A distanza di anni dall’ultimo capitolo uscito per console fissa in occidente ecco che è finalmente disponibile Dragon Quest XI. Uscito già da un anno in Giappone dove ha riscosso un enorme successo, Dragon Quest XI è pronto a conquistare anche noi occidentali, mettendo a disposizione una trama fantastica e un mondo magico tutto da esplorare. Prima di iniziare però vorrei chiarire alcuni punti che credo vadano detti. Il gioco arrivato da noi è una remastered della versione giapponese, cosa che comprende non solo qualche contenuto in più ma anche qualche modifica. Essendo che ho avuto modo di giocare entrambi cercherò di spiegare le varie differenze, cosa che porterà anche ad una valutazione finale ben diversa da chi non ha avuto modo di giocare la versione giapponese. Fatta la premessa ecco di seguito la recensione

La trama inizia mostrando una donna misteriosa fuggire con un neonato ed una bambina. Inseguiti dalle creature demoniache, la donna decide di distrarli, lasciando così il neonato nelle mani della piccola fanciulla, che purtroppo non riesce a fuggire. Passata la notte, un anziano signore trova il neonato nel fiume, scoprendo che in realtà non si tratta di un semplice bambino ma del lucente, un guerriero valoroso capace di sconfiggere le forze del male. Mantenuto il segreto fino al compimento di sedici anni, eroe (dovrete voi scegliere il nome) scoprirà la verità e deciso ad approfondire la sua missione, parte alla volta del castello di Hellador per trovare risposte e dettagli sulla missione che dovrà compiere.

La saga, per chi ha potuto giocare altri capitoli, è ben nota nel mantere una certa narrazione fiabesca, creando una trama piacevole e divertente. La storia di Dragon Quest XI inizia in una maniera quasi buffa e divertente evolvendosi, a poco a poco, in una narrazione seria e molto dura in certi momenti. Certo questa estetica buffa si mostra anche dall’ambientazione colorata e dai nemici bizzarri che popolano il mondo, ma state certi che è soltanto apparenza. Il sistema di combattimento rimane invariato dalla serie, mantenendo il classico sistema a turni. Si avrà la possibilità di spostarsi all’interno di un area delimitata da un cerchio, questa scelta è soltanto estetica infatti non influirà in nessuno modo nel combattimento. I nemici saranno visibili nella mappa e potremo decidere di attaccarli (una sorta di agguato) o andarci semplicemente incontro. Entrambe le scelte avvieranno così la battaglia, ed il giocatore avrà modo di gestire le azioni da far compiere ai personaggi utilizzabili, che saranno visibili nella parte bassa dello schermo. Potrete decidere di programmare le azioni da far compiere ma consiglio sempre di controllarli tutti manualmente. Durante la battaglia sarà anche possibile usufruire della modalità pimpante, che permette di combinare due o più personaggi per creare un attacco speciale

Conclusa la battaglia otterrete esperienza e monete d’oro, da utilizzare per acquistare oggetti o nuovi equipaggiamenti. Accumulato un tot numero di esperienza i personaggi saliranno di livello ed otterranno punti abilità, che potrete spendere all’interno di una scacchiera. Ogni protagonista avrà un talento personale, seguito poi da quelle incentrate sull’uso di un arma. Potrete scegliere quindi se potenziare l’uso con la spada, con il coltello o con il bastone. L’ambientazione sarà open world ed avrà al suo interno grotte, foreste, castelli, città e persino luoghi maledetti, tutti completamente esplorabili a piedi o in groppa al cavallo. Inoltre avanzando con l’avventura potrete anche sfruttare determinati nemici per spostarvi come draghi o robot.

La grafica si presenta in stile cartoonesca e, come detto in precedenza sarà molto vivace e colorata. Ovviamente questo stile grafico viene dall’ottimo lavoro di Akira Toryama, il famoso disegnatore Dragon Ball. La colonna sonora, con le sue melodie, risulta incantevole ed è difficile criticarne anche solo una. Questo perché Kōichi Sugiyama riesce a creare musiche perfette per ogni singolo luogo. Dopo vari elogi ecco però arrivare qualche critica, che ovviamente può essere notata solo da chi ha giocato la versione giapponese o da chi è già esperto della saga. Parlo della difficoltà, una cosa che purtroppo la versione occidentale di Dragon Quest XI non ha o meglio gli è stata tolta. Certo sarà presente una modalità che permette di creare dei blocchi per dare la giusta dose di sfida, ma fidatevi che neanche questa modalità si avvicina alla difficoltà riscontrata nella versione giapponese. Lo stesso Yūji Horii ha dichiarato di aver preso questa decisione proprio per poter dare modo a chiunque di giocare Dragon Quest XI. Ovviamente non voglio insinuare che sia facile ma comunque non mostra per nulla uno dei punti forti di questa saga.

Parlando invece del doppiaggio, una novità esclusiva per l’ occidente, posso dire che è ben realizzato. Certo leggere la parola pimpante invece che tensione potrebbe far rabbrividire i veterani della serie, ma comunque risulta davvero ben fatta. Le voci sono azzeccate per ogni personaggio e si se non lo sapevate ogni protagonista di Dragon Quest è muto.
Spendendo qualche parola prima di concludere sui contenuti all’interno del gioco, posso dire con certezza che ci sarà davvero parecchia roba da fare, dalla creazione dell’ equipaggiamento grazie alla forgia da viaggio, che permette tramite materiali di costruire armi, armature e accessori. Potrete partecipare ai vari minigiochi come la corsa dei cavalli o dedicarvi al gioco d’azzardo. Insomma il titolo offre davvero molte ore di divertimento, riuscendo a superare anche più di cento ore.

In conclusione Dragon Quest XI può essere considerato il migliore jrpg di questa generazione di console. Sarà difficile che qualche altro titolo del genere riesca a strappare la posizione, e questo grazie ad una storia intrigante, una colonna sonora stupefacente ed un mondo immenso e completamente esplorabile pieno di contenuti.

Dragon Quest XI

0.00
8.6

Trama

8.5/10

Gameplay

8.0/10

Grafica

9.0/10

Colonna Sonora

9.0/10

Pros

  • Trama e ambientazione
  • Tanti contenuti

Cons

  • Scelta di spostamento nei combattimenti
  • La grafica può non piacere

Sono un ragazzo con un obiettivo preciso, crescere nel mondo videoludico e portare la mia redazione al successo. Ci sarebbe molto da dire su di me, ma è meglio che siate voi a scoprire chi sono.

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