Buonsalve a tutti ragazzi, questo articolo è molto importante per me.

Il perchè è molto semplice.. Adoro scrivere, adoro raccontare storie e crearne delle nuove, in questo caso mi sto APPOGGIANDO alla lore e ambientazione di Dark Souls 1, ma creando personaggi nuovi, che possono interagire con personaggi ed eventi, realmente accaduti nel gioco.

Quindi quello che state per leggere sarà la storia di un gruppo di Non Morti, intenti a sopravvivere, ed a dare ancora una speranza al loro destino ormai segnato. Mettetevi comodi, e preparatevi per questa triste storia.

La Prima parte potete trovarla qui.

 

 

Quinto Giorno: “Onore, Fratellanza e..”

Il gruppo continuava a muoversi con audacia, nessun “morto”, il clan Whitelight contava ancora 10 “Non Morti” con sè. Io, Laguna e altri due nuovi membri del clan, ci spostammo verso le profondità del Borgo, mentre Khorin e Bran con gli altri perlustravano la parte superiore. “Più si scende più il Borgo si fa spaventosamente buio e cupo” disse Tery una giovane, o almeno credo, maga. Beh come darle torto, un pò di paura nasceva in tutti noi, soprattutto l’ambiente non ci dava conforto, visto che tutto era diroccato e lasciato a morire. “Però almeno non si ve..” nemmeno il tempo di finire la frase, che Tery venne attaccata da un cane, che di animale non aveva più niente, ma con uno scatto Laguna riuscì a parare il colpo con il suo scudo e scareventare via la bestia, mentre Jen, l’arciere del clan, scoccò la freccia nell’occhio del nemico. “G-grazie L-laguna mi hai salvata..” in lacrime disse Tery, “Siamo un gruppo mica per niente, no?” Cercando gli sguardi di Gil e Jen. Tra me e me pensai, sono davvero io il leader? Laguna è pieno di onore ed esperienza, io non mi sento capace di gestire il gruppo, non sono stato capace di difendere Tery..

“Ehi Gil, svegliati! Non stare li fermo dobbiamo muoverci, qui è troppo pericoloso!” disse Laguna. Nel mentre io cercavo di riprendermi, liberammo la zona dai vari “Non-Morti” senza senno e bestie di vario tipo. In lontananza vidi il resto del gruppo che correva verso di noi. Per fortuna erano tutti vivi. Una volta riuniti, decidemmo cosa fosse opportuno fare, Jen:”Ragazzi, qui è davvero pericoloso, è pieno di ladri, pronti a farci delle imboscate, per non parlare di quei cani.. Sono ovunque, e sono troppo veloci persino per il mio arco.”

Seo:”Ma dobbiamo controllare meglio, magari ci sono altri come noi da salvare..”

Gil:”Concordo con Seo, dobbiamo trovare anche una via di uscita, non possiamo stare qui per sempre!” dissi per ultimo. Nel mentre continuammo a camminare, ignari di cosa ci aspettava. Bran:”Avete sentito? Un urlo! Proviene da lì!” Seo si lanciò spedita verso il punto indicato da Bran, Laguna: “Seo no! E’ troppo pericoloso aspetta!” tutto il gruppo seguì di corsa Seo, fu circondata da un gruppo di ladri, vogliosi della sua anima, non di denaro o quant’altro. Gil:”Ragazzi forza! Non risparmiate nessuno! Proteggete Seo!” Mi lanciai in battaglia, uccisi uno dei banditi, nel frattempo Laguna cercò di prendersi più nemici possibili, la sua stazza e la sua forza gli permise di resistere a lungo. Tery:”Noi maghi dalla distanza dobbiamo coprire gli altri!” Tery lanciò un raggio verso il bandito che stava per accoltellarmi. Khorin con le sue asce divise a metà uno dei banditi rimanenti, Bran circondato da tre dei ladri, saltò addosso all’avversario che si trovò davanti ai suoi occhi, con la punta della sua lancia riuscì a sgozzare l’avversario e rimettersì subito in posa difensiva, io corsi in suo aiuto, infilzando l’avversario da dietro, infine, Jen dalla distanza colpì l’ultimo dei nemici rimasti in piena testa. Khorin:” Merda! Seo rispondimi Seo! Bastardi..” scoppiò in lacrime.. Nessuno si accorse che Seo fu accoltellata prima che noi riuscissimo ad arrivare..Rimasi senza parole, mentre gli altri urlavano e si dimenvano per cercare di salvarla, io vidi soltanto del sangue scorrere da quella pelle, bianca come la neve, rimasi incredulo ed in silenzio..

