L’appuntamento annuale con il celebre motoristico di Codemasters è arrivato e questa volta F1 2019 sembra poter davvero rappresentare un buon punto di svolta per la serie. La Formula 1 sta vivendo sicuramente un periodo altalenante e la critica più frequente da parte dei telespettatori è sempre quella di “essere un noioso trenino dove il primo a partire arriva primo e gli altri a seguire“. Da appassionato di Formula 1, non posso trovarmi in totale disaccordo con questa affermazione, pur rimanendo affezionato a questo sport.
Al contrario negli ultimi anni la simulazione videoludica di Codemasters ha sicuramente preso una strada piuttosto interessante, sia con l’evoluzione della modalità carriera che con una maggiore attenzione all’ambiente eSports e competitivo, ambiente che si sposa davvero bene con la competitività dello sport reale. Partiamo subito da una questione. Quest’anno F1 2019 non è uscito come di consueto a fine settembre ma a fine giugno. Il motivo sta nelle richieste della community di poter sostanzialmente mettere mano alla simulazione del proprio sport preferito nel momento in cui si tiene l’attuale campionato del mondo e non alla sua fine. Sicuramente una mossa davvero azzeccata, dopotutto se ci pensiamo tutti i titoli sportivi escono con l’inizio della propria stagione e F1 ha sempre rappresentato un’anomalia in questo senso. Quest’anno Codemasters ha ascoltato la sua utenza ma sarà riuscita a correggere quelle magagne, alcune significative, che affligono da sempre i vari F1?

F1 2019 è tornato (prima del previsto)

Detto questo spostiamoci subito alla realizzazione tecnica, un pilastro fondamentale per l’esperienza di un titolo di questo genere. Visti anche i tempi necessariamente più brevi di sviluppo il motore grafico non ha subito particolari migliorie e la sensazione alle volte di essere di fronte ad un gioco troppo simile al precedente c’è. Nonostante questo la scelta di Codemasters è stata comunque apprezzabile. Gli sviluppatori hanno preferito applicare delle migliorie sensibili al proprio sistema di illuminazione che davvero regala dei momenti alla guida incredibilmente affascinanti, con giochi di luce impressionanti. Nelle gare in notturna come in Bahrain o a Singapore, ma in tutte, nel caso vogliate modificare l’orario, sfrecciare tra i circuiti diventa davvero impressionante. Senza contare che il tutto ormai gira in maniera fluida e pulita, con pressoché inesistenti cali di frame. Unica pecca sono le varie scene e animazioni che non riguardano la guida. Durante ad esempio le interviste in carriera o alcune piccoli dialoghi con altri piloti il frame cala sensibilmente. Come tutti gli anni la realizzazione dei circuiti è perfetta e operata in maniera davvero certosina. Giusto per darvi un’idea, la pista di Silverstone in Gran Bretagna è stata riasfaltata in maniera errata lo scorso anno, tanto da rendere il tracciato sconnesso e sensibilmente irregolare; anche in gioco vi accorgerete di qualche scossone in più negli esatti punti guidando lì la monoposto. In questo senso un lavoro davvero da ammirare.

Formula 2 e Formula 1

La principale novità di quest’anno è rappresentata dalla presenza della categoria inferiore, ovvero della Formula 2. Nella pratica si traduce in vetture, realizzate sempre in maniera incontestabile, che riusltano alla guida un po’ più pesanti e lente e per questo in teoria più semplici da guidare. La resa però delle vetture di Formula 2 non convince ancora del tutto. Guidando senza aiuti, ovvero togliendo controllo di trazione, Abs e servosterzo la Formula 2 nelle marce basse è particolarmente difficile da tenere in traiettoria e questo sarebbe quasi sensato utilizzando il controller vista la difficoltà di regolare la pressione dell’acceleratore e delle frenate, ma è stato piuttosto difficile anche utilizzando un volante, più precisamente un Thrustmaster T150 dotato comunque di Force Feedback. Nonostante questo la presenza delle Formula 2 è comunque una novità che aggiunge più contenuti al gioco, oltre ad essere un’extra da tempo richiesto dai fan. Ci saremmo però aspettati uno sfruttamento più interessante durante la modalità carriera della Formula 2, con ad esempio la possibilità di cominciare la propria strada per diventare campione proprio dalla categoria inferiore, magari disputando un campionato prima di approdare in Formula 1 tra i grandi, ma della carriera parleremo nei dettagli più avanti.

Get in There Lewis!

