Premessa: Quello che avete di fronte è SI un Compendium che nasce come i precedenti (Final Fantasy VII, Final Fantasy X, Final Fantasy VI, Kingdom Hearts) ma su una struttura differente. In esso troverete le stesse cose: Genesi dell’opera, Storia, Personaggi e Curiosità, distribuiti però in maniera differente. Premetto che non è stato semplice riunire tutto questo, senza imbattermi in leggende e storie dalla dubbia provenienza o solidità.

Tutti noi abbiamo bisogno di modelli, di eroi in cui credere e in cui immedesimarci, soprattutto in età infantile. Proprio in quei fragili ed ingenui giorni va costruendosi quella sottile patina di certezze che rivestirà, almeno in parte, la nostra anima per sempre.
Uno dei mezzi più espressivi e diretti, è proprio l’arte, la quale, presentandosi sotto diverse forme, diverse spoglie, riesce perfettamente a rappresentare tutti quei valori e quelle situazioni che introducono ognuno di noi lungo i concetti basilari della vita: bene e male, giusto e sbagliato, ecc.ecc.
Lungo i meandri colorati delle trasposizioni animate, oppure attraverso i tratti stilistici dei manga o dei fumetti, esordiscono fino ad esplodere tutte quelle situazioni, quei simbolismi, quei messaggi…col potere di insediarsi delicatamente nei nostri ricordi, nella nostra identità, divenendo dei veri e propri pilastri della nostra stessa umanità.

 

Le Origini…

Le origini di Dragon Ball si devono ad un’idea dell’editore di Akira Toriyama: Kazuhiko Torishima. Intorno agli anni ottanta, con la fine di Dr. Slump e Arale, Akira era alla ricerca dell’ispirazione per una nuova storia su cui lavorare, e Torishima (partendo dalla passione del maestro per i film di Jackie Chan), gli consigliò di lanciarsi sullo stile shōnen. ( Gli shōnen sono un genere di manga, solitamente mirati ad un pubblico maschile, in cui l’azione e le prove di forza fanno da pilastro nelle vicende, che vedono protagonisti caparbi e solitamente coraggiosi)

Da tutto questo, nel 1983 ne nacque Dragon Boy (un’opera one-shot, una sorta di test, atto a valutare le reazioni del pubblico). I giudizi positivi, gettarono le basi per il lavoro finale che tutti conosciamo, rassicurando il mangaka e spingendolo verso questa strada.

La trama principale si basò su “Viaggio in Occidente” (storia del viaggio di un monaco buddhista, classico della letteratura cinese), costruendo i ruoli dei personaggi principali su quelli dell’opera letteraria: Goku (Sun Wukong), Yamcha (Sha Wujing), Bulma (Sazang) e Oolong (Zhu Wuneng). Motivo principale di tutta la storia sarebbe stato il ritrovamento delle leggendarie sfere del drago, con la parentesi desideri. L’arco narrativo si sarebbe sviluppato lungo le avventure legate ai vari ritrovamenti fino a giungere all’evocazione finale (in un anno circa).

Facendo sempre più suo il tema letterario da cui si è originata l’ispirazione del tutto, Toriyama attinse alla Cina, più precisamente ai suoi paesaggi ed ai suoi simbolismi più caratteristici (anche in ambito architettonico) per costruire lo stile dei disegni degli sfondi di Dragon Ball, prendendo moltissimo da alcune foto scattate dalla moglie, da un suo precedente viaggio.( Nell’opera però, è possibile riscontrare anche contaminazioni geografiche differenti: Africa, Bali, ecc.ecc.)

Dal grande successo dei tornei su Dr. Slump e Arale, derivarono i tornei di Arti Marziali (Torneo Tenkaichi), i quali attirarono una grande fetta di pubblico, spingendola a credere nelle doti del protagonista Goku. (Perse le prime due edizioni)
Con l’avanzare degli eventi, però, il tema principale, insieme ai personaggi iniziali, venne scavalcato dalla crescita, in ambito lotta, di quest’ultimo (ispirato da Kunf-Fu Master), lastricando l’evoluzione degli eventi, di nemici sempre più temibili e potenti: Red Ribbon, Gran Demone Piccolo…(secondo Toriyama, il primo, vero malvagio a tutti gli effetti).

Con l’intento di spezzare gli stereotipi che legano la forza alla stazza fisica, il maestro scelse un aspetto minuto per molti dei personaggi più forti, come anche per Goku stesso . Per quanto riguarda la costruzione esteriore, vennero realizzati prima i volti ed i corpi, e solamente dopo i vestiti, in relazione allo stile di combattimento (ai movimenti) e alle origini narrative. Durante tutti i combattimenti più importanti, poi, Toriyama scelse di spostare le vicende in luoghi disabitati, si dice, per svogliatezza tecnica. (Sembrerebbe non avesse voglia di dedicarsi alle violente ripercussioni di uno scontro, su sfondi urbani o simili…)

Mirando ad una fluidità più realistica nei combattimenti, il mangaka decise di rappresentare Goku in età adulta, cambiando radicalmente il suo aspetto esteriore. (Seppur in disaccordo, il suo editore alla fine cedette).
A seguito degli eventi sulla terra, comincia la Saga dei Sayan e quella di Freezer, il quale fu ispirato dagli speculatori edili della bolla economica giapponese. (Toriyama li definì:”Le persone peggiori del mondo”). Durante la saga di Namecc giunse l’ispirazione per il Super Sayan, con la concezione di una trasformazione esteriore oltre che spirituale. Con l’intento di dare maggiore significato ed espressione al tutto, Goku venne rappresentato sotto spoglie inedite e rabbiose, mostrando tutta l’ira animalesca cui deriva questo nuovo stadio di forza.

Con l’intento di velocizzare l’andamento degli eventi, Toriyama introdusse alcuni mezzi e tecniche che consentissero ai vari personaggi di spostarsi a grande velocità: Nuvola Kintoun ( Nuvola d’oro), il teletrasporto e la tecnica Bukujutsu (Tecnica che consente di volare attraverso l’utilizzo del Ki). In ambito battaglia, invece, per rendere il tutto sempre unico ed originale, vi fu un grande impegno nella creazione e nella realizzazione di tecniche sempre nuove.
La scelta di dare nomi specifici a specifiche tecniche provenne dall’editore, mentre il nome “Kamehameha” fu coniato dalla moglie del mangaka, ispirandosi ad una dinastia di Re Hawaiiani.

Ai primordi, il tutto avrebbe dovuto concludersi con la saga di Freezer, gli editori però, spinti dal grande successo ottenuto, pressarono per prolungare la narrazione. Questa svolta condusse Toriyama in un clima di forte stress, portando l’arco narrativo e lo stile complessivo verso un visibile peggioramento (complice anche l’abitudine di non pianificare gli sviluppi fin dall’inizio).
Da questa scelta nacque la saga dei Cyborg e quella di Cell, in cui i protagonisti, oltre che a misurarsi con elementi potentissimi, avrebbero dovuto vedersela coi viaggi nel tempo, generando paradossi temporali ed errori ciclici. (Toriyama cominciò a concentrarsi solamente sulle tavole delle singole settimane, senza guardare ai futuri eventi).
Con l’avanzare della narrazione, l’autore stesso ha rivelato il suo maggiore interesse verso la storia, a svantaggio dello stile dei disegni, giustificando il tutto con il tema del manga: essendo un’opera che si basa sui combattimenti, avrebbe accentuato il senso di velocità, semplificando i lineamenti complessivi.
A seguito di 10 anni di serializzazione senza sosta, Dragon Ball raggiunse un finale, con la saga di Majin Bu.

