ATTENZIONE

Il seguente articolo contiene un’elevata dose di “Critiche” e “Opinioni personali”, atte ad esporre il personalissimo parere dell’autore sull’argomento trattato, e magari a strappare anche qualche risata. Se pensate dunque che tutto ciò possa provocare in voi la “Sindrome dei Sentimenti Offesi”, o peggio ancora quella del “Paladino della Giustizia non richiesto”, vi invito a non continuare la lettura.

N.B Essendo opinioni personali, l’autore dell’articolo è aperto ad ogni genere di discussione al riguardo, perché non c’è cosa più bella del dialogo e dello scambio di opinioni! Se tuttavia non avete letto l’articolo con sufficiente attenzione per capire che è solo un parere, e vi riteniate dunque offesi da tutto ciò, beh… mi dispiace di aver ferito i vostri cuoricini fatti di parmigiano in cui scorre latte e cacao, ma questa è la Critical Room.

DanMachi
Gatsu chi??? Fatelo scansare che arriva la vera bestia!
DanMachi
Bell da piccolo

Che dire su DanMachi? Beh, senza dubbio riesce a trasmettere parecchie emozioni, o almeno, con me c’è riuscito. Difatti il guardarlo ha scaturito in me sensazioni come depressione, noia, senso di vuoto, imbarazzo, tristezza, senso di vomito e molto altro… Ma per quanto io voglia immediatamente elencarne i difetti (Per non dire che DanMachi stesso è un difetto), penso che un’introduzione sulla trama sia più che doverosa.

In un classico mondo fantasy, ricolmo di speranzosi giovanotti e prosperose donzelle, le cui vesti coprono il minimo indispensabile (No, non è Monster Hunter sciocchini), vi è un Dungeon, suddiviso in svariati piani, e al cui interno si trovano svariati mostri (Un po’ come l’angolo rotture della Lidl). In quest’ultimo si avventurano svariati individui chiamati “avventurieri“, allo scopo di uccidere i suddetti mostri (Che respawnano…), raccogliere gemme, aumentare di livello, potenziare le loro abilità e portare la pagnotta a casa (Tutto pur di non fare un lavoro onesto…), insomma, il classico mmorpg, solo che lì è la vita vera. Ed è proprio all’interno di questo dungeon, che facciamo conoscenza del nostro protagonista: Bella, un simpatico e coccolosissimo ragazzo albino, a cui ogni nonna/zia vorrebbe pizzicare le guanciotte. Possiamo da subito notare come costui si distingua per la sua mascolinità e la sua virilità, tali, che Gatsu di Berserk sembra Alfonso Signorini in confronto. Troviamo dunque Bell, armato di coltello per la merenda, (Si, proprio quello con cui si spalma la nutella nei pancarré, non un Miracle Blade, se aveva un Miracle Blade di Chef Tony avrebbe potuto tagliare il Dungeon a metà in un solo colpo e senza fatica) messo alle strette da un Minotauro, fuggito da un piano inferiore. Sembra che non ci sia più speranza per il nostro giovane eroe che, con le spalle al muro, si accinge a farsela nelle braghe ad affrontare la morte con coraggio, tuttavia prima che il Minotauro gli faccia la bua, irrompe nella scena la tipica gnocca tettona GTX900 che per non si sa quale motivo si innamorerà del protagonista una misteriosa spadaccina, che affetta il minotauro in un sol colpo (Visto? Lei usa solo lame Miracle Blade).

Estia mentre attende Bell a casa

Alla vista dell’avvenente fanciulla, il giovane Bell che, a seguito dello spruzzo di sangue fuoriuscito dal Minotauro, ha assunto le sembianze di una mozzarella ricoperta di sugo, da ulteriore sfoggio della sua virilità, scappando e frignando come una mammoletta, senza neppure ringraziare. Tuttavia non soddisfatto, cerca informazioni riguardanti la sua salvatrice, ma dato che i Social Network non esistono, l’unico modo che ha Bell per stalkerare nell’ombra la suddetta ragazza, è di informarsi con la dama della Gilda tizia alla reception del Dungeon.

Ordunque, dopo una giornata segnata da atti eroici, il nostro cotonfiocco umano si dirige alla sua baracca topaia tugurio bettola casetta abusiva, in cui ad aspettarlo vi è la sua Dea, ah già, ho dimenticato di dirvi che a teletubbilandia vi sono anche delle divinità dalle sembianze umane, che donano il potere a degli umani, che diverranno poi parte della famiglia (O roba simile…). Dicevo, ad attenderlo nella sua fatiscente dimora vi è la sua Dea, una Loli tettona (Per la gioia di tutti i pervertiti) di nome Estia, questa bimbetta, irritante quanto un trapano nel retto, avrà il solo scopo di abbracciare e spupazzare il buon Bell che, come ogni protagonista per bene, classico di anime/manga mediocri, piuttosto che approfittare di lei (Così come anche delle altre donzelle che si infatueranno di lui perchè si), preferirebbe ficcarlo in un frullatore acceso.

