La saga di Devil May Cry ha senza dubbio avuto dei travagliati trascorsi, molti pensavano che la storia di Dante non sarebbe andata “avanti” dopo l’uscita del Reboot DmC, nonostante ciò eccoci qui oggi a parlare di Devil May Cry 5.

UN PICCOLO ACCENNO ALLA CRONOLOGIA

Durante i vari anni Capcom ha più volte confermato che la cronologia della serie principale di Devil May Cry era: Devil May Cry 3, Devil May Cry, Devil May Cry 4, Devil May Cry 2 ed infine il nuovo capitolo.
Negli ultimi mesi, Capcom ha però effettuato un cambio sostanziale all’ordine precedentemente detto, che in definitiva sarebbe il seguente: Devil May Cry 3, Devil May Cry, Devil May Cry 2, Devil May Cry 4 e Devil May Cry 5.
Doveroso ribadire, che per quanto riguarda DmC Devil May Cry (il Reboot della serie), tecnicamente si tratta di eventi che accadono in un universo parallelo, per cui risulta tutto non canonico per la saga vera e propria.

AND SO IT BEGINS…

Devil May Cry è una di quelle serie che nei vari anni ha acquisito una notevole cerchia di fan, parte di questo successo è dovuto anche all’ambientazione ed alla trama della saga, per cui è opportuno dare una breve introduzione a quella che è la storia del quinto capitolo.

La storia è ambientata alcuni anni dopo la conclusione degli eventi narrati su Devil May Cry 4, Nero gestisce adesso una propria “agenzia” per dare la caccia ai demoni a bordo di un furgoncino in compagnia di Nico, un’abile ingegnere artefice della creazione dei “Devil Breaker” (Protesi meccaniche per braccio utilizzate da Nero, dopo aver perso il suo Devil Bringer).

Su Devil May Cry 5, differentemente da altri titoli della saga, gli eventi di gioco iniziano con quello che potrebbe tranquillamente sembrare una parte conclusiva della trama.
Sulle sequenze iniziali troviamo una città invasa da una strana formazione demonica, all’interno di questa struttura Dante sta combattendo contro un potente demone e non troppo lontano da lui si trovano Nero ed un misterioso nuovo personaggio di nome V.
Proprio con Nero inizia il gioco vero e proprio, durante questa introduzione (che in breve è la prima missione) verranno spiegate le meccaniche di base principali, presentati alcuni demoni e mostrate varie cutscene.
Solo al termine di questo turbolento inizio (di cui preferiamo non dirvi la fine), possiamo considerare avviata la vera e propria trama di Devil May Cry 5, che ovviamente andrà a spiegare pian piano (ed in modo inusuale rispetto ai precedenti capitoli) i vari eventi di gioco, che permetteranno di realizzare infine un quadro completo dell’intreccio narrativo.

STYLISH!

Ancora una volta, troviamo un gameplay molto energico e vivace e, come successo già su Devil May Cry 4, potremo e dovremo utilizzare diversi personaggi attraverso la storia.
Già da DmC 4 grazie allo scambio di personaggi tra Dante e Nero con l’avanzare del gioco, i giocatori sono stati abituati ad utilizzare diversi “stili”, ma entrambi i soggetti mantenevano delle “somiglianze” nei vari approcci al combattimento.
Su Devil May Cry 5 i personaggi giocabili non sono più solo due, ma bensì tre, tutti con stili di combattimento diversi, ciò garantisce sicuramente una sorprendente varietà, soprattutto per quanto riguarda V.
Andiamo ad analizzare più nel dettaglio i vari gameplay:

– Dante –

Ancora una volta il nostro caro Dante resta il più prestante quanto a combat system.
Il suo arsenale è composto da quattro armi da mischia e quattro armi per il combattimento a distanza, tra le quali troviamo vecchie glorie e nuove sbalorditive risorse.
Principalmente si tratta dello stesso personaggio visto in Devil May Cry 4, ma migliorato sotto alcuni aspetti e sempre con gli stessi stili di combattimento del quarto capitolo, ovvero: Trickster, Royal Guard, Swordmaster e Gunslinger.
Una grossa e grassa fetta di fan di Devil May Cry è certamente in attesa di giocare con il loro amato Dante e DmC 5 permette sicuramente di realizzare questo sogno nel migliore dei modi, ritrovando un personaggio non solo più anziano e con più esperienza, ma effettivamente eccezionale da “manovrare” e più ottimizzato sotto diversi punti di vista.

