Ori and The Will of The Wisps

Dopo 5 anni Moon Studios è pronta a rilasciare nei prossimi giorni in esclusiva per Microsoft Ori and The Will of The Wisps, sequel di uno dei metroidvania in 2D più apprezzati di questa generazione che vi ricordiamo, come per tutte le esclusive Microsoft sarà disponibile fin da subito con Xbox Game Pass.
Ad ogni modo, quando 5 anni fa venne rilasciato Ori and The Blind Forest ciò che saltò agli occhi di tutti i videogiocatori fu sicuramente la bellezza tecnica e artistica del mondo disegnato da Moon Studios, la foresta di Nibel. Sotto però questa splendida vetrina si nascondeva un titolo dal gameplay già estremamente solido e capace di divertire con sezioni platform davvero ben realizzate e suggestive. Sono dunque chiari i motivi per cui Ori and The Will of The Wisps sia così atteso, non solo si tratta di una delle poche esclusive rimaste in mano per questa generazione a Microsoft ma anche una potenziale chicca imperdibile per i fan dei Metroidvania viste le premesse. Questo seguito sembra infatti effettivamente porsi come obiettivo quello di riprendere l’esperienza del primo capitolo ed elevarla in quei punti dove The Blind Forest non convinceva fino in fondo.

Ori and The Will of The Wisps

Se visivamente il lavoro svolto sembra già incredibile guardando i primi trailer e i primi filmati rilasciati è proprio nel gameplay che i ragazzi di Moon Studios si sono concentrati. Tra i cambiamenti svolti infatti si nota un’influenza piuttosto significativa da uno dei suoi maggiori competitor di questi anni, ovvero Hollow Knight. In Ori and The Will of The Wisps infatti la progressione del personaggio non avverrà più attraverso il classico albero delle abilità presente nel primo capitolo ma attraverso la collezione di amuleti, o “shard”; sistema molto simile a quello utilizzato nel titolo di Team Cherry. Tutto ciò non fa che aumentare e stimolare uno degli aspetti fondamentali in un gioco di questo genere, ovvero l’esplorazione. Non solo, anche il sistema di checkpoint sembra essere stato rivisto, rispetto a quello dei punti di salvataggio mobili e generabili dal giocatore non sempre estremamente intuitivo.

Anche da un punto di vista di design e di progressione il titolo sembra essersi evoluto in maniera significativa. Innanzitutto ci sarà la possibilità di incontrare NpC vari da riportare in quello che sarà a tutti gli effetti un hub principale. Ognuno di questi personaggi chiaramente avrà ruoli differenti, tra cui la vendita di alcuni oggetti, di abilità e quant’altro. Tutto ciò permetterà al nostro spiritello del vento di avere a disposizione tante nuove mosse e abilità, limitate forse un po’ eccessivamente nello scorso capitolo. Se infatti The Blind Forest eccelleva da un punto di vista della gestione del platform, forse pagava un po’ lo scotto con i principali rivali da un punto di vista del combattimento. Sarà per questo fondamentale vedere se Moon Studios avrà fatto anche passi avanti dal punto di vista delle boss fight. Una maggiore disponibilità di abilità infatti può sicuramente permettere scontri anche più dinamici e complessi.

Anche solo guardando i video di presentazione rilasciati da Microsoft è impossibile restare indifferenti di fronte alla bellezza degli ambienti proposti da Moon Studios, il tutto impreziosito anche da alcuni miglioramenti tecnici e di gestione dell’illuminazione che ancora di più enfatizzano la rigogliosità, o la corruzione presenti nella natura fantastica fuori dalla Foresta di Nibel, protagonista del primo capitolo. Non solo gli occhi ma anche le orecchie avranno la loro parte grazie ad una colonna sonora che si preannuncia davvero molto ben fatta, così come lo era in The Blind Forest.

Inoltre il nuovo Ori and The Will of The Wisps presenterà anche una nuova modalità nel tentativo di allungare o comunque spezzare il ritmo del titolo. Si tratta delle Spirit Trials, delle gare di velocità in cui dovrete sfidare contro degli alter-ego online, dove quindi riflessi e gestione precisa delle abilità faranno la differenza. Una piccola chicca ma che se ben gestita può comunque risultare interessante.

Dunque, se avete già giocato e apprezzato Ori and The Blind Forest, questo The Will of The Wisps l’11 marzo dovrà per forza far parte del vostro catalogo. Dopotutto stiamo parlando del seguito di un platform visivamente eccezionale che ha come obiettivo chiaro quello di diventare eccezionale anche nel gameplay. Difatti, i maggiori cambiamenti risiedono proprio nel combattimento e nella gestione della progressione del piccolo Ori e vista l’ispirazione potrebbero davvero essere quelli giusti. Non ci resta quindi che aspettare l’11 marzo per rigettarci dentro i mondi fantastici e fiabeschi aldifuori della foresta di Nibel col nostro spiritello del vento.

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