Il titolo di quest’articolo non dovrebbe essere “Cinque anime meritevoli di una seconda stagione”, ma “Cinque anime che avrebbero meritato una seconda stagione”. La differenza è presto detta: è altamente improbabile o quasi che gli anime qui sotto elencati ricevano una seconda stagione. Tutto è possibile, ma per alcuni è passato troppo tempo, per altri non ci sarebbe l’interesse ad ampliare l’adattamento anime.

Stabilire se un anime meriti o meno una seconda stagione è difficile. Sono tanti i fattori da tenere in conto. Escludendo quello del gusto (lo ammetto: i cinque anime di cui tratta quest’articolo mi sono piaciuti parecchio), bisogna tenere conto del materiale di partenza ovvero se il manga o la light novel da cui l’anime è tratto fornisca abbastanza materiale per una seconda stagione. Va tenuto poi conto il fattore audience: il gradimento dei telespettatori e dei fans è essenziale per il successo di una serie. E su questo fattore soprattutto i Giapponesi possono influire, dopotutto gli anime sono girati e trasmessi nel paese del Sol Levante per il pubblico di quelle parti. Che poi essi siano graditi al resto del globo è ancora oggi un fattore secondario. Va inoltre tenuto conto che molti anime, non tutti, sono realizzati soprattutto per sponsorizzare l’opera di base.

E poi il fattore dei fattori: una seconda stagione avrebbe da dire qualcosa da dire in più rispetto alla o come la prima stagione? Ci sono anime a cui bastano dodici episodi per dire tutto e forse troppo e ce ne sono altri a cui lo stesso numero di episodi è a malapena sufficiente per ingranare con la trama. Se tratti da un manga o da una light novel, questo fattore è fra i più importanti. Molto spesso la parte migliore di una storia è l’incipit o la prima parte. Va tenuto poi conto del genere. Realizzare una seconda stagione di un anime comico è rischioso: la comicità potrebbe calare, ma non è detto che un anime non comico con trama possa avere degli sviluppi interessanti.

Invero quest’articolo l’ho scritto, ahimè, pensando soprattutto ai miei gusti. Perché credo sinceramente che gli anime di qui sotto avrebbero meritato una seconda stagione e forse per alcuni di loro non è ancora troppo tardi. Come sempre quest’articolo è personale: non abbiatene a male se le mie opinioni non coincidono con le vostre.


Akatsuki no Yona/Yona of the Dawn

Formato serie: una serie da 24 episodi (2014-2015), 3 OVA (2015-2016), uno special (2016)

Tratto da: manga realizzato da Mizuho Kusanagi

Studio: Pierrot

Trama:  Yona è l’unica figlia del sovrano del regno di Kouka, ha una cotta per suo cugino Soo-won ed è legata alla sua guardia del corpo, il generale Son Hak, da un rapporto di amicizia di vecchia. La sua sembrerebbe una vita perfetta e felice , ma tutto ha una tragica fine il giorno del suo sedicesimo compleanno. Suo padre, un sovrano buono ma debole, viene assassinato da Soo-won a sangue freddo. Anche lei farebbe la stessa fine, se non fosse per Son Hak. I due riescono a scappare dalla reggia e, mentre Soo-won usurpa il trono che è stato dello zio, Yona si mette alla ricerca dei quattro dragoni leggendari con lo scopo di riportare la pace nel regno.

Giudizio: Uno fra i migliori reverse-harem che io abbia mai visto, valido sia sul piano comico che su quello drammatico. E ancora non capisco come possa non aver avuto una seconda stagione. La serie e i tre OVA, oltre all’incipit, raccontano solo degli sforzi fatti da Yona nel trovare i quattro dragoni. E il resto? Che farà Yona ora che ha radunato tutti e quattro i dragoni? L’anime lascia poi in sospeso molte questioni: qual è lo scopo di Son-woo? Il padre di Yona era veramente un debole e un vigliacco oppure nascondeva anche lui qualcosa?