 

-I protagonisti, la loro nascita e la loro storia…

 

Son Goku (Kakarot):

L’ispirazione per il personaggio di Goku nasce proprio Sun Wukong, il protagonista de “Il viaggio in Occidente”. I dettagli che li accomunano sono molteplici: entrambi hanno sembianze semi scimmiesche (coda), entrambi lottano attraverso un bastone magico col potere di allungarsi, entrambi volano su una Nuvola d’oro. (In parecchie scene del manga possiamo riscontrare forti richiami alla suddetta opera).

Ai primordi Toriyama ipotizzò il personaggio come un viaggiatore nello spazio, col potere di teletrasportarsi da un pianeta all’altro, ed affrontare combattimenti sempre differenti. Successivamente il tutto venne scartato, poiché una capacità del genere avrebbe semplificato troppo gli spostamenti, influendo sulla lunghezza della trama. ( L’idea non venne abbandonata del tutto, ripresa poi a partire dal ritorno dal pianeta Yardrat, nella saga dei Cyborg e di Cell).

Per quanto riguarda, invece, l’aspetto degli abiti che indossa, Toriyama si è ispirato alla divisa dei monaci Shaolin cinesi, utilizzata durante alcune celebrazioni.
(Goku condivide alcuni tratti distintivi anche col protagonista del manga Dragon Boy, sopracitato).

 

Storia:

Le vicende che animano le origini di Goku sono misteriosamente opache. Il suo approdare sulla terra da bambino , figlio di un destino crudele e di un obiettivo identificativo, incroceranno la sua strada con un personaggio cardine della sua infanzia: Son Gohan.
Da una caduta, e da duri allenamenti, ne nascerà un personaggio sincero e a tratti ingenuo, ma coraggioso e di cuore. Il tutto si snoderà lungo i meandri di un viaggio leggendario legato a delle misteriose sfere, fino a sfociare in veri e propri combattimenti per la salvaguardia del pianeta.

La scoperta delle sue origini, poi, trasporrà il personaggio su un piano del tutto inedito, mettendolo a confronto con quello che era e quello che è diventato, ponendo la lente d’ingrandimento su un passato difficile e scomodo in cui è complicato identificarsi.

La sua irrefrenabile voglia di combattere con avversari sempre più forti, la sua impulsività, la sua essenza istintiva, fanno di Goku un guerriero dalla formidabile trasparenza.

 

-Vegeta:

Toriyama, nel realizzazione di Vegeta, pensò ad un personaggio contraddistinto da un carattere opposto al suo, che al contempo potesse esprimere tutte le caratteristiche fondamentali del popolo dei Sayan.
Le origini del suo nome derivano, come quelle di tutti gli altri Sayan, dalle verdure, in questo caso proprio dalla parola inglese “vegetable”. Non a caso il fratello (apparso in Dragon Ball: Ossu! Saette kita Son Goku to nakama-tachi) prende il nome di Tarble.

Per quanto concerne il suo aspetto fisico, è stato rappresentato con un aspetto minuto e non troppo fatiscente, con l’intento di confondere il lettore sul suo reale potenziale.

Inizialmente Vegeta avrebbe dovuto essere ucciso da Gohan nella saga dei Sayan, dato l’enorme successo divenne un personaggio della serie fisso ed importante, una vera icona.

Storia:

Il forte orgoglio di un rango principesco, disegnano l’irruento esordio del principe dei Sayan, potente signore del Pianeta Vegeta.
Capostipite di una potente e temuta razza ormai estinta, cancellata dalla paura di un’essere senza scrupolo alcuno. Gli sviluppi che disegneranno la sua strada lo condurranno difronte a nemici temibili e superiori, che non intaccheranno minimamente le sue convinzioni così radicate e profonde. Un personaggio duro e dal forte impatto emotivo che, crescendo, muterà alcune sue priorità senza dimenticare MAI le sue vere origini e con la continua voglia di essere il più potente.

 

-Bulma:

Inizialmente Bulma avrebbe dovuto chiamarsi Pinchi, successivamente Toriyama scartò l’idea.

Come avvenuto per Goku, l’ispirazione per il personaggio di Bulma nasce da quella del monaco Sanzang del “Viaggio in Occidente”: entrambi utilizzano degli stratagemmi per farsi ubbidire dagli altri compagni di viaggio (da notare la caramella che Bulma da ad Oolong, col potere di causare la dissenteria ), entrambi preferiscono non lottare, mandando avanti gli altri e entrambi hanno un obiettivo da raggiungere attraverso un viaggio.

 

Storia:

Il carattere forte e caparbio di Bulma sarà l’origine del viaggio leggendario alla ricerca delle sfere del Drago. Il suo ingegno furbo la condurrà attraverso insidie e scelte, fino a ricoprire un ruolo importante all’interno della sua famiglia. Una sorta di icona, una sorella maggiore sempre pronta a contare su Goku.

 

-Piccolo(Junior):

Per creare il personaggio di Piccolo, come anche quello del padre, Toriyama partì dal presupposto di voler generare dei veri e propri esseri malvagi, tanto malvagi da incutere terrore, in modo tale da distaccarli fortemente da tutti gli antagonisti apparsi prima di loro, nell’arco narrativo. L’ispirazione nacque dal suo stesso editore: Katsuhiko Torishima.
Il nome di piccolo deriva da uno strumento musicale (Pikkoro), il flauto ottavino. (durante la saga di Freezer però, viene rivelato da Popo che il suo nome significa “un altro mondo”, dal namecciano)

Storia:

La storia di Junior nasce da un sadico e profondo odio, ereditato dalla sconfitta del padre da parte di Goku. La sua incredibile forza, mista ad una innata ed focosa vendetta, lo condurranno lungo una strada irta di cambiamento e sacrificio. La redenzione iniziale avviene attraverso il contatto con Gohan, dalla quale si genera in lui una sorta di legame paterno con il ragazzo. Tutto questo lo condurrà ad una serie di cambiamenti ed evoluzioni, stravolgendo completamente i suoi originari intenti, fino a tramutarlo da antieroe ad eroe.

 

-Crilin:

Il nome di Crilin (Kuririn/Kulilin) deriva da due parole utilizzate nella lingua giapponese: Kuri “castagna”(riferito alla sua testa) e Shorin, dal cinese (ad indicare il richiamo dei monaci shaolin, nel suo aspetto).

Storia:

Il personaggio di Crilin esordisce nella maniera più saccente ed arrogante possibile, ponendosi in netto contrasto con l’ingenuità di Goku. Gli allenamenti vissuti insieme, però, uniranno i due combattenti, generando un legame di amicizia forte e duraturo. In molte occasioni ha dato prova della sua forza umana, pur alternando stati di paura e di consapevolezza.

 

 

-Yamcha:

Le origini di Yamcha si devono al protagonista del manga “Mister Ho”. (Manga autoconclusivo dello stesso Toriyama del 1986)
Il suo aspetto fisico subirà parecchie evoluzioni nel corso della storia, legate alla divisa indossata ed alla capigliatura. Il suo esordio è accompagnato da abiti tendenti al verde e all’arancio, descritti da un kangi (樂) (raku), che significa “facile”.
Successivamente indosserà le vesti tipiche degli allievi del maestro Muten, descritti dal kangi (亀) (kame) che significa “tartaruga”.
Altri cambiamenti interesseranno i capelli e la comparsa delle numerose cicatrici a seguito dell’allenamento per il 23esimo torneo Tenkaichi.

 

Storia:

L’apparizione di Yamcha, ai primordi della storia, è guidata da egoismo e desiderio di conquista sociale. La sua velocità e la sua forza sono inizialmente fuori dal comune, unico tallone d’Achille…le ragazze. La sua implicazione nel viaggio, però, lo renderà ben differente dall’iniziale presentazione fino a tramutarlo in un vero e proprio alleato dei protagonisti.
Con l’avanzare del tempo e delle minacce, la sua voglia di crescita personale, legata a duri combattimenti ed ambizioni, verrà sostituita dalla consapevolezza dei propri limiti. Dal buon cuore e disponibile, nei limiti, ad aiutare, riesce a diventare uno dei simboli Umani più tenaci della narrazione.

 

Son Gohan:

Son Gohan eredita il proprio nome da quello del nonno di Goku, e deriva dal cibo: la parola “gohan” in lingua giapponese può significare sia “riso bollito” che “pasto”.
Esordisce a partire dal capitolo numero 196 del manga, inizialmente avrebbe dovuto divenire il protagonista dell’arco narrativo, a partire dalla saga di Cell, della morte di Goku…Toriyama cambiò idea a riguardo.
Storia:

Le basi caratteriali di Gohan si distanziano, fin dal principio, da quelle del padre. La sua indole tranquilla, e legata ad interessi distanti dalla lotta e dal coraggio, mirati allo studio e alla cultura, distanzieranno il personaggio da una classificazione banale e semplicistica. Questo, però, non impedirà a Gohan di mostrare il suo coraggio e la sua incredibile forza, soprattutto nei momenti di estremo pericolo ed azione. La sua indole gentile lo distanzierà dall’aggressività tipica dei Sayan, scandendo le sue scelte attraverso una sensibilità fuori dal comune.

 

Son Goten:

Riguardo alla creazione di Goten, Toriyama a rivelato, in un’intervista a Dainzenshuu, che la sua nascita, insieme a quella di Trunks, sono legate ad un tentativo di alleggerire il clima generale della storia.

Storia:

Il carattere di Goten ricorda, per certi versi, quello che padre alle origini.
Secondo genito di Goku, dimostra immediatamente lue sue doti in battaglia, attraverso allenamenti e tornei di arti marziali. L’importanza di questo personaggio cresce durante la saga di Majin Bu, in cui, per salvare la terra, sceglierà di fondersi col migliore amico Trunks, dando vita e forma ad un nuovo, potentissimo, guerriero: Gotenks.
La componente leggera, spensierata e comica che rivestirà le sue apparizioni, contribuirà, in molti casi, ad alleggerire la tensione generale.

 

Trunks:

Le origini del nome di Trunks derivano dal lessico della biancheria intima, la parola “trunks” infatti, significa “calzoncini da bagno”.
Storia:

Le vicende che colorano il ruolo di Trunks, in Dragon Ball, si ramificano lungo due strade distinte. La prima apparizione è legata ad una strada più tragica e temporalmente distorta. Abbiamo un ragazzo più serio, spietato e a tratti solitario. Il dolore e la sofferenza legati alla sua storia lo trasporranno su un piano parecchio maturo e distante dai suoi classici canoni. La seconda strada invece lo rappresenterà attraverso filtri più leggeri e spensierati. Sempre coraggioso ma disegnato attraverso una storia più lucente e differente.

 

 

-Avversari Celebri…

 

Grande Mago Piccolo (Al Satan nell’anime nostrano):

 

Come già scritto, con il Grande Mago Piccolo, ci troviamo di fronte al primo reale Malvagio della serie. Il primo vero antagonista circondato da un’alone di terrore. Toriyama, in un’intervista, paragonò la sua forza al pari di quella di Junior, durante la saga dei Cyborg, precedentemente alla fusione con Dio.

Le origini del Grande Mago piccolo si devono al figlio di Katattsu, il quale, a seguito della fuga da Namecc, si recò sulla terra. A seguito di una profonda meditazione, atta a purificare la malvagità che albergava nel suo cuore, con l’intento di divenire un discepolo di Dio, scisse se stesso in due parti. Tutta l’oscurità che aveva dentro prese forma viva, dirigendosi sulla terra con gran parte dei suoi poteri e della sua forza combattiva, a lui restarono alcuni poteri magici e l’incapacità di poterlo eliminare, proprio per non eliminare se stesso.

 

Il Grande Mago piccolo, nome di questa entità, cominciò a saccheggiare la terra seguito da alcuni seguaci demoniaci, finché non fu intrappolato dal maestro Mutaito e dai suoi allievi in un termos, attraverso la tecnica Mafuba……fino alla sua successiva liberazione.

Circa due secoli dopo verrà, per puro caso, liberato, intraprendendo una strada fatta di rivincite, fino alla scoperta delle sfere del drago. Esse porteranno nuova speranza al vecchio demone. Attraverso vari scontri e sotterfugi riuscirà ad evocare il leggendario drago e a riconquistare la giovinezza con la forza di un tempo.
Una volta in forma, sceglierà di conquistare il mondo eliminando il dragone.
A seguito, però, dell’ottenimento dellAcqua del Dio, Goku lo affronterà faccia a faccia, dandogli del filo da torcere. Lo scontro terminerà con un disperato colpo da parte del bambino, colpo fatale che lo condurrà alla morte, non prima, però, di aver generato un nuovo erede.

 

Freezer:

Come già esplicato, l’ispirazione di Freezer deriva dagli speculatori edili che generarono la bolla economica giapponese nel 1986/91. L’aspetto fisico invece viene da tutti i mostri dell’infanzia di Toriyama, mentre per quanto riguarda il viso, si ispirò al suo editore Yo Kondō.

Il nome è legato al significato della parola inglese “freezer”, “congelatore”, ed esprime la sua innata freddezza.

In un’intervista Toriyama ha affermato che l’aspetto minuto ed apparentemente innocuo della quarta trasformazione, serve per mascherare la sua reale potenza, contro ogni stereotipo di possenza muscolare.

La leggenda di Freezer nasce parecchi anni prima degli eventi narrati in Dragon Ball Z. La sua fama come potente signore dell’universo, con numerosi pianeti e uomini al suo seguito, echeggiava in ogni dove da molto tempo.
Fra i suoi favoriti vi era il popolo dei Sayan, possenti guerrieri guidati dalla fame di potere e di conquista.
Una leggenda, una storia però…spinse il potente Freezer a sterminarli tutti, uno ad uno insieme al loro stesso pianeta, guidato dalla paura verso il Super Sayan dai capelli dorati.

Tempo dopo, a seguito della scoperta delle sfere del drago su Namecc, e di numerosi scontri affrontati, si ritrova faccia a faccia con Goku, il quale, spinto da un’ira immonda per la uccisione del suo migliore amico Crilin, risveglia il super Sayan e lo sconfigge in uno scontro pregno di immenso potere.

 

Cell:

La creazione di Cell, ai primordi della saga dei Cyborg, non era nei programmi. Fu l’editore di Toriyama a consigliargli la creazione di un nuovo e temibile avversario. Molti dei suoi dettagli fisici nascono dagli insetti, l’autore stesso ha rivelato che disegnare tutte le macchie nere che lo rivestono, è stato un procedimento frustrante.

Il nome Cell deriva dalla parola inglese che sta per “Cellula”, legata al fatto che assorbe altre entità per raggiungere la forma perfetta.

Cell viene ideato dalla mente del dottor Gero, insieme agli altri Cyborg, pur non essendo propriamente uno di loro. Nel corso degli eventi trova un modo per tornare indietro nel tempo e adempiere al suo destino: attraverso l’assorbimento delle altre creazioni, divenire l’essere perfetto. Essendo stato creato attraverso le cellule di moltissimi guerrieri differenti, è dotato della conoscenza di tutte le loro più celebri tecniche.

L’unico obiettivo che muove i suoi passi è quello di divenire l’essere più potente dell’universo, per farlo organizza un torneo di arti marziali (il Cell Game) a cui partecipano i nostri eroi. A seguito di numerose peripezie sarà il figlio di Goku, Gohan, a sconfiggerlo liberando tutta la sua rabbia fino a esternare il suo reale potenziale.

 

Majin Bu:

La creazione estetica di Fat Bu ha attraversato differenti forme e fasi: ai primordi aveva le fattezze di una rana con dei lunghi pantaloni sul nero e piedi con due dita ciascuno.
Per quanto concerne Evil Bu, invece, inizialmente aveva fattezze fisiche simili a quelle di Fat Bu, con denti spaventosamente affilati.