F1 2019 quest’anno presenta delle novità sensibili per la Modalità Carriera. Come già accennato, la possibilità di utilizzare la licenza di Formula 2 ha permesso agli sviluppatori di aggiungere una nuova sezione iniziale avvicinando la modalità sempre di più ad un’esperienza semi-ruolistica. Ciò sulla scia di molti altri titoli sportivi, basti pensare al Viaggio su FIFA 19. Come di consueto creerete il vostro alter-ego tra una serie di volti predefiniti, scegliendone nome, cognome, nazionalità e livrea del casco, oltre al numero chiaramente. La prima parte della nostra storia si terrà proprio in F2 dove dovremo completare tre scenari. Si tratta di una scelta interessante che permette di vivere alcune situazioni romanzate e appassionanti: ad esempio durante il primo dovremo far fronte ad un guasto alla vettura e completare gli ultimi 5 giri del GP di Barcellona con meno potenza; a quel punto dovremo scegliere se dare spazio al nostro compagno di squadra dietro di noi, o fregarcene del team e tentare di fare più punti possibile. Sono situazioni di gara che regalano anche spunti interessanti che permettono di introdurci alla carriera vera e propria e di fare la conoscenza di una delle novità principali di quest’anno, ovvero la presenza dei due rivali che ci accompagneranno dalla F2 alla F1 e con i quali condivideremo la nostra carriera.

Durante il percorso soprattutto all’inizio conosceremo con dei filmati e dei dialoghi i due piloti, Butler e Weber, il classico pilota egoista e il nostro corretto compagno di squadra. Tolto tutto questo, la carriera procede più o meno come nello scorso capitolo: completare tutte le 21 gare in calendario, sviluppare la vettura con i Punti Risorsa guadagnati durante i weekend di gara attraverso un meccanismo che richiama alcune pratiche da GdR con veri e propri alberi di talenti che aumenteranno determinate aree della nostra macchina e quindi farci strada per diventare i campioni. E’ l’esperienza fondamentale di F1 2019 e il tutto funziona molto bene, un peccato che la parte manageriale sia ancora poco definita perchè davvero staremmo parlando altrimenti di un’esperienza quasi perfetta. Altra piccola questione insoddisfacente è l’introduzione dei due nuovi piloti rivali. Se l’intenzione è quella di creare dei personaggi con i quali stabilire dei rapporti o di amicizia o di inimicizia, l’obiettivo non è raggiunto del tutto poichè dopo poche gare dall’inizio della nostra carriera già ci scorderemo di loro visto che non ci saranno moltissimi filmati o modi di interagire per creare qualche tipo di rapporto.

Neeeeeeeeooooooow!

Ma quindi come risulta la guida in questo F1 2019? Innanzitutto continuiamo a ribadire la pressoché inutilizzabilità della telecamera abitacolo, quella che ci mette in prima persona nei panni del pilota, per la presenza dell’Halo. Questo nonostante la possibilità di eliminare la colonna che regge la protezione aggiunta dalla FIA l’anno scorso. Sia chiaro, non si tratta di una colpa esclusiva degli sviluppatori, che hanno scelto di mantenerla in visuale per un maggiore realismo forse a scapito però della giocabilità. In ogni caso, la visuale TV rimane quella perfetta e più funzionale. La vettura di F1 quest’anno fornisce a nostro parere delle sensazioni più energiche rispetto all’anno precedente. Se infatti negli scorsi capitoli uno dei principali risentimenti nei confronti della guida era quella di un’eccessiva sensazione di pesantezza di vetture che nella loro controparte reale invece risultano dei veri e propri tori da domare e spesso frenetici, quest’anno Codemasters sembra essere riuscita a regalare maggiore energia alla monoposto. Questo non tanto nella pratica di guida quanto proprio in termini di sensazioni ricevute. Come sempre consigliamo, dopo ovviamente un po’ di pratica, di eliminare progressivamente gli aiuti alla guida, poichè è quello il modo più genuino che ha il gioco di restituire un’esperienza più simile possibile alla realtà. Nonostante ciò anche con le agevolazioni avrete modo di godervi ottime emozioni. Un’altra questione fondamentale per un gioco del genere è quella dell’Intelligenza Artificiale, da molti spesso criticata nei precedenti capitoli, non a torto visto che, soprattutto a difficoltà più alte gli avversari tendevano a speronarci senza troppi problemi. Quest’anno non possiamo dire che la situazione sia risolta del tutto, d’altronde stiamo parlando di uno sport che fa della precisione al millimetro un suo mantra dove quindi il giocatore tende a dare colpe ad altri quando spesso non lo è. In alcuni casi gli altri piloti tendono ancora ad affrontare traiettorie senza troppo considerare la nostra presenza. Ad ogni modo i passi avanti quest’anno sono davvero soddisfacenti. A difficoltà alte, circa dai 95 ai 110, gli avversari cominceranno a fare davvero sul serio e ad offrire delle battaglie ruota a ruota veramente interessanti senza utilizzare i soliti 2/3 partner e a reagire in certi casi anche alle nostre mosse in modi diversi. Passi avanti significativi ma ancora non del tutto risolutivi.

Una nuova Formula 1

F1 2019 ha ricevuto finalmente una nuova veste grafica con un menùdecisamente più godibile da navigare. Esso contiene principalmente le solite modalità: la carriera, i GP singoli, i campionati, l’online, diviso in classificata e non classificata e infine le Leghe; senza contare la presenza ormai da 3 anni di un ottimo corredo di vetture classiche che hanno fatto la storia di questo sport. E’ presente inoltre una nuova voce nel menù, quella eSports, che contiene tutte le informazioni nel caso in cui volessimo seguire i campionati competitivi, guardare i replay delle gare ufficiali, o anche se ce la sentiamo, provare ad iscriverci per diventare anche noi dei giocatori professionisti. Si tratta di un’aggiunta che lascia intendere come il titolo di Codemasters si stia muovendo verso il mercato eSport.

Quello che ci interessa in questo caso è però il comparto online. Se il matchmaking al momento funziona molto rapidamente, vista una presenza molto stabile di giocatori, ancora non riusciamo a capire del tutto la gestione delle partite classificate. Dovrete scegliere se fare gare da 5 giri o dal 25% dei giri di un GP reale, entrare nella lobby, aspettare che finisca la partita in caso sia già iniziata, cosa che capiterà molto spesso e che vi lascerà aspettare davvero troppo tempo e entrare finalmente in pista. Avrete un tentativo unico per qualificarvi e poi entrare in gara. A nostro avviso uno sport come questo, in una partita classificata potrebbe offrire molto di più, magari una qualifica più lunga per permettere di familiarizzare con un circuito rapidamente e fare cambiamenti significativi di assetto. In ogni caso la modalità sia classificata che no, non soddisfano a pieno, senza contare che la gestione delle penalità e dei comportamenti scorretti, una costante in un titolo del genere, è ancora da rivedere; con situazioni di gara in cui il gioco spesso punisce il giocatore sbagliato, un sistema di classificazione che ha due ranking, uno di abilità e uno di sportività, ancora piuttosto acerbi e indietro rispetto alla gestione del ranking di un GT Sport. Speriamo quindi che la situazione in questo senso possa cambiare sensibilmente e che il gioco riesca meglio a giudicare le sportellate e a dare maggiori premi o punizioni ad un giocatore a seconda della propria condotta in gara.

Conclusione

F1 2019 in conclusione è probabilmente il titolo più solido e completo tra le simulazioni sportive su licenza. Un gioco che riesce ormai da tanto tempo a mantenere i suoi pregi e a limare sempre di più i propri difetti; a tutto ciò si unisce anche la qualità dello sviluppo di Codemasters umana prima ancora che tecnica, visto come la compagnia tiene conto e cerca di accogliere le istanze della propria community. Inoltre il minor tempo di sviluppo, dato proprio dall’ascolto dell’utenza non ha inficiato particolarmente sulla qualità complessiva. Forse con un po’ più di tempo alcuni piccole questioni evidenziate qui sopra sarebbero potute essere corrette, ma nonostante tutto stiamo parlando di un titolo per lunghi tratti eccezionale. Pertanto se siete appassionati di Formula 1, F1 2019 è il titolo come ogni anno che non potete farvi sfuggire; se siete dei giocatori di giochi di guida o dei semplici neofiti del genere non possiamo che comunque consigliarvi l’acquisto vista l’enorme accessibilità che offre il titolo. Ancora una volta un buonissimo lavoro da Codemasters.

F1 2019

8.6

Grafica

8.5/10

Gameplay

9.0/10

Contenuti

8.0/10

Sonoro

9.0/10

Pros

  • Vetture sempre più energiche alla guida
  • L'aggiunta della F2 e la data di uscita anticipata sono novità non indifferenti
  • Graficamente solido e illuminazione stupefacente
  • Probabilmente il simulatore sportivo più fedele alla sua controparte reale

Cons

  • La Formula 2 poteva essere integrata meglio nella Carriera
  • Manca ancora una sezione gestionale e manageriale di livello
  • Gestione dell'Online e della cattiva condotta ancora problematica
  • Graficamente solido ma forse troppo simile al predecessore

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