In questo periodo, in mancanza di relativi boom e con le ore della giornata macinate dagli impegni e digerite dalle corse… Sono riuscito a tagliuzzarmi un po’ di tempo da dedicare alle serie tv.

Sono sempre state un must per me, una via di fuga quotidiana da qualsivoglia pensiero e… Oggi, proprio Oggi, ho deciso di condividere con voi tutto ciò.
Pregusto la gioia sui vostri volti, urla, applausi… Calma, Calma… Tutto a suo tempo.

Nel marasma di prodotti che Netflix ha da offrire ho SEMPRE sentito parlar bene di Black Mirror. Orde di persone ad osannare questa serie. Lodi a destra e sinistra.
Ammirazione fuori controllo.

A me, partendo dai trailer ha sempre messo un’ansia pazzesca. Avete presente quando i brividi interiori arrivano ad offuscare la vista e la ragione?
Ecco!
Queste le mie primordiali sensazioni a riguardo e… Non avevano torto!
Eppure…
Eppure… Parecchio tempo dopo ho fatto un passo avanti, un passo nella direzione che la luce dei grandi critici odierni avevano disegnato e… L’ho vista alternando momenti di angoscia nervosa ad ammirazione pura!

La serie, se così possiamo definirla, si divide in quattro stagioni da: 3, 4, 6 e 6 episodi, per ognuna. In realtà si tratta di veri e propri “”””film””””, della durata che varia tra i 40 e i 70 minuti ciascuno, in cui tutto ricomincia da zero.
Mi spiego meglio.
Non c’è alcuna continuità tra loro, se non, forse, il mondo in cui avvengono. Ed è un “forse” relativo all’occhio di chi vuole interpretare la ripetizione degli elementi come simbolismo di un legame estetico e contestuale, piuttosto che come “riciclo”.

Dunque abbiamo sempre personaggi nuovi con conseguenti storie nuove.
Quello che rende il tutto unico è lo stile rappresentativo ed il modo in cui vengono affrontate le situazioni, miste ad una pesante critica della NOSTRA vita quotidiana.

La fantascienza fa sempre da padrona, senza mai stonare o uscire dalle righe, tanto sono studiati a fondo i dialoghi e l’abilità degli attori.
Così ogni evoluzione surreale o improbabile, se analizzata da un punto di vista realista, acquisisce una coerenza narrativa che esplode nell’accettazione di chi guarda.
Lo spettatore non vivrà una forzatura e non sarà mai obbligato a condividere quanto accade sullo schermo. Questo ci conduce esattamente al secondo e più importante punto di cui voglio parlarvi: il Messaggio.

Ogni singolo “Episodio” di quest’opera, seppur rappresentato in universi futuristici ed irreali, porta, INEVITABILMENTE a riflettere sulla nostra vita di tutti i giorni, su qualcosa che esiste e che impatta proprio attraverso le azioni e le scelte dei personaggi.
La critica sociale è forte, vera e cruda. Così tanto da segnare tutti quanti noi, convinti di essere al sicuro dalle immagini, in primis.

Il continuo smascherare la natura umana traspone l’esperienza su un piano più profondo e impegnato, ma anche disturbante e folle, fastidioso e stordente…

E tu te ne resti lì…
Fermo…
Immobile
Al buio della tua camera da letto…
A chiederti cosa ti abbia spinto a farlo, a vedere quella puntata!
Per poi immergerti nella successiva e in quella dopo ancora…

Amo l’arte in tutte le sue forme! La poesia dei colori che va fondendosi con la passione del creare qualcosa di nuovo e mai visto!
E’ tutta la vita che cerco un modo di volare e penso di essermici avvicinato parecchio con la scrittura <3

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