Half-Life: Alyx

Con l’annuncio di Half-Life: Alyx, Valve ha sorpreso molti videogiocatori lo scorso novembre. Dopotutto l’uscita di un nuovo titolo di un franchise come Half-Life era attesa quasi con veemenza da parte dei fan che hanno ormai perso le speranze per un terzo capitolo che manca da più di 15 anni. Ad ogni modo Valve non ha intenzione ancora e probabilmente nemmeno in cantiere un terzo seguito e questo Half-Life: Alyx non solo costituisce uno spin-off che si trova da un punto di vista temporale tra il primo e il secondo ma si tratterà, come ben sapete, anche di un gioco per realtà virtuale.
Inevitabilmente la scelta di Valve ha provocato critiche e lodi; è indubbio però che la decisione di spostarsi su un mercato come quello della VR riduca drasticamente la portata e l’accesso a questo Half-Life: Alyx. Ciò non solo per i prezzi legati ai vari visori in commercio, con i quali Alyx è stato dichiarato essere compatibile, ma anche per le problematiche fisiche per i videogiocatori come il Motion Sickness. Ad ogni modo Valve, per cercare di aumentare il proprio pubblico ha scelto di allegare al proprio visore, il Valve Index, anche il gioco. Così, coloro che acquisteranno Index riceveranno gratuitamente anche Half-Life: Alyx. Inutile dire che Index in poco tempo si è esaurito. Dopotutto il richiamo della serie tra i giocatori è eccezionale visto che il nome Half-Life costituisce il più limpido specchio videoludico della parola innovazione.

Di certo, la piattaforma su cui uscirà Half-Life: Alyx può permettere agli sviluppatori di Valve di inserirsi all’interno di un medium poco esplorato e valorizzato. Il movimento può essere gestito in due modi differenti per venire incontro a qualsiasi esigenza del giocatore. Come ormai sappiamo muoversi con la metodologia tradizionale in Realtà Virtuale, ovvero utilizzando uno stick analogico può favorire nausea e giramenti di testa, per questo si potrà anche scegliere di muoversi con una sorta di breve teletrasporto, già applicato per gli stessi motivi in molte trasposizioni per VR.

Sul gameplay invece, ciò che si è visto offre degli spunti davvero interessanti. Valve ha rilasciato infatti tre video di gameplay, ognuno focalizzato su di un particolare aspetto. Nel computo totale di quello che è stato mostrato, Half-Life: Alyx sembra avere un obiettivo principale, offrire l’esperienza più completa per realtà virtuale che si sia mai vista. Chiaro che per comprendere tutte le potenzialità intraviste nei filmati di gameplay c’è bisogno di una conoscenza almeno basilare dei titoli e delle possibilità offerte dalla piattaforma che cambia completamente il linguaggio videoludico. Allora ecco che i combattimenti possiedono un ritmo molto più lento rispetto a ciò che siamo abituati a vedere. Durante le sparatorie ogni azione ha bisogno di una nostra reazione fisica che sia quindi respingere una granata per rimandarla al mittente, cercare munizioni e cure sparse per le mappe, creare coperture aprendo con una mano lo sportello di una macchina e con l’altro sparare, eliminare ostacoli ambientali attraverso i nostri movimenti. Si tratta di azioni che nei titoli tradizionali in 2D siamo abituati a fare premendo uno o più tasti ma che in questo caso necessitano proprio dei nostri movimenti fisici e soltanto provando possiamo capirne le enormi differenze.

Assieme al combattimento l’aspetto più convincente di ciò che è stato mostrato è indubbiamente l’esplorazione. Pur muovendoci in mappe che paiono essere meno ampie rispetto al solito ogni singolo oggetto presente sul pavimento, su scaffali o mensole può essere mosso, sollevato, lanciato, utilizzato in qualche modo in combattimento per rallentare i Combine o per cercare del loot nascosto. Tutto ciò ci fa inevitabilmente sentire all’interno di un sistema estremamente verosimile e la ristrettezza delle mappe potrebbe non rappresentare assolutamente un difetto. Anche qui si tratta di un approccio all’esplorazione completamente diverso, che richiede una maggiore immersività ed è qui forse che Alyx pare porsi su di un piedistallo importante rispetto ad altri titoli assimilabili per grandezza e ambizioni su VR come Stormland o Asura’s Wrath. Al momento meno interessanti per ciò che si è visto sono i puzzle. Se infatti il guanto meccanico e la pistola sono sembrati estremamente interessanti da utilizzare in combattimento, durante le fasi ad enigmi tutto è parso un po più blando anche se per adesso non possiamo tirare le somme in modo definitivo.

Tecnicamente Half-Life: Alyx ha dato delle buone impressioni ma in questo caso non possiamo giudicare fino in fondo la bellezza e la pulizia grafica. La trasposizione in video di un titolo in realtà virtuale infatti non riesce mai a far intendere la totale esperienza che si ha indossando un visore. Ad ogni modo ciò che abbiamo visto, comparato ad altri titoli, sembra superiore anche per quanto riguarda l’efficienza e le performance.
Narrativamente, come ormai sappiamo, Alyx si pone come intermezzo tra Half-Life e Half-Life 2. Dunque ci troviamo dopo i celebri disastri avvenuti nel Centro di Ricerca di Black Mesa e la Guerra delle 7 Ore. Come suggerisce il nome, impersoneremo uno dei protagonisti più vicini, nel secondo capitolo, al nostro Gordon Freeman, ovvero Alyx Vance, figlia di Eli Vance, entrambi grandi menti e ricercatori della Black Mesa. Chiaramente non possiamo sapere quali saranno i risvolti narrativi e se Valve ha deciso di fornire qualche nuovo spunto o addirittura di fare qualche cambiamento, scelta che pensiamo debba essere presa con ben più di un guanto di velluto. La collocazione narrativa ad ogni modo è azzeccata, dopotutto l’inizio particolarmente offuscato di Half-Life 2 permette di esplorare tanti eventi accaduti fuori dagli occhi del buon Freeman. Se quindi i due capitoli tradizionali ci hanno regalato l’odissea (non terminata ancora) di Gordon Freeman qui vivremo quella di Alyx Vance che insieme a suo padre sono all’opera nella City 17 nel tentativo di mantenere in vita la resistenza contro i Combine che ormai hanno preso il controllo della Terra.

Half-Life: Alyx

L’uscita di un Half-Life non può che far piacere a tutti i fan di sparatutto e di una serie che ha segnato così profondamente un genere; tanto che possiamo tranquillamente annoverare un’era pre Half-Life e una post Half-life per gli FPS in prima persona. L’approdo dei Combine in Realtà Virtuale ha sicuramente sorpreso tutti ma osservando i gameplay rilasciati da Valve sembra che questa volta, la tanto chiacchierata casa di sviluppo proprietaria di Steam, voglia tornare nel campo videoludico in modo più significativo rispetto alle sue ultime uscite; e quale miglior titolo se non Half-Life poteva essere riportato alla luce? Appuntamento per il 23 marzo su PC.

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