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Siete pronti a rivivere una delle guerre che ha rivoluzionato il mondo? Volete distruggere tutto ciò che si para sul vostro cammino a bordo di un imponente Mark V o cavalcare per i deserti insieme a Lowrence D’Arabia? Se avete risposto si, il nuovo titolo targato DICE ed Electronic Arts fa al caso vostro. Battlefield 1 che, possiamo affermare con certezza sia uno degli fps più attesi del 2016, ci farà rivivere le eroiche gesta compiute durante la Prima Guerra Mondiale. Con un multiplayer imperdibile per gli appassionati, e un single player che riesce a cogliere alla perfezione il realismo sia nell’ambientazione che nelle vicende narrate, Battlefield 1 è pronto a imporsi come uno dei migliori fps degli ultimi tempi.

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La guerra di trincea

Per quanto riguarda il single player di Battlefield 1, com’era facilmente intuibile, avremo 5 diversi protagonisti impegnati sui fronti principali dalla Prima Guerra Mondiale, una scelta obbligatoria come già riferito da DICE, dato che far rivivere tutte le fasi della guerra da un solo protagonista sarebbe impossibile e distruggerebbe la credibilità del gioco. DICE si è impegnata molto affinché il giocatore riesca ad immedesimarsi nel migliore dei modi, difatti una volta avviato il gioco, giocheremo la sezione d’apertura “Tempesta d’Acciaio”, questa sezione di gioco oltre al far immedesimare il giocatore, ci fa capire quanto la guerra sia stata devastante e disumana, e soprattutto, di quanto la fanteria in prima linea fosse destinata a diventare carne da macello. Vestiremo dunque i panni di un soldato qualsiasi e verremo catapultati in un inferno di proiettili dove nella maggior parte dei casi moriremo, solo che ogni qualvolta verremo uccisi, sullo schermo comparirà la data di morte di quel soldato, una delle tante che verranno, difatti verremo subito messi a controllo di un altro soldato, come fossero pedine sacrificabili. Il gioco punta dunque a far comprendere gli orrori della guerra e le numerose vite che hanno avuto fine in essa, una volta finita la fase introduttiva del gioco potremo finalmente giocare con i 5 personaggi principali sopracitati, ognuno di essi ha un suo ruolo, e troveremo: un pilota americano, un ribelle nel deserto arabico, un ex-pilota inglese finito a fare il carrista su di un Mark V, un portaordini australiano nello stretto dei Dardanelli e un soldato italiano di stanza sulle Dolomiti. Le 5 storie risultano essere molto piacevoli, oltre che per la varietà di situazioni che andremo ad affrontare in ognuna, anche per le varie ambientazioni riprodotte fedelmente e che riescono a far immedesimare bene il giocatore e a rendere l’idea di ciò che hanno provato e visto i soldati che hanno partecipato a questa guerra. Unico difetto del single player è forse la durata, le 5 mini-storie risultano infatti brevissime anche a difficoltà elevate e nel cercare tutti i collezionabili. Tuttavia come già specificato da DICE, il single player non è altro che un piccolo antipasto per far rivivere al giocatore la Prima Guerra Mondiale, compensando tutto il resto con una modalità multiplayer davvero indimenticabile.

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Un multiplayer tattico e dinamico

