QUESTO ARTICOLO NON CONTIENE SPOILER.

Cos’è una “Non-recensione”? È uno stratagemma per parlare di un film da un punto di vista più emotivo e meno tecnico. Spesso, non è mio interesse decantare o biasimare l’impianto registico, la fotografia, le musiche, la dote attoriale, il doppiaggio, eccetera; per ogni film sono già disponibili in rete centinaia di recensioni così strutturate. Ho sentito, dunque, la necessità di rendere più “personale” una recensione. Quale modo migliore per farlo se non scrivere quel che ho provato guardando un film?

Iniziamo.

Immaginate di entrare in un museo. Nel Museo del Louvre, magari. Passeggiando al suo interno, ripercorrete la storia dell’arte osservando centinaia di opere tra cui la Gioconda, la Venere di Milo, la Nike di Samotracia, La Libertà che guida il popolo, Amore e Psiche, e molto altro. Se siete degli appassionati d’arte, il Louvre, è un’esperienza fuori dall’ordinario, emozionante, avvolgente. Se non siete degli appassionati d’arte, sarà comunque meraviglioso e appagante.

Avengers: Endgame è il Museo del Louvre del Marvel Cinematic Universe. Il film vi accompagna in una visita guidata del MCU; lo fa con calma, prendendosi i suoi tempi per poi esplodere completamente nell’ultima ora. Questa pellicola è il manifesto di un universo composito, curato, funzionante, non privo di difetti ed in costante espansione.

Nelle prime due ore la “guida del museo” (la macchina da presa) ci spiega e fa vedere 11 anni di avventure e maturazione di personaggi. Contemporaneamente, porta avanti una trama solida e ben delineata.

È molto difficile spiegare quel che si prova guardando questa prima parte del film: è un immenso omaggio all’Universo Marvel Cinematografico, ti fa sentire parte di qualcosa. “L’oggetto di valore” da recuperare, su cui i personaggi si concentrano, funge da pretesto per esplorare e glorificare il grande progetto cinematografico della Casa delle Idee.
L’ultima parte della pellicola, invece, è una dimostrazione di forza sorprendente, con un grado di spettacolarizzazione mai visto prima d’ora nella Storia del Cinema.
Con ogni probabilità, tutti i futuri film con universi condivisi saranno paragonati a Endgame, per loro sfortuna. Un nuovo livello di Cinema d’Intrattenimento è stato raggiunto.

Seduto in sala, nello stesso cinema in cui 11 anni fa ho guardato Iron Man, mi sono reso conto del vero grande pregio di questo film: sono cresciuto, ma gli occhi con cui ti spinge a guardarlo sono gli stessi di un bambino.
Vi ricordate cosa avete provato dopo aver visto Goku trasformarsi per la prima volta in Super Sayan? E quando Darth Vader confessa a Luke Skywalker di essere suo padre? O durante La battaglia del Fosso di Helm?
Endgame fa provare le stesse sensazioni.

Avengers: Endgame non è il miglior film del Marvel Cinematic Universe ma è sicuramente quello con più anima. Sconvolge l’industria del cinema e lo spettatore. Sono felice di aver vissuto e percorso questa lunga strada in compagnia di un universo tanto affascinante e divertente.
Cosa succederà ora? Quale sarà il destino del MCU? Non lo so, ma tutto sembra essere PERFETTAMENTE BILANCIATO.

-Michael Giargia

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