È innegabile che la celebre saga Dynasty Warriors di Koei Tecmo, sia riuscita, sin dal suo lontano rilascio nel 1997, a riscuotere un enorme successo, in particolare nel Sol Levante. Tuttavia oltre a godere di grande fama, la serie ha spesso ricevuto svariate critiche riguardo alla sua formula pressoché invariata ad ogni titolo. Chi è fan della serie saprà benissimo di cosa stiamo parlando, poiché tralasciando l’affascinante contesto e l’ambientazione, i Dynasty Warriors hanno sempre peccato di ripetitività nel loro gameplay, ancorati saldamente alle medesime meccaniche che hanno man mano fatto calare l’indice di gradimento della serie, in particolare con l’ottavo capitolo. Dynasty Warriors 9, prova ad essere quel titolo che dona una svolta decisiva alla saga, portando quindi una ventata d’aria fresca, ad un brand che ne aveva davvero bisogno.


Nonostante si sia appena parlato di innovazione, per quanto riguarda la trama siamo ancora allo storico “Romanzo dei Tre Regni“: In una Cina perennemente in conflitto, nella quale imperversano morte e distruzione, scaturite dai carismatici Signori della Guerra che si contendono il potere, impersoneremo il celebre Cao Cao della famiglia Wei, il cui obiettivo iniziale, sarà quello di fermare la rivolta messa in atto dai Turbanti Gialli. La campagna principale di Dynasty Warriors 9, sarà suddivisa in 13 capitoli, con una narrazione che ci illustrerà i vari avvenimenti storici a cavallo fra essi. Come di consueto, svariati generali si uniranno alla nostra causa, tutti utilizzabili e con un proprio stile di combattimento. La storia di Dynasty Warriors 9, seppur risulti lampante essere un fattore secondario, per far da contorno alle innumerevoli battaglie che dovremo affrontare, resta comunque un racconto storico affascinante, nonché ricco di tutti quegli aspetti che conseguono una guerra per il potere: tradimenti, sacrifici, inganni e strategie.



La principale rivoluzione apportata da Dynasty Warriors 9, è senza alcun ombra di dubbio l’implementazione dell’open world, lasciandosi dunque alle spalle la soffocante suddivisione in livelli, ed offrendo al giocatore una vastissima mappa liberamente esplorabile. All’interno di essa sarà possibile spostarsi sia a piedi che a cavallo, mentre il viaggio rapido, potrà essere usato per tornare nei luoghi già visitati, tuttavia dopo qualche minuto non si potrà fare a meno di notare che gran parte degli scenari appaiono pressoché identici, senza contare un ambiente di gioco davvero spoglio di dettagli, con vaste ed interminabili pianure, che non faranno altro se non far passare la voglia di esplorare. Oltre alle normali quest primarie e secondarie che ci verranno assegnate, grazie alle quali potremo ottenere punti per migliorare il nostro personaggio, sarà anche possibile cacciare, pescare e completare altre missioni di raccolta materiali, utili per produrre nuove armi ed oggetti. Durante il nostro peregrinare, non sarà raro imbattersi in alcune schermaglie, alle quali potremo partecipare, e che saranno utili al fine di indebolire l’esercito di una fazione nemica ed espandere pian piano i nostri territori. Bisogna però dire che, seppur il fattore open world rappresenti un grosso cambiamento per Dynasty Warriors, esso è stato implementato in modo molto basico, privo di elementi degni di nota o di tratti caratteristici.

Purtroppo per quanto riguarda il fulcro di ogni buon musou, ovvero il battle system, Dynasty Warriors 9 non propone grandi novità di rilievo per il suddetto, difatti se nei predecessori, così come nella maggior parte dei titoli musou, siamo stati abituati ai classici colpi leggeri e colpi potenti da concatenare per dar vita alle tipiche combo, in Dynasty Warriors 9 la situazione non cambia di molto, poiché nonostante sia possibile eseguire alcune azioni come atterramenti e prese per lanciare in aria i nemici, il gameplay di basa si ridurrà al mashare i soliti attacchi nella confusione generale, trovando un po’ di diversificazione solo grazie alla presenza di un ampio roster. Come se non bastasse persiste uno dei difetti storici della serie, ovvero la pessima IA dei nemici, che renderà ogni scontro ancor più monotono, senza contare la ripetitività dei vari plotoni, le cui animazioni sono ridotte all’osso.

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Sul frangente tecnico ci troviamo di fronte ad un lavoro non proprio eccellente: tralasciando alcune texture dalla pessima risoluzione ed i movimenti assai legnosi dei personaggi, il titolo presenta grossi cali di frame rate durante i vari scontri più caotici, cosa non molto rara visto che stiamo parlando di un titolo musou. In alcuni casi possono anche verificarsi dei ritardi nella renderizzazione degli elementi presenti negli scenari. Le colonne sonore non sono male, ed il doppiaggio è disponibile sia in inglese che in giapponese con i sottotitoli in italiano, tuttavia può capitare qualche fastidioso caso di audio fuori sincronizzazione.

Dynasty Warriors 9

In definitiva Dynasty Warriors 9, ha sicuramente aggiunto e rinnovato qualcosa, ma probabilmente il tutto poteva essere fatto in maniera migliore. Con un open world assai ripetitivo e poco curato, un gameplay anonimo che necessitava di maggiore innovazione, ed un comparto tecnico non proprio all’altezza, il titolo potrebbe non soddisfare appieno le aspettative di molti, che magari speravano in un’evoluzione maggiore. Nonostante ciò, i fan più appassionati della saga, che hanno amato e che continuano ad amare questa formula della saga Dynasty Warriors, riusciranno ad apprezzare il suddetto titolo, così come chi cerca un gioco musou leggero e senza troppi impegni.

7.4

Grafica

7.5/10

Sonoro

7.5/10

Gameplay

7.0/10

Trama

7.5/10

Contenuti

7.5/10

Pros

  • Evoluzione dai precedenti capitoli

Cons

  • Pochi contenuti

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