ATTENZIONE

Il seguente articolo contiene un’elevata dose di “Critiche” e “Opinioni personali”, atte ad esporre il personalissimo parere dell’autore sull’argomento trattato, e magari a strappare anche qualche risata. Se pensate dunque che tutto ciò possa provocare in voi la “Sindrome dei Sentimenti Offesi”, o peggio ancora quella del “Paladino della Giustizia non richiesto”, vi invito a non continuare la lettura.

N.B Essendo opinioni personali, l’autore dell’articolo è aperto ad ogni genere di discussione al riguardo, perché non c’è cosa più bella del dialogo e dello scambio di opinioni! Se tuttavia non avete letto l’articolo con sufficiente attenzione per capire che è solo un parere, e vi riteniate dunque offesi da tutto ciò, beh… mi dispiace di aver ferito i vostri cuoricini fatti di parmigiano in cui scorre latte e cacao, ma questa è la Critical Room.

Proprio così Spongy, ma dobbiamo essere più dettagliati se vogliamo farlo capire alla gente!

Fairy Tail nasce nell’ormai lontano 2006, per mano del mangaka, o almeno così si definisce, tale Hiro Mashima alias “Braccia strappate all’agricoltura”. Prima di Fairy Tail, Mashima era già fautore di “grandissimi capolavori” quali Rave, Monster Soul e qualche altro che forse non ricorda nemmeno lui, poiché dato lo squallore e la banalità per non si sa quale motivo, le opere in questione non ebbero molto successo. Dopo un anno di allenamento nella stanza dello Spirito (dell’amicizia) e del Tempo (di Fanservice), Mashima è finalmente pronto per sfornare la sua opera definitiva, conscio del fatto che buchi nella trama e caratterizzazione dei personaggi, possono tranquillamente essere rimpiazzati da tette ed amicizia.

Troppo tardi, il danno è fatto ormai
Immagine a puro scopo decorativo

In genere, una volta giunti a questo punto dell’articolo, mi soffermo nell’esplicare il perché, la trama dell’opera in questione faccia più o meno schifo, solo che c’è un problema… Fairy Tail non ha una trama, o meglio, forse l’ha, magari è quel troiaio che Mashima ha messo nei capitoli finali, a poter
essere quantomeno chiamato trama, ma andiamo con ordine: Lucy ha le bocce, un giorno Lucy e le sue tette, entrambe intenzionate ad entrare nella famosa Gilda Fairy Tail, incontrano Natsu, il classico protagonista brutto e scemo, e se i capelli rosa non fossero già abbastanza mascolini, ci pensa la sciarpa fashion a conferire quel pizzico di virilità che forse gli mancava. Detto fatto, Lucy entra nella Gilda di Fairy Tail, che possiamo fin da subito apprezzare, per i componenti dalla caratterizzazione pari ad un foglio di carta bianco. Ora, Fairy Tail conta ben 545 capitoli, uno più brutto dell’altro, ed in questi 545 capitoli, ben 500 o giù di lì, sono soltanto delle mini avventure fini a se stesse: ci saranno svariati cattivi, uno più becero e più pietoso dell’altro, la gilda si arricchirà di nuovi membri, che distingui fra loro solo per il potere o il colore dei capelli, e ci saranno tutta una serie di personaggi che una volta finita la loro parte, cadranno nel dimenticatoio perchè oh… mica quