Gears Tactics

Gears Tactics è ormai pronto ad uscire e debuttare fra poco meno di una decina di giorni. Gears rappresenta sicuramente uno dei due marchi inamovibili di Microsoft, a maggior ragione dopo l’uscita del 5 capitolo lo scorso anno che riuscì a segnare un passo in avanti rispetto ai suoi predecessori. Con Tactics ci troviamo di fronte una fusione davvero particolare, annunciata ormai un paio di anni fa, tra il mondo molto carico ed enfatico di Gears e lo strategico a turni, alla XCOM per capirci. Si tratta di un’operazione già ripetuta da Microsoft con la realizzazione di Halo Wars, titolo interessante ma da rivedere in alcune sue meccaniche.
La presentazione del titolo risale ormai all’E3 2018 quando venne annunciata la realizzazione di ben 3 titoli del franchise: Gears 5, uscito lo scorso anno, Gears Pop! e Gears Tactics realizzato da Splash Damage. In pochi compresero questo tipo di strategia, dopotutto se c’è qualcosa che ha depotenziato i due marchi di punta di Microsoft è stata la loro sovraesposizione. Per quello che abbiamo visto finora, a poco più di una settimana dall’uscita, Tactics sembra poter offrire un’esperienza particolare ma comunque solida nel suo genere.

Come già detto, Gears Tactics si presenta come uno strategico a turni con visuale dall’alto in cui dovrete controllare un team di 4 soldati, ognuno con un ruolo specifico. Il paragone con XCOM dunque è ovvio ed è pertanto da lì che partiremo. Narrativamente il gioco si piazza 12 anni prima degli eventi del franchise principale con la guerra delle Locuste già al suo apice e con noi chiamati a fermare uno dei loro maggiori capi nei panni di Gabe Diaz, un soldato particolarmente insubordinato dei COG.
Analizzando i vari gameplay rilasciati da Microsoft non possiamo ancora stabilire quanto la campagna sarà valida e/o varia ma possiamo già adesso farci un’idea degli obiettivi ma soprattutto di quanto il cuore pulsante del gioco, ovvero il sistema di combattimento, sia solido.

Gears Tactics

Una delle maggiori differenze con XCOM che è possibile notare anche con un’occhiata veloce e la non presenza della griglia di combattimento; in Gears Tactics avrete dunque una mappa tridimensionale vera e propria con maggiore libertà di movimento, anche se ancora è da chiarire precisamente come le coperture funzionino. Questo sistema sembra molto ispirato all’iterazione principale della serie dove appunto il movimento è libero ma avvicinandosi alle coperture ci si “attacca” ad esse, cosa che oltretutto permette di allungare i propri movimenti e quindi guadagnare qualche piccola azione extra. Già dal movimento possiamo iniziare a capire quello che è effettivamente il vero obiettivo di Gears Tactics: utilizzare lo strategico a turni in maniera piuttosto classica ma cercare di inserire alcuni cambiamenti o modifiche per fornire al giocatore la sensazione di star giocando comunque ad un vero e proprio Gears.

Gears Tactics

Ogni singolo personaggio avrà a disposizione una dotazione diversa in base al proprio archetipo e dunque caratteristiche ma soprattutto abilità differenti. In questo, come molti altri aspetti, Gears Tactics si presenta in maniera molto classica con cinque classi tutte dotate di albero di abilità diviso in due parti, armi predefinite ognuna con quattro slot per le mods e tre slot per le armature. Le varie modifiche e miglioramenti per i propri personaggi sono collegate ad un sistema di loot piuttosto intuitivo e incentrato sulla rarità dei componenti reperibili. Da precisare che Gears Tactics non avrà nessun tipo di microtransazione.

Gears Tactics

I turni sono composti da due sezioni, una per il giocatore e una per i nemici. Ogni personaggio ha a disposizione 3 punti azione che sono spendibili in maniera completamente libera e avranno a disposizione nella mappa di coperture che offrono una protezione parziale o totale visibile con il classico sistema di scudi alla XCOM. Posizionando il proprio personaggio avrete a disposizione la linea visiva del vostro e dei personaggi nemici così da scegliere sempre accuratamente le strategie. La meccanica però più interessante e che si differenzia molto dal già citato XCOM è quella dell’Overwatch, ovvero la tipica abilità “In guardia” con la quale il soldato si metterà in posizione da combattimento nell’attesa di un movimento nemico per colpirlo. Se infatti in XCOM questa abilità era piuttosto generica, con i soldati che semplicemente sparavano una volta non appena uno dei nemici entrava nel loro cono visivo, in Gears Tactics vedrete comparire di fronte al vostro nerboruto combattente un cono a simboleggiare l’area controllata. Non solo questo vi permetterà di stabilire più dettagliatamente come e quali zone coprire, ma avrete anche la possibilità di vedere l’area di guardia del nemico che utilizzerà a sua volta l’Overwatch, senza contare che potrete spezzargliela con determinate mosse. Si tratta di una modifica a prima vista molto leggera ma in realtà offre un piano strategico molto interessante.

Ogni abilità e arma dei vari personaggi sarà estremamente riconoscibile dai fan della serie, tra cui ovviamente le esecuzioni, che in Gears Tactics svolgono un ruolo significativo. Quando infatti porterete sufficientemente in basso i punti vita di un nemico questi andrà KO, situazione che si applica anche con gli alleati che entreranno in una fase di sanguinamento. Sarà allora che potrete effettuare una brutale e violenta esecuzione che non solo eliminerà l’avversario ma vi restituirà un Punto Azione; tutto ciò aumenta chiaramente la flessibilità del sistema. Un altro punto di raccordo con la serie principale è sicuramente la presenza degli “emergency holes”, ovvero le fosse create dalle locuste e dalle quali fuoriescono orde di nemici. In Tactics queste risulteranno davvero importanti, specie se non vengono chiuse, come nella serie principale, con una granata. Ignorarle infatti comporterà l’arrivo di ondate di nemici in punti inaspettati della mappa cosa che potrebbe condurre ad un veloce game over.

Gears

Inoltre L’intelligenza artificiale in Gears Tactics sembra appropriata. Così come nella serie principale le Locuste e i mostri non hanno mai offerto delle tattiche geniali, in virtù anche della loro natura, anche qui l’intelligenza nemica non spicca per strategie degne di Sun Tzu. La varietà dei nemici però, combinata con le loro abilità e con i pericoli ambientali degli “Emergency Holes”, sembra poter offrire una sfida particolarmente alta, specie quando tutto questo si abbina alle boss fight. Le difficoltà del gioco sono quattro senza contare la modalità ironman che come di consueto disabilita il ricaricamento dei salvataggi e prevede un game over definitivo nel caso in cui dovrete perdere i due protagonisti.

Tutto sommato, Gears Tactics, che vi ricordiamo sarà presente fin dal lancio, il 28 aprile, nel Game Pass, ha sicuramente diverse frecce al suo arco. Non solo un immaginario, quello di Gears, affascinante e che ha i suoi diversi estimatori ma anche un sistema di gioco che pare fin da subito solido e ben congegnato. Anche il livello di sfida così come l’intelligenza artificiale sembrano essere tarati per dare filo da torcere al giocatore. Certo, diversi aspetti come la campagna, la progressione dei personaggi e il sistema gestionale, devono ancora chiarire fino a che punto l’esperienza di gioco possa spingersi ma chissà, forse alla fine ci potremmo trovare davanti ad un titolo molto interessante e non ad un semplice re-skin di XCOM a tema Gears of War.

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