-Sesto Giorno: “Il Primo Addio”

Pioveva quel giorno al Santuario, alzai gli occhi e vidi il cielo strappato, forse anche lui soffriva, pensai, eravamo tutti riuniti intorno alla tomba di Seo, la curatrice del Clan. Era cosi piccola, un gruppo di banditi “Non-Morti” la uccise, nessuno riuscì a farmarli. Quando la battaglia era finita Khorin la vide per terra, senza respiro, al rientro della perlustrazione decidemmo di darle il giusto addio. “Non saprai mai il valore di un momento prima che diventi un ricordo” mi disse Laguna, “Stai piangendo?” risposi, “Perchè ti sorprende tanto? Non hai mai visto un uomo più grande di te piangere?” continuò Laguna, “Si, però sai.. Siamo Non-Morti, perchè continuiamo ad avere dei sentimenti? Non siamo più umani, ma intanto siamo tutti dispiaciuti per Seo..E io sono il Leader no? Me l’hai detto tu, ma di cosa? Non sono capace a difendere nessuno di voi, Seo ora non c’è più, e io sono qui a dispiacermi.. Non DOVEVA succedere! Tutto questo è sbagliato..” urlai, “Gil, non è colpa tua, nessuno di noi può fare di più, stiamo facendo tantissimo, cerchiamo di creare una resistenza, un gruppo, un posto dove possiamo sentirci al sicuro, e tutto questo è merito anche tuo. Impariamo da questo momento, andiamo avanti cercando di diventare più forti per far sì che questo non accada più.”

-Undicesimo Giorno: “Le Profondità”

Passati 5 giorni decidemmo che era giunto il momento di cambiare le cose, promisi a me stesso che nessuno del clan doveva morire davanti ai miei occhi, nessuno. Mentre avanzavamo verso la parte inferiore del Borgo, cosi suggeritoci da quel cavaliere pazzo seduto al Santuario, per cercare un qualcosa che ci potesse aiutare ad uscire da questo posto, ormai consumato dalla follia. “Ehi Laguna, ti devo parlare in privato” dissi a bassa voce per non farci sentire da nessuno, “Dimmi Gil” rispose. “Senti, da quel giorno ho preso una decisione, sarai tu a guidare il clan, ho molto da imparare, non sono pronto a gestire tutto questo. Voglio solo proteggere voi, mi basta questo. Mi fido ciecamente di te.” continuai, abbastanza deciso di cosa volevo in quel momento, “Ascoltami Gil, nessuno ti sta dando delle colpe per ciò che è accaduto..” Lo interuppi subito, “No, ascoltami te, ti prego. Prendi il mio posto. Per favore..” con un sorriso Laguna accettò. Chiamai i ragazzi per comunicare questo, ovviamente nessuno di loro fu sorpreso, hanno sempre visto Laguna come il più adatto a questa situazione, era sempre pronto a correggere i miei errori, non ebbi nessun rancore verso Laguna, preferivo cosi, non ero pronto a tutto questo peso sulle spalle. Arrivati al posto dove venne assassinata Seo, più avanti c’era una piccola via, che non prometteva nulla di buono, contornata da case, che ormai cadevano a pezzi, “Khorin,Gil, Bran voi tre davanti, Jen e voi altri tre maghi Tery, Ritz e Marsh dietro di me, che nessuno si allontani dal gruppo, dobbiamo rimanere uniti ragazzi, non sappiamo cosa c’è più avanti”.

Il gruppo avanzava piano piano, unito, non dava spazi e momenti di debolezza, anche se quel luogo ormai, era sinonimo di tormento. “Merda, odio questa situazione, non so che fare, non voglio avanzare ragazzi, è troppo pericoloso” “Calmati Khorin! Hai due asce grandi quanto questo Borgo, non preoccuparti. Non sei da solo.” Questa affermazione devo dire che procurò un sorriso a tutto il gruppo, e capitò nel momento più opportuno, Jen dalla distanza vide e colpì in testa un ladro con i suoi coltelli da lancio avvelenati, ormai il gruppo di banditi uscì allo scoperto, eravamo circondati, per incoraggiare il gruppo Laguna tirò un pugno ben assestato al suo scudo e urlò: “Forza ragazzi, ormai conosciamo i loro passi a memoria, rendiamo onore alla nostra cara Seo, non voglio vedere nessuno di voi per terra! Questo è un ordine.” Laguna si girò verso la retrovia per proteggerla, mentre essa si divise per attaccare sia il fronte che la retroguardia. io Bran e Khorin ci stringemmo pronti per contrattaccare un eventuale attacco.”Ehi Gil, facciamo a gara a chi ne uccide di più?” propose Bran, tirai una scudata al bandito che mi saltò addosso, Bran lo finì con la sua lancia, infilzandolo al volo, e scuotendo l’arma lo lanciò in aria, “Ehi Bran, che ne dici se facessimo gioco di squadra?” Gli altri banditi stavano per scappare, ma la retrovia riuscì ad eliminare i superstiti in poco tempo. Senza volerlo, ci girammo tutti insieme, per vedere se il clan fosse ancora integro, per fortuna fu cosi.. “Bravi ragazzi, vi voglio carichi, non perdete la concentrazione, e fidatevi, nessuno di noi morirà” disse con orgoglio Laguna.

Continuando la nostra camminata verso i bassi fondi del Borgo, vedemmo un’ombra aprire una porta, lasciandosi alle spalle dei banditi ormai morti. Sarà lui? Pensai nella mia testa.

Sempre amato il mondo videoludico, da quando ero piccolo. Il mio primo vero amore è stato a 4 anni, con Final Fantasy IX, per me tuttora uno dei titoli più belli mai creati. E grazie a questa passione oggi riesco a condividere le mie conoscenze, opinioni e curiosità provenienti da un mondo fatto di pixel!