Per quanto riguarda il multiplayer avremo le solite 4 classi dove ognuno, a seconda della classe scelta, dovrà avere un proprio ruolo affinché la squadra sia compatta e funzionante, avremo dunque i cecchini che si occuperanno di fornire copertura dalla distanza, i medici che dovranno affiancare le truppe d’assalto per curarli e via dicendo. Per quanto riguarda la simulazione della Prima Guerra Mondiale, anche il multiplayer riesce a riprodurla per bene, questo soprattutto anche alle tattiche che ogni giocatore dovrà adottare durante la partita, bisognerà appunto, oltre al sapersi coordinare coi propri compagni di squadra, anche sapere quando è il momento di lanciarsi all’attacco o di aspettare rinforzi, il fatto di essere su un’areo o su un carro avrà ben poca importanza, perchè lanciarsi a testa bassa contro la squadra nemica ci porterà soltanto alla sconfitta. Come in quasi ogni Battlefield avremo delle mappe abbastanza vaste, e nel caso vi siano pochi player in partita, non sempre si avranno delle sessioni di gioco dinamiche, tuttavia Battlefield 1 presenterà comunque tra le varie modalità per il multiplayer, anche alcune che si adatteranno bene alla vastità delle mappe, avremo dunque: “Piccioni di Guerra”, in questa modalità il nostro compitò sarà quello di impossessarci di un piccione viaggiatore presente nella mappa e mantenerlo quanto basta per mandare un messaggio al quartier generale, ovviamente i nostri avversari faranno di tutto per impedircelo, potranno persino uccidere il piccione mentre è in volo, dunque le sorti delle partite non saranno mai sicure al 100%, rendendole davvero dinamiche e coinvolgenti; La modalità “Corsa” dove avremo un testa a testa fra attaccanti e difensori dove i primi dovranno conquistare 2 telegrafi, mentre gli altri dovranno disperdere le unità nemiche;

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La modalità “Operations”, molto simile a corsa ma più ampliata, in questa modalità infatti gli attaccanti, una volta conquistato uno scenario, si sposteranno in un altro, seguito da una voce narrante che accompagnerà tutta l’operazione, tuttavia dato che gli attaccanti avranno più lavoro da svolgere, saranno supportati da dei rinforzi, tra cui battaglioni supportati da treni blindati e veicoli corazzati. In questa modalità avremo dunque partite che ospiteranno dai 32 ai 64 giocatori e che, nella maggior parte dei casi, potrebbe richiedere anche un’ora per essere finita, tuttavia grazie alla dinamicità del gameplay e alla moltitudine di giocatori in partita che contribuiranno a farci immedesimare ancora di più in una vera e propria guerra, la modalità in questione trascorrerà piacevolmente senza mai cadere nel monotono. Saranno presenti anche le classiche modalità come “Dominio” e le altre già presenti negli scorsi capitoli, particolare degno di nota in questo capitolo, è la libertà nelle nostre azioni e nell’interazione che avremo nell’ambiente, oltre al discorso delle tattiche e della coordinazione, potremo davvero sbizzarrirci per quanto riguarda le azioni da compiere in partita, potremo sfruttare gli avvallamenti del terreno a nostro piacere, sfruttare i fossati creati dai bombardamenti, distruggere strutture e usarne le macerie come trincea, insomma un ambiente di gioco vivo e mutabile a nostro piacere che, lascerà a bocca aperta chi da prima era abituato alle classiche restrizione dell’ambiente in altri giochi. Insomma, DICE ha voluto puntare tutto sul multiplayer, riuscendo nell’intento di renderlo uno dei migliori in assoluto e con una varietà degna di nota, senza però allontanarsi troppo dal contesto storico in cui è ambientato il gioco. Certo il vedere interi plotoni all’assalto risulterà un po’ strano in una guerra che, come risaputo è stata principalmente di logoramento e di trincea, ma i ragazzi di DICE hanno davvero saputo gestir la situazione, sapendo mantener vivo il realismo del gioco.

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Musiche ben fatte ed evocative per quanto riguarda il contesto storico, ma il tutto viene messo in ombra dalla realizzazione dei modelli e delle ambientazioni, DICE è riuscita nell’intento di riprodurre fedelmente ambientazioni come le Dolomiti o le foreste di Argonne, e nella riproduzione delle armi e dei veicoli dell’epoca, tutte realizzate nei minimi dettagli in modo tale da far restare il giocatore affascinato dalla loro realizzazione, ma soprattutto a rievocare perfettamente il contesto di Prima Guerra Mondiale facendo immedesimare totalmente il giocatore. Insomma, Battlefield 1 è riuscito a soddisfare tutte le aspettative che si avevano su di esso, con un gameplay divertente ma allo stesso tempo impegnativo, un ambientazione suggestiva e realizzata in un modo impeccabile, seguita da un contesto storico sfruttato nel migliore dei modi, possiamo dire senza ombra di dubbio che Battlefield 1 ha tutte le carte in regola per essere uno dei migliori fps della sua generazione e di sicuro non deluderà gli appassionati della saga.

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