelta per mettersi al servizio del giovane principe parsiano. Oltre che bella, è anche abile con l’aro.
Giv è un musico giramondo molto abile con la spada. Ama le donne e l’oro e desidera solo essere libero, padrone di sé stesso, ma seguirà il principe Arslan poiché diverso da ogni altro nobile.
Jaswant è un uomo del regno di Sindhura, servo del braccio destro di un principe di quel reame, le cui beghe interne costringeranno Arslan a lasciar perdere temporaneamente la riconquista di Pars. Per riconoscenza seguirà il giovane parsiano

Il regno di Lusitania

Ser Maschera d’Argento

Etoile è un giovane lusitano, quasi coetaneo di Arslan. Idealista, quasi fino al fanatismo, partecipa all’invasione di Pars. Il destino lo porterà spesso ad incrociare la sua strada con quella del giovane erede di Pars.
Bodin è l’alto sacerdote di Ialdabaoth. Il classico fanatico religioso e come tale imperverserà su Pars, compiendo misfatti e ingiustizie in nome del suo dio. Risulterà una minaccia sia per gli amici che per i nemici.
Guiscard è il fratello minore del re di Lusitania, Innocentis VII, la vera mente del regno, in quanto il suo regale fratello è un ciccione innocuo.
Ser Maschera d’Argento è uno straniero che milita nel Regno di Lusitania ed è l’artefice della vittoria dello stesso su Pars. In realtà la maschera d’argento che indossa nasconde, oltre che un viso sfregiato, la sua vera identità. È la nemesi del principe Arslan.

Ambientazione

Uno dei punti di forza di “Arslan Senki” è la sua ambientazione. Ricca di particolari e ispirata ad elementi storici precisi. Dalla topografica all’onomastica, gli esempi sono tanti. Il regno di Pars è ispirato alla Persia, per esempio. Sindhura corrisponderebbe all’India, mentre il Regno di Lusitania è chiaramente un paese europeo dell’epoca medioevale, in particolare i suoi soldati assomigliano molto ai crociati. Per inciso Lusitania era il nome di una terra oggi corrispondente al Portogallo. Ecbatana e Peshawar, capitale e fortezza di Pars, sono città realmente esistenti. La prima è la capitale della Media, una regione storica oggi facente parte dell’Iran. La seconda è una città del Pakistan. Atropatene, luogo della vittoria lusitana, è una regione storica anch’essa, oggi parte dell’Azerbaigian. Il nome di Elam, paggio di Narses, deriva forse dall’omonimo regno, situato lungo il fiume Tigri in epoca antica. Il nome Guiscard deriva forse da Guiscardo, soprannome del più famoso capo normanno mai esistito, Roberto d’Altavilla.

Tematiche

La tragedia sta per compiersi

Le vicende belliche e avventurose del principe Arslan sono caratterizzate anche da momenti drammatici. Il giovane principe parsiano durante i suoi viaggi imparerà quali sono le conseguenze del fanatismo religioso dei Lusitani e di come un conto siano le idee che si hanno sul mondo che ci circonda e un altro sia la realtà del mondo stesso, sempre pronto a stupirci  e a deluderci. Ed è proprio su questo fronte che l’anime dà il meglio di sé: non scade in un facile buonismo a cui certi anime ci hanno abituato. In certe scene l’ho trovato fin troppo realistico. A rendere più leggera al narrazione ci pensano gli elementi comici dispensati qua e là con la giusta dose, tipo i battibecchi fra Elam e Alfreed o le pungenti risposte che Farangis riserva ai tentativi corteggiamento di Giv. Tuttavia, “Arslan Senki” non è un anime comico: drammi ed intrighi saranno frequenti.

Giudizio

Arslan dà il segnale per l’attacco

Arslan Senki” non è un capolavoro, ma è un buon anime, ottimo per chi come il recensore adora gli anime ad ambientazione storica o pseudo-storica. Chiunque sia appassionato di anime ricchi di avventura e intrighi troverà nelle peripezie del principe Arslan e del suo seguito un buona fonte d’intrattenimento. Forse l’unica pecca di quest’anime è di essere incompleto e terminare proprio in un momento cruciale per il destino di Pars. La trama non è originale, ma è ben narrata e si svilupperà al meglio e i personaggi sono funzionali allo scopo, pur non essendo anche loro originali o profondi.

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Regia e sceneggiatura

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Animazioni e disegni

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Ambientazione e personaggi

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