– Nero –

Il ritorno del giovane Nero (adesso poco più maturo) su Devil May Cry 5 è positivo per il gioco, sia per quanto riguarda la trama che per la diversità donata al combat system, che giova senza dubbio della sua presenza.
Per circostanze legate alla storyline, come già visto anche dai trailer, Nero perderà il suo Devil Bringer, ma in compenso grazie al genio della tecnologia Nico (Nicoletta) entra in possesso dei Devil Breaker, potenti protesi con diverse abilità che la nostra Nico rilascerà per tutta la zona di gioco guidando il suo furgoncino.
I Devil Breaker presenti in gioco sono i seguenti: Overture, Gerbera, Punch Line, Buster Arm, Ragtime e Tomboy.
Ognuno di questi potenziamenti garantisce diverse abilità e presenta caratteristiche (quali la resistenza oppure il tipo di attacco) variabili.
Riguardo le altre armi, Nero avrà con se le sue preziose Red Queen e Blue Rose (spada e pistola già apparse su Devil May Cry 4) ed un utile gancio/rampino che permette di avvicinarsi in fretta ai demoni.

– V –

Tra tutti i personaggi giocabili V è sicuramente quello che porta più innovazione, ma allo stesso tempo risulta quello bilanciato nel modo peggiore.
In V c’è del mistico, già dall’inizio è stato presentato come personaggio “misterioso” sia per i suoi modi di fare che per il suo metodo di combattimento, di cui andremo a parlare di seguito.
Nel suo modo di combattere troviamo delle citazioni al primo Devil May Cry, in quanto V potrà evocare delle creature, precisamente tre: Griffon, Shadow e Nightmare.
Vi ricordano qualcosa? Se avete giocato Devil May Cry saprete benissimo che si tratta di alcuni boss affrontati in passato da Dante.
Il personaggio in questione utilizza proprio queste evocazioni per attaccare i nemici ed infine li colpisce personalmente per distruggerli.
Anche V presenta quindi un sistema di combattimento davvero interessante, probabilmente si tratta di una delle più grandi innovazioni presenti in questo capitolo, ma allo stesso tempo troviamo un personaggio “meno tecnico” rispetto agli altri.

Inoltre, tutti e tre i personaggi possono utilizzare la propria forma di Devil Trigger, grazie alla quale le abilità già possedute vengono amplificate ed in alcuni casi si ricevono abilità non utilizzabili in alcun modo, se non sfruttando questa trasformazione.
Ad esempio V ha accesso alla sua terza evocazione, Nightmare, solamente in modalità Devil Trigger il che rende la trasformazione essenziale per eseguire determinati attacchi.
I tre insieme, danno una varietà piuttosto evidente e non solo dal punto di vista del “cambiare personaggio”, ma soprattutto per quanto riguarda la giocabilità di ogni singolo individuo.

Un piccolo accenno anche sulle difficoltà di gioco disponibili, che al momento sono principalmente due: Umano (per chi si approccia al genere) e Cacciatore di Demoni (Per i “veterani”).
Anche la modalità “Figlio di Sparda” è presente in questo quinto capitolo, ma necessita l’aver completato il gioco almeno una volta per renderla accessibile, ovviamente in questa modalità il gioco è decisamente più difficile e ci si dovrà ingegnare maggiormente per raggiungere dei risultati notevoli.

PULL MY DEVIL TRIGGER!