Grimgar of Fantasy and Ash/Hai to Gensou no Gurimugaru

Formato serie: una serie da 12 episodi (2016) e un OVA (2016)

Tratto da: light novel con i testi di Ao Juumonji e i disegni di Eiri Shirai

Studio: A-1 Pictures

Trama: Un ragazzo di nome Haruhiro si risveglia insieme ad altre persone in un mondo chiamato Grimgar. Nessuno di loro ha ricordi del proprio passato a parte il proprio nome, e per poter sopravvivere decidono di unirsi come soldati dell’Esercito Volontario della città di frontiera Alterna. Haruhiro assieme a Yume, Shihoru, Ranta, Moguzo e Manato, loro capo, formano un party per poter sopravvivere in questo nuovo mondo. Tuttavia, sono molto scarsi in termini di abilità e dovranno lottare per restare invita e migliorare le loro condizioni. Ma proprio quando sembra tutto volge al meglio, una grande tragedia si abbatterà su di loro.

Giudizio:Di quest’anime ho già parlato in un precedente articolo, che trovate qui: https://questnews.it/cinque-isekai-che-ogni-appassionato-dovrebbe-vedere-anime-e-dintorni/. L’adattamento anime non lascia nulla in sospeso e termina quando tutto il party riesce a passare di rango. Però il desiderio di sapere cosa faranno i protagonisti è forte: quali altre sfide dovranno affrontare? La loro vita migliorerà oppure nuove tragedie la funesteranno ancora di più?


Hataraku Maou-sama!/The Devil Is a Part-Timer!

Formato serie: una serie da 13 episodi (2013)

Tratto da: light novel di Satoshi Wagahara

Studio: White Fox

Trama: Dopo la sconfitta subita nel  suo mondo, il Re dei Demoni e il suo fido generale fuggono nel nostro di mondo per avere il tempo di preparare la rivincita. Invero, i due si adatteranno fin troppo bene alla vita quotidiana nel nostro mondo, dove le uniche sfide che dovranno affrontare sono pagare le tasse e arrivare a fine mese. A scompaginare il loro trantran quotidiano sarà l’Eroe, o meglio l’Eroina, anche essa giunta sulla Terra.

Giudizio: Ammetto di aver scoperto di recente quest’anime e ancora non capisco come non possa aver avuto un seguito. Tralasciando il fatto che è un isekai all’incontrario (scelta interessante e ben costruita), basterebbe solo il lato comico (validissimo) a giustificare una seconda stagione: memorabile la scena della porta chiusa! Ma anche il lato non comico avrebbe potuto dire qualcosa in più.


Nana

Formato serie: una serie da 47 episodi più 3 episodi riassuntivi (2006-2007)

Tratto da: manga di Ai Yazawa

Studio: Madhouse

Trama: Su un treno bloccato dalla neve due ragazze fanno reciproca conoscenza. Entrambe hanno vent’anni, entrambe stanno andando a Tokyo ed entrambe si chiamano Nana. Ma la somiglianza fra le due finisce qui, essendo i loro caratteri e i loro obiettivi completamente opposti e diversi. Eppure, fra di loro si stabilisce fin da subito un buon rapporto. L’anime racconterà della loro amicizia e del loro particolarissimo legame attraverso le gioie, i dolori, le aspettative e le delusioni tipiche della vita quotidiana.

Giudizio: Che si tratti di un seguito o di una seconda stagione, in molti vorrebbero vedere il continuo dell’amicizia profonda fra Hachi e Nana. L’adattamento anime copre quasi la metà del manga, ma, com’è noto, esso è tuttora sospeso. Da quando Ai Yazawa si ammalò nel 2009, non ha più portato a termine la sua opera e non ci sono ancora dichiarazioni in merito. Un vero peccato considerando l’alto valore della sua opera, basato soprattutto sul lato psicologico dei personaggi. Per saperne di più leggete la recensione dell’anime a questo link: https://questnews.it/nana-recensione-anime/


Tsuredure Children

Formato serie: una serie da 12 episodi (2017)

Tratto da: manga di Toshiya Wakabayashi

Studio: Studio Gokumi

Trama: L’anime segue le vicende sentimentali di diversi studenti della stessa scuola, focalizzandosi di volta in volta su varie coppiette: di esse vedremo le dichiarazioni d’amore, il primo appuntamento e i classici imbarazzi di coppia.

Giudizio: Quest’anime lo avevo già consigliato nel seguente articolo: https://questnews.it/dieci-anime-comici-per-l-estate-del-2019-anime-e-dintorni/. Riuscire a far ridere ed emozionare usando argomenti usati e strausati è un qualcosa che denota qualità. Quest’anime è il classico anime sentimentale ad ambientazione scolastica eppure riesce ad essere divertente e fresco.


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