Non far la fine di Bell, compra anche tu un meraviglioso set di coltelli Miracle Blade!

Dopo quanto accaduto, per un motivo o per l’altro, Bell ha come l’impressione di essere una pippa colossale, si pone quindi l’obiettivo di diventare più forte per la sua dea e perchè no, magari apparire figo agli occhi lessi della sua salvatrice. Vai ragazzo! Siamo tutti con te!

Da qui in poi sarà tutto un susseguirsi di mini-avventure demenziali, condite da imbarazzanti scenette pseudo-comiche, e che mettono ancor più in risalto il perbenismo del nostro protagonista. Un bel giorno incontra una Praum, ovvero una ragazza gatto, sapete no? Di quelle che RARAMENTE, si vedono negli anime/manga. Questa misteriosa mocciosa, si offrirà di aiutarlo durante le sue avventure nel dungeon, quest’ultima tenterà di derubarlo più di una volta, ma dato che Bell è un rincoglionito ha un animo puro ed innocente, non lo capirà minimamente. Quindi, dopo avergli rubato il coltellino nuovo, ed averlo lasciato a morire, quest’ultima viene a sua volta fregata dai membri della sua famiglia, che la ricattavano, la maltrattavano e blablabla, avete presente quando bisogna dare il classico passato triste ad un personaggio secondario, ma dato che le idee vengono a mancare ci si gioca la carta della “Povera bambina maltrattata” che fa tutto questo perchè costretta? Ecco appunto…

Dopo averla salvata da morte certa ordunque, Bell, invece che prenderla a pedate in bocca, così come anche il buon Gesù avrebbe fatto, decide di diventar suo amico e portarsela a casa.

Vedete?! Fra i vari insegnamenti diseducativi vi è anche la prostituzione minorile!!!

Beh… penso sia inutile dilungarsi ulteriormente sulla trama, che genere di opera sia l’avrete intuito anche voi: banale, priva di originalità e di qualsivoglia emozione, che ripropone una formula usata e strausata da ogni manga mediocre, la cui massima offerta al lettore sono tette e trama scontata. Tu sai già cosa ti aspetta, tu sai già cosa accadrà e sai anche i classici “valori” di amicizia ed onestà che vorrebbe trasmetterti sta roba, ma che fa in un modo ridicolo e davvero privo di fantasia. DanMachi non è altro che l’ennesima porcheria, facente parte di una serie d’opere che si distinguono fra loro soltanto per il titolo, dando quasi l’impressione di essere state montate in serie: Prima si crea il titolo, poi si monta una trama ridicola e scontata, si creano il personaggio onesto e le relative gnocche che accompagneranno il tutto, ed il gioco è fatto, ecco pronto un manga mediocre, che ripropone le stesse identiche cose, ma che verrà comunque elogiato perchè semplice e facile da leggere per i lettori medi, che vantano tali opere definendole appassionanti e con dei validi insegnamenti, quando basterebbe davvero poco per rendersi conto che ormai il mondo dei fumetti è pieno di ste cose che, per carità, non sono sbagliate e non guastano all’opera, tuttavia proporre sempre la medesima formula, priva di un qualsivoglia tratto distintivo, ha veramente rotto le palle.

Tipico fan di DanMachi allo stato brado

Maaaa niente ragazzi, alla fine sto comunque proponendo anch’io un’argomentazione già trattata, così come anche nell’articolo di Sword Art Online (Che se non avete letto vi invito a farlo), in fin dei conti non è sbagliato che DanMachi piaccia, ma prima di ergerlo a capolavoro, o comunque di attribuirgli un qualsivoglia merito, bisognerebbe fermarsi e riflettere sul fatto che non ci vuole mica un genio per partorire una di queste classiche storie. Come al solito spero che l’articolo vi abbia strappato almeno una risata, o che comunque vi abbia fatto riflettere su alcune cose, però badate, se vi siete offesi perchè ho insultato il vostro amato fumettuccio, a me va bene uguale eh! Son contento lo stesso.


P.S. La paralisi di Bell è una forma di paralisi facciale risultante da una disfunzione del VII nervo cranico (nervo faciale), che provoca l’incapacità di controllare i muscoli del viso dal lato colpito. Diverse condizioni patologiche possono causare paralisi facciale, ad esempio un tumore cerebrale, l’ictus e la malattia di Lyme. Tuttavia, se nessuna causa specifica può essere identificata, la condizione è nota come paralisi di Bell. -Cit La Malefica Wikipedia 

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