Inutile negarlo, se parliamo di colonna sonora di Devil May Cry 5 la maggior parte dei giocatori prenderà ad esempio “Devil Trigger” di Casey Edwards e Ali Edwards, una delle tracce più associate al titolo per via di video promozionali, trailer e simili, ma fortunatamente non si ferma tutto ad un singolo pezzo.
Da Devil May Cry non ci si aspetta nulla di troppo lento, proprio per questo motivo è stata introdotta una colonna sonora dinamica, che varia a secondo dello stile raggiunto nelle combo, del combattimento, delle boss fight ed anche con l’avanzare della trama
Sonoro e gameplay riescono a fondersi in modo eccezionale, creando un ambiente frenetico, dinamico e molto coinvolgente.

PACCHETTO DELUXE E MICROTRANSAZIONI

I contenuti a pagamento nei videogiochi, attraverso DLC e/o microtransazioni non sono certamente delle novità, ma per quanto riguarda Devil May Cry si tratta certamente di un cambiamento.
Non si tratta di un’introduzione dell’ultimo momento ma di qualcosa già ampiamente discusso e rivelato durante i vari mesi dopo l’annuncio, vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

– Pacchetto Deluxe/Deluxe Upgrade –

Il pacchetto Deluxe in questione è lo stesso incluso acquistando l’Edizione Deluxe del titolo e comprende:

  • L’arma Cavaliere R (Utilizzabile da Dante solo dopo aver sbloccato l’arma Cavaliere);

  • L’opzione di sostituire i filmati di gioco con filmati live action realizzati durante la produzione e la pre-produzione del gioco;

  • Quattro diversi Devil Breaker esclusivi per Nero: Gerbera GP01, Pasta Breaker, Sweet Surrender e Mega Buster;

  • Temi musicali da battaglia dai precedenti titoli della saga, 3 per ognuno (Da Devil May Cry, Devil May Cry 2, Devil May Cry 3 e Devil May Cry 4);

  • Voci alternative che annunciano i vari cambi di stile ed alcune notifiche.

Per quanto riguarda invece le “microtransazioni” ci troviamo davanti ad una serie di acquisti che facilitano in un certo senso, l’esperienza di gioco e prevedono principalmente l’acquisto di Orb/Sfere.
I pacchetti acquistabili sono i seguenti:

  • Orb Blu (in blocchi da 1, 3 e 5);

  • Orb Rossi (in blocchi da 100.000, 200.000, 300.000, 500.000 e 1.000.000).

Niente di tutto ciò è ovviamente necessario da acquistare, il titolo può essere tranquillamente giocato ed è perfettamente godibile anche senza, ma alcune introduzioni come ad esempio i filmati in live-action accennati sopra, sono interessanti e rappresentano un’idea simpatica.

THIS PARTY’S GETTING CRAZY!

Senza dubbio possiamo finalmente affermare che Capcom è tornata in campo in maniera ottimale con un nuovo Devil May Cry e lo ha anche fatto con un certo “stile”.

Ebbene, è da notare come questo quinto capitolo sia per certo un grosso passo avanti nella serie che schiaccia l’occhiolino in lontananza a quelli che sarebbero i cosiddetti fan “nostalgici”, ma che allo stesso tempo propone una nuova ed entusiasmante visione della saga che espone uno sviluppo tecnologico ed innovativo ben riusciti, questo rende Devil May Cry 5 un vero sequel e non un semplice “prosieguo” per raccattare i vecchi fan.
Ci troviamo davanti ad un titolo che porta il nome di Devil May Cry che approfondisce la trama in modo “differente”, ma non per questo risulta essere migliore degli altri, difatti alcune situazioni potrebbero essere considerate quasi “banali”, complice di questo anche il Fan-Service, che se in alcune scene è piuttosto sopportabile in altre è leggermente esagerato, ciò nonostante il titolo resta comunque piacevole e soprattutto divertente.

Devil May Cry 5

8.4

Grafica

9.0/10

Contenuti

8.5/10

Gameplay

9.0/10

Sonoro

8.0/10

Trama

7.5/10

Pros

  • L'introduzione di V porta una ventata d'aria fresca al brand...
  • Colonna sonora dinamica e coinvolgente
  • Graficamente impressionante

Cons

  • ...Allo stesso tempo V risulta avere un sistema di controllo tecnicamente più sbilanciato rispetto a quello di Nero e Dante
  • Fan Service leggermente esagerato in alcuni frangenti di gioco

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