“Back Street Girls: Gokudolls” parte bene per poi finire nel peggiore dei modi per un anime comico.

Trama

I tre protagonisti invocano perdono. Da sinistra a destra: Kazuhiko, Kentarō e Ryū

Tre membri della yakuza, la mafia giapponese, deludono una volta di troppo il loro capo. Quest’ultimo pone loro due scelte: o morire oppure volare in Thailandia per un cambio di sesso. Dopo alcuni mesi, un gruppo di idols sta facendo furore in Giappone: sono i tre ex-membri della yakuza! Sottoposti ad un incredibile operazione chirurgica e ad un addestramento e condizionamento mentale, i tre sono diventati delle perfette, o quasi, idols. Tuttavia, la loro vita non è felice: sfruttati dal loro capo, divenuto il loro manager, e costretti a comportarsi come delle donne, i tre passano l’inferno.

 

Struttura carente e personaggi anonimi

Le Gokudolls si esibiscono per i loro fans. Da sinistra a destra: Chika, Airi e Mari

 

La serie ha solo dieci episodi e non possiede una vera e propria trama: non c’è sviluppo negli avvenimenti, solo tante scenette comiche che si susseguono. È una cosa tipica di molti anime comici avere questa struttura. Senza nessuno spessore poi sono i personaggi, a cominciare da quelli principali: i tre protagonisti non si distinguono fra loro.

 

Comicità in calo

Bere aiuta…

 

Ad un incipit folle e divertente, non corrisponde una comicità valida. La verve comica inizierà ben presto a calare, non mancheranno comunque delle scene e delle trovate divertenti e geniali (tipo la sigla di apertura cantata in versione maschile al posto di quella femminile). In sostanza l’anime sfrutta la comicità basata sugli equivoci, sulla differenza far il reale e l’apparente e sul non riuscire ad essere delle vare idols da parte dei tre ex-mebri della yakuza. Non è un qualcosa di originale, ma funziona, almeno all’inizio. poi l’anime inizia a divertire e sorprendere sempre di meno.

 

Grafica scadente

Tipica espressione di quando qualcosa non andrà

 

Un altro grave difetto dell’anime è il suo comparto grafico: le animazioni sono scarsissime o addirittura assenti, i disegni brutti. È uno dei peggiori anime sotto questo aspetto fra quelli da me visti (assieme alle nuove serie di Berserk). Sarebbe stato un difetto grave ma non influente, se fosse stato l’unico.

 

Giudizio

Chika era Kazuhiko, Mari era Ryū, Airi era Kentarō

 

Back Street Girls Gokudolls” può essere annoverato come uno degli anime dagli incipit più folli di sempre. Tutto il resto latita: la comicità declina sempre di più, l’originalità non va oltre l’incipit, il comparto grafico è orrendo, la trama è assente. In buona sostanza è un boccone amaro da mandare giù. Avesse avuto solo gli ultimi due difetti elencati lo avrei comunque promosso. Rasenta la sufficienza. Consigliato, con riserva, a chi riesce ad apprezzare il primo episodio.

Appassionato lettore di romanzi e saggi e studioso di Storia, ha scoperto gli anime solo dopo gli anni di studio universitari. Da allora non ha più abbandonato questo mondo così ricco e variopinto.

Rispondi