La nascita di Majin Bu risale a milioni di anni fa, quando, insieme al mago Bibidi, conquistava e distruggeva i pianeti nello spazio. Le vicende distruttive che disegnarono quegli anni, condussero Bu contro i Kaiohshin, fino al suo imprigionamento da parte del suo stesso alleato.

Tempo dopo il demone viene risvegliato dal mago Babidi e dall’incredibile energia sprigionata da uno scontro fra Goku e Vegeta. Una volta in libertà, elimina coloro che hanno tentato di schiavizzarlo e ingaggia pesanti scontri…fino a perdere completamente il controllo del suo lato malvagio.

-Pubblicazione e Marketing:

Il primo capitolo di Dragon Ball uscì, in Giappone, sul 51esimo numero della rivista Weekly Shonen Jump del 1984. Durato per circa 10 anni, l’uscita dell’ultimo capitolo risale al 1995, sul 25esimo numero di Shonen Jump. (Si dice l’autore abbia terminato il tutto per sfinimento).
Con 156 milioni di copie in patria e 230 milioni di copie vendute nel reso del mondo (nel 2011), si è confermato come uno dei manga (shonen) più venduti della storia, dopo One Piece.
A seguito della pubblicazione dell’edizione Deluxe, è divenuto il manga più venduto della storia dell’editoria italiana (150.000 copie per ogni singolo numero pubblicato).

In ambito critiche, ve ne sono state parecchie e disparate: Cè chi ha definito il tutto troppo simile a “Viaggio in Occidente” all’inizio, chi lo ha definito: una storia senza troppe pretese artistiche ma con un ritmo incalzante e spettacolare. Chi ha apprezzato la ciclicità del tutto.

-Le apparenze sessuali e le lamentele…

In ambito sessualità vi furono parecchie dispute moralistiche. In Italia, ad esempio, a seguito della scoperta, da parte di una madre, della scena in cui Bulma mostra le mutandine al Maestro Muten, esplose il “Caso Dragon Ball”. Questa persona, spinta dalla moralità del tempo, presentò il tutto alla Cittadinanzaattiva, la quale si rivolse alla Procura della Repubblica di Roma, che fece causa alla Star Comics. La scena venne incriminata di “istigazione alla pedofilia”.
La faccenda non durò a lungo, anche se, per evitare ulteriori ripercussioni, l’editore decise di censurare la scena nelle future edizioni e di specificare, all’inizio di ogni numero, che tutti i protagonisti erano maggiorenni (seppur Goku fosse piccolo).

Casi simili avvennero in America e sempre in Italia.

 

 

-I videogiochi che ne derivarono…

Dal grande successo di Dragon Ball ne derivarono numerosi videogiochi. I primi, usciti su Nintendo Entertainment System erano fondamentalmente giochi di carte, con l’avanzare del tempi assunsero, però, il genere picchiaduro e gioco di ruolo ( su: Playstation, Sega Mega Druve, Sega Saturn e Super Nintendo Entertainment System).
Su PS2 e PSP uscirono Dragon Ball Z: Budokai e Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi. Su PS3 e Xbox 360 Dragon Ball Z: Burst Limit, sulla PS4 Dragon Ball Xenoverse.

Altri lavori in ambito giochi furono: Dragon Ball Online (mmorpg online uscito a Taiwan, Hong Kong e Corea), ed un gioco di carte collezionatili ispirate all’anime.

-Curiosità…

1-Nappa aveva i capelli.

2-Solitamente i Sayan sono contraddistinti da una chioma nera, infatti Vegeta, quando incontra per la prima volta Trunks, afferma che non può essere un membro della sua stesa razza.

3-L’esclamazione di vegeta, divenuta poi frase di culto: “It’s over 9000” non è esatta. In realtà vegeta direbbe: “È oltre 8000”.

4-Durante la saga  di Namecc Vegeta afferma che le divise da combattimento sono elasticizzate e che possono cambiare di misura, senza danneggiarsi, anche quando diventano scimmioni. Quando però Crilin gliene chiede una come la sua, risponde che non ce ne sono della sua taglia…….

5-Lo scontro tra Goku e Freezer viene considerato come il più lungo della storia degli anime, con una durata di tre ore circa. (potrete trovarlo, per intero, nell’articolo)

6-Il colore della lente di ogni scouter, il marchingegno che viene utilizzato per calcolare il livello combattivo, varia a seconda del rango di chi lo indossa (verde per i guerrieri di classe inferiore, viola per gli intermedi e rosso per i guerrieri di classe alta).

7- La lunghezza del serpentone si aggira  intorno al milione di kilometri. La stessa lunghezza la si percorrerebbe girando intorno alla terra per venticinque volte.
Nell’anime viene affermato che la sua lunghezza è di 100 Km.

8-La Z accanto al nome della seconda serie di Dragon Ball non è voluto. Inizialmente Toriyama aveva fatto frettolosamente un due accanto al nome…interpretato poi male dal grafico. Una volta conscio del tutto, l’autore decise di tenere la lettera.

9-Il nome della scimmia di Re Kaioh: Bubble Prende il nome dalla scimmia di Michael Jackson.

10-Nell’arco narrativo di Dragon Ball abbiamo la rappresentazione di circa 150 personaggi.

11-I nomi di :Tenshinan, Jiaozi, Yamcha, Oolong  e Puar derivano da pietanze e bevande. Nell’ordine di prima: ravioli di carne con annesse verdure, riso alla cantonese, Jun Cha (un tè), Oolong (sempre un tè) ed il Pu’er  (tè nero postfermentato).

12-Anche gli scagnozzi di Freezer prendono i loro nomi da alimenti, più precisamente dalla frutta: Dodoria (durien), Zarbon (pomelo), Cui (kiwi), Appule (mela).

13-I nomi della squadra Ginew si rifanno a tutte parole inglesi indicanti i latticini: Butter (burro), Jeeth (formaggio), Guldo (yogurt), Rikoom (panna) e Ginew dal giapponese (latte).

14-Per quanto riguarda la fusione, l’idea venne suggerita a Toriyama da Masakazu Katsura, in un periodo in cui era alla ricerca di personaggi più potenti di un Super Sayan.

15-Tutti i nomi dei Sayan si rifanno a degli ortaggi: Vegeta (verdure), Nappa (cavolo), Kakarot (carota), Broly (broccolo), Radish  (ravanello).

16-Nel manga Junior ha 4 dita mentre nell’anime 5.

17-I sei puntini che compaiono sulla fronte si Crilin, derivano dal periodo in cui aveva intrapreso gli addestramenti per divenire monaco. Sono bruciature da incenso.

18-Viene specificato che nella stanza dello spirito e del tempo possono entrare solamente due persone alla volta…..eppure nello scontro contro Bu, entrano anche Gotenks e Junior.

19-I nomi di Bulma, Trunks e Bra, derivano da abiti  intimi, rispettivamente: Pantalonicini da Blumer, calzoncini da bagno e reggiseno.

20-La più grande paura di Vegeta è……quella dei vermi.

21-L’aspetto fisico di Bu è ispirato a Bib Fortuna di Star Wars, essendo Toriyama un grande fan della saga.

24-Al termine dell’arco narrativo di Dragon Ball il maestro Muten ha 354 anni.

25-Amando Cenerentola, Toriyama inserì tre personaggi che richiamassero a quella storia: Bibidi, Babidi e Bu.

26-Sono state realizzate, da Toriyama stesso, oltre 8000 tavole effettive.

27-La tecnica della Kamehameha è stata eseguita per un totale di 97 volte, da Goku.

28-Goku riesce a mordere tutti gli antagonisti più celebri…a parte Cell.

29’Il personaggio preferito di Toriyama è Piccolo (Junior).

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