Dieci autori morti prima di completare la loro opera

In quest’articolo parlerò di dieci fra autori di manga e light novel morti prima di aver portato a termine la loro opera. Ho scritto quest’articolo pescando dalle mie scarse conoscenze personali e facendo apposite ricerche in rete. Ho deciso di citare solo casi recenti, in particolare questi dieci autori sono tutti morti negli ultimi vent’anni (1999-2019). Trovare informazioni su alcuni di essi è stato facile essendo noti al grande pubblico, ma su altri un po’ meno in quanto le informazioni scarseggiano.

L’incubo più ricorrente di un appassionato è il vedere l’opera preferita interrompersi senza essere più conclusa oppure vederne la conclusione stessa . Ma in entrambi questi casi c’è pur sempre rimedio. Un autore può sempre riprendere a scrivere (i fan di “Nana” sperano ancora che Ai Yazawa riprenda il suo lavoro), inoltre, nuove opere, capaci di far sognare e viaggiare con la mente, vengono realizzate di continuo. Solo alla morte non c’è rimedio. Un manga o una light novel interrotti dalla morte del loro autore non avranno mai una vera conclusione.

Kaoru Tada

Il primo degli autori di quest’articolo è una donna. Nata ad Osaka il 25 settembre del 1960, Kaoru Tada è conosciuta in Italia per essere stata l’autrice del manga “Ai shite Naito“, da noi trasformato in “Kiss me Licia“. La sua opera più importante, molto amata in Giappone, fu però “Itazura na Kiss“. Iniziato nel 1990, raggiunse i ventitré tankōbon nel 1999. Ma la storia d’amore fra la stupida Kotoko e il genio Naoki non vedrà mai la fine. La mangaka morì infatti l’11 marzo del 1999 a causa di assurdo incidente domestico: durante un trasloco, sbatté la testa su una superficie di marmo e cadde in coma, morendo tre settimane più tardi.

Sunao Yoshida

Nato il 24 ottobre del 1969 a Fukuoka, il suo vero nome era Sunao Matsumoto. La sua ultima opera fu la light novel “Trinity Blood“, realizzata assieme a Thores Shibamoto, realizzatore dei disegni. Il loro lavoro debuttò il 2001, ma l’ultimo volume della novel, il dodicesimo, uscì postumo nel 2004. Qualche mese prima, Sunao Matsumoto, era morto a causa di un’embolia polmonare: era il 15 luglio del 2004.

La light novel venne portata avanti da Kentarō Yasui, suo amico.

Kaoru Kurimoto

Nata a Tokyo il 13 febbraio del 1953, il suo vero nome era Sumiyo Imaoka. Scrittrice di light novel, divenne celebre con “Guin Saga“, light novel la cui pubblicazione iniziò nel lontano 1979. L’opera arrivò al 130° volume diventando così la light novel più longeva della storia. Sarebbe durata anche di più se il 26 maggio del 2009 Kurimoto non fosse morta di cancro al pancreas.

Dopo la sua morte, vari autori hanno continuato a scrivere e ad espandere il mondo di “Guin Saga“. Questi nuovi volumi hanno continuato la numerazione originaria: ad ottobre di quest’anno è uscito il 146° volume dell’opera.

Takahiro Yamato

Nato nel 1972 e morto il 20 luglio del 2009 per una leucemia, Takahiro Yamato è stato un autore di light novel. La sua opera lasciata incompleta è “Kaze no Stigma“, realizzata assieme a Hanamaru Nanto, disegnatore. La light novel a cui stavano lavorando s’interruppe con l’uscita del dodicesimo volume nel 2010, dopo aver debuttato nel 2002.

Keiko Tobe

Nata il 30 luglio del 1957 nella città di Amagasaki , nella prefettura di Hyogo, è stata una mangaka di cui non si conosce il vero nome. Divenne famosa per il manga “With the Light“, primo manga a trattare della disabilità, in particolare dell’autismo nei bambini. La mangaka morì il 28 gennaio del 2010 a causa di un mesotelioma. La sua morte lasciò incompleto il manga “With the Light“: la sua pubblicazione era cominciata nel 2000. Il quindicesimo e ultimo tankōbon fu pubblicato postumo e contiene tutto il materiale inedito lasciato dall’autrice.

Akinari Matsuno

Nato nel 1979 a Kawanishi , nella prefettura di Hyogo, è principalmente conosciuto per la light novel “MM!“, i cui disegni erano affidati a QP: flapper. La sua opera debuttò nel 2007 e nel 2010 venne pubblicato il dodicesimo volume. La morte di Matsuno, avvenuta il 18 aprile del 2011, lasciò incompleta l’opera.

Noboru Yamaguchi

Nato l’11 febbraio del 1972 ad Hitachi, nella prefettura di Ibaraki, è noto soprattutto per essere l’autore della light novel “Zero no tsukaima“. Assieme al suo collega Eiji Usatsuka, che ha realizzato i disegni, ha lavorato alla sua opera dal 2007 fino alla morte, avvenuta il 4 aprile del 2013 a causa di un tumore maligno.

Alla momento della sua morte erano stati pubblicati solo venti volumi di “Zero no tsukaima“. Nel 2016 e nel 2017 vennero pubblicati rispettivamente il 21° e il 22° volume che portarono l’opera alla conclusione. Lo stesso Noboru Yamaguchi aveva pianificato di concludere la storia di Saito e Louise con il 22° volume e aveva lasciato indicazioni su come essa sarebbe dovuta finire. La conclusione della serie fu richiesta sia dai fans che dalla famiglia dell’autore.

Yuki Shinkiba

Sotto questo nome d’arte si nasconde la mangaka Masaki Himura, nativa di Aichi. Nel 2013 le venne diagnosticato un cancro che la porterà alla morte il 17 giungo del 2015. La malattia la costrinse a mandare in pausa il manga “Shindere Shoujo to Kodoku na Shinigami“, iniziato nel 2011 assieme al disegnatore Yoshie Katō. Il manga raggiunse appena i tre tankōbon.

Tomohiro Matsu

Il suo vero nome era Takahiro Narimatsu e nacque a Fukuoka il 13 ottobre del 1972. Autore di light novel, la sua morte, avvenuta il 2 maggio del 2016 per un cancro al fegato, lasciò incompleta “Hatena Illusion“. Con i disegni affidati a Kentaro Yabuki, questa light novel debuttò nel 2014, fermandosi al quarto volume, pubblicato nel 2015.

Daisuke Satō

L’ultimo degli autori di quest’articolo è Daisuke Satō. Nato il 3 aprile del 1964 ad Ishiwaki, è noto per essere stato il mangaka del celeberrimo “Highschool of the Dead” assieme a Shōji Satō. Daisuke scriveva i testi, mentre i disegni spettavano a Shōji. La loro opera iniziò ad essere pubblicata nel 2006, ma si fermò dopo soli sette tankōbon. Daisuke Satō morì il 22 marzo 2017 a causa di una crisi cardiaca.

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