Xenoblade Chronicles: Definitive Edition

L’uscita di Xenoblade Chronicles: Definitive Edition ci fa tornare alla mente uno dei pochi aspetti positivi del lockdown forzato di questi mesi. Ovvero l’aver riportato alla ribalta, la riscoperta da parte di molti giocatori, del videogioco; non solo quello casual dei vari Call of Duty, FIFA, Fortnite e compagnia, ma anche quello un po’ più core soprattutto grazie all’effetto nostalgia di certe saghe. Per quanto possa sembrare strano a dimostrarlo c’è anche l’incredibile successo ottenuto da un titolo come Animal Crossing: New Horizons, titolo che nonostante le meccaniche molto user-friendly necessita comunque di un certo impegno per essere apprezzato appieno. In tanti sono ripartiti a giocare riscoprendo titoli, colpiti dall’effetto nostalgia anche grazie alle diverse remastered e remake usciti, uno su tutti ovviamente, Final Fantasy VII Remake, e da lì si sono rigettati dentro al magico mondo videoludico.

Xenoblade Chronicles: Definitive Edition

Xenoblade Chronicles: Definitive Edition si colloca dunque su questa scia di remastered e remake di Jrpg molto amati. Certo, non stiamo paragonando l’impatto di una serie come Xenoblade con quella di un Final Fantasy ma da un punto di vista concettuale non ci stiamo allontanando più di tanto. L’annuncio, arrivato a sorpresa con un Nintendo Direct Mini di ormai circa un mese e mezzo fa ci ha presentato una remastered di un titolo che non dovrebbe soltanto limitarsi a riproporre ciecamente tutta la sua iterazione originale. Per chi non se lo ricordasse, Xenoblade Chronicles uscì nel 2011 per la Wii e vide un suo seguito 3 anni fa con Xenoblade Chronicles 2 nel 2017. Il successo fu tale che Nintendo decise infatti di proporlo durante l’anno di lancio di Nintendo Switch.

Quello che abbiamo potuto vedere dalle immagini e dal trailer può lasciarci speculare soprattutto sull’effetto visivo e sulla narrativa del gioco. La primissima cosa che possiamo infatti notare dai filmati è il maggiore e bisogna dire, anche suggestivo, impatto visivo che Monolith Soft ha deciso di imprimere a questa Definitive Edition con una palette di colori molto più accesa ed un feeling molto più cartoonish se guardiamo in particolar modo a Xenoblade Chronicles 2. Dal nostro punto di vista questa scelta sembra azzeccata. L’ambientazione del titolo difatti sembra beneficiarne e non poco, tutti i modelli dei personaggi sono stati rimodellati a partire dalla loro controparte originale e anche tutto il comparto audio è stato ri-arrangiato completamente; con anche la possibilità di scegliere tra lingua inglese e Giapponese e la presenza della localizzazione dei testi in italiano. Tutte queste migliorie, unite anche ad alcune piccole modifiche nel combat system, dovrebbero sicuramente offrire un’esperienza di gioco molto più interessante.

Dal punto di vista narrativo invece, Monolith Soft ha anche introdotto l’aggiunto di un nuovo epilogo, chiamato “Future Connected“, che stando alle notizie di queste ultime ore dovrebbe allungare il titolo di ulteriori 10-12 ore, che potrebbero tranquillamente arrivare a 20 in caso il giocatore volesse immergersi nel consueto completismo. Sul contenuto dell’epilogo non possiamo ovviamente sbilanciarci più di tanto ma dovremo aspettare l’uscita del gioco. Ad ogni modo in questo Future Connected, giocherete nei panni di Shulk accompagnandolo all’interno di eventi che si porranno a circa un anno dalla conclusione del primo capitolo.

Da sottolineare anche che Monolith Soft abbia voluto offrire la possibilità ai giocatori di cimentarsi nel completamento di questa sorta di “DLC” senza dover per forza aver prima completato la campagna principale. Scelta sicuramente gradita per quei giocatori già navigati di Xenoblade Chronicles che prenderanno questa Definitive Edition. Ovviamente, se non avete mai provato prima d’ora il titolo e pensate che questa potrebbe essere la volta buona per dargli una chance vi consigliamo di approcciare questo epilogo soltanto dopo la campagna principale. Questo per non rovinarvi le avventure di Shulk, Reyn e compagnia, all’interno di Mechon; il mondo di gioco, per chi non lo sapesse, generatosi dallo scontro tra due titani, Bionis e Mechanis e sopra i quali corpi adesso si trovano due razze in lotta tra di loro, una umana ed una meccanica.

Xenoblade Chronicles: Definitive Edition

Xenoblade Chronicles: Definitive Edition parte da una base, l’originale capitolo uscito nel 2011, estremamente solida ma comunque importante. Dopotutto si tratta di una serie significativa per il mondo dei Jrpg poiché segna un po’ la ripresa di un genere che in quegli anni stava faticando e non poco a trovare dei punti di innovazione. Questa Definitive Edition tutto sommato sembra voler essere qualcosa di più di una semplice remastered, a partire anche solo dalla presenza del nuovo epilogo “Future Connected”, della cui qualità non sappiamo ancora nulla né tanto meno dei collegamenti possibili che potrebbe offrire tra il primo e il secondo capitolo della serie. Ad ogni modo noi lo aspettiamo con grande attenzione, contando anche del fatto che questo maggio 2020 non ha offerto chissà quali uscite di peso. Appuntamento su Nintendo Switch per il 29 maggio.

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