Quando si parla dei Digimon, in particolare dei videogiochi, è più o meno inevitabile che si finisca nel confrontarli con i loro ben più noti rivali: i Pokémon. Benché i mostriciattoli digitali posseggano anch’essi il loro grande fascino e godano dell’amore di milioni di fan, i Pokémon restano sempre una spanna più in alto in termini di popolarità, specialmente in ambito videoludico. Il tutto è dovuto al semplice fatto che i Pokémon, sin dal loro esordio, presentarono un gameplay semplice, immediato, divertente, ma soprattutto aperto ad un’ampia fascia di pubblico. Stessa cosa non si può dire dei Digimon, che restarono ben saldi ad una formula di gameplay un po’ di nicchia, avendo quindi molto meno successo rispetto alla concorrenza, in particolar modo qui in Occidente. Tuttavia i titoli della serie restano comunque validi, e molto apprezzati da chi è appassionato del genere, ed oggi, siamo qui per parlare di Digimon Story: Cyber Sleuth – Hacker’s Memory, una sorta di sequel di Digimon Story: Cyber Sleuth, titolo uscito a Marzo 2015 per le medesime console. Se già dal titolo le differenze scarseggiano, ci duole informarvi che anche i giochi nel loro complesso, presentano davvero poche diversificazioni, che portano quindi Digimon Story: Cyber Sleuth – Hacker’s Memory, ad essere una sorta di riciclo del suo predecessore.


Le vicende di Digimon Story: Cyber Sleuth – Hacker’s Memory, hanno luogo ancora una volta a Shibuya, in un futuro talmente all’avanguardia, da aver creato un mondo virtuale chiamato EDEN, a cui è possibile accedere dal proprio PC. Il nostro protagonista, è un ragazzo di nome Keisuke Amazawa che, in seguito al furto del suo account, avvenuto per mano di un hacker sconosciuto, verrà ingiustamente accusato di un reato mai commesso, venendo inoltre allontanato da compagni e conoscenti. Come se non fosse abbastanza, in questo futuro anche l’identità di una persona è legata al proprio account, dunque, intento a recuperare ciò che è suo ed al contempo fermare il crimine che serpeggia nell’EDEN, Keisuke si unirà ad una banda di hacker giustizieri chiamati Hudie. Ovviamente per raggiungere tale obbiettivo, sarà indispensabile l’aiuto dei Digimon, e non pochi visto che nel gioco ve ne saranno più di 300. Durante la nostra avventura conosceremo svariati personaggi, alcuni dei quali già presenti nel titolo precedente, avremo quindi una sorta di visione alternativa degli eventi svolti in Cyber Sleuth. C’è da dire che seppur la trama di Digimon Story: Cyber Sleuth – Hacker’s Memory presenti situazioni non troppo originali e personaggi ancorati ai classici stereotipi tipici degli rpg, la narrazione scorre comunque in modo fluido e godibile, creando anche piacevoli intrecci con i sopracitati eventi di Cyber Sleuth.


Veniamo ora al gameplay di Digimon Story: Cyber Sleuth – Hacker’s Memory, un gameplay in gran parte riciclato dal predecessore, sia per quanto riguarda le meccaniche che gli obbiettivi, ma andiamo con ordine: La formula base del gioco è la medesima di Cyber Sleuth, ordunque per ottenere un Digimon, sarà necessario, dopo averlo trovato, scannerizzarlo al fine di ottenere tutti suoi dati ed averlo in squadra. Il nostro team potrà essere formato da 3 Digimon, più altri elementi di riserva, tuttavia bisogna tener conto che ogni Digimon ha un suo peso, ed esso aumenta con l’evoluzione del Digimon, starà quindi a noi saper gestire al meglio la memoria totale a nostra disposizione. Soffermandoci sulle evoluzioni invece, come ben risaputo i Digimon possono evolversi in più modi differenti, con la possibilità di tornare allo stadio precedente, per poi magari evolversi nuovamente ma scegliendo un’altra forma, sarà quindi indispensabile padroneggiare nel migliore dei modi questo meccanismo, per adattarlo al party che stiamo usando, ma anche per gestire la memoria totale.

Per quanto riguarda i combattimenti, anche qui il sistema è rimasto invariato, le battaglie saranno quindi strutturate a turni, nei quali i Digimon potranno attaccare, difendersi o usare una mossa speciale, sempre tenendo conto delle tipologie elementali degli attacchi: fuoco, acqua, terra ecc… Inutile dire che dovremo costruire una squadra equilibrata ed adatta a più situazioni, senza dimenticare che possiamo sempre disporre delle nostre riserve.

Le varie quest che ci verranno poste dal gioco, sia primarie che secondarie, sono delle più basiche, per intenderci: “Sconfiggi questo nemico”, “Trova questo oggetto” e via dicendo. È facilmente intuibile che il tutto alla lunga possa ricadere un po’ nel monotono, e seppur vi siano un vasto numero di dungeon da esplorare, la maggior parte saranno copia-incollati dal prequel e privi di qualsivoglia aggiunta, costringendo chi ha già giocato Cyber Sleuth, a ritrovarsi davanti scenari già visti, dando così l’impressione di star rigiocando per intero il vecchio titolo. Non c’è molto da dire sul multiplayer online di Digimon Story: Cyber Sleuth – Hacker’s Memory, se non che anche qui sarà accessibile dalla modalità “Colosseo“.


L’intero comparto tecnico non va molto in favore del titolo, visto che anche su quest’ultimo frangente, si è riciclato quasi tutto dal predecessore. I modelli dei Digimon pur non essendo totalmente da buttare, risultano davvero troppo legnosi nelle azioni, per non parlare delle location del gioco che, come già detto in precedenza, oltre ad essere perlopiù riportate da Cyber Sleuth, soffrono di una quasi totale mancanza di dettagli. Anche molte delle colonne sonore risultano le stesse, infine potrà anche capitare qualche leggero calo di frame durante alcune azioni in battaglia. Il doppiaggio è interamente in giapponese, con sottotitoli in inglese, NON è dunque presente una localizzazione in italiano.

Digimon

Che dire in conclusione su Digimon Story: Cyber Sleuth – Hacker’s Memory? Beh, senza dubbio ci si aspettava qualcosina di più, a parte l’elevato numero di Digimon presenti, vi è un chiaro abuso del “riciclaggio” da parte degli sviluppatori, perché seppur il titolo possa essere considerato una sorta di storia in parallelo del primo Cyber Sleuth, ed era quindi prevedibile ci fossero stati degli elementi in comune, si è un tantino esagerato, avendo come risultato finale un titolo che sembra la copia identica del predecessore, se non per qualche aggiunta di basso rilievo ed una trama differente. Con questo non vogliamo dire che Digimon Story: Cyber Sleuth – Hacker’s Memory sia un titolo pessimo e da scartare, tuttavia vi consigliamo l’acquisto solo siete grandissimi fan della serie, poiché in caso contrario, potrebbe non valere il suo attuale prezzo.

7.6

Grafica

8.0/10

Sonoro

7.5/10

Gameplay

8.0/10

Trama

7.5/10

Contenuti

7.0/10

Pros

  • Obbligatorio per i fan dei Digimon

Cons

  • Molto simile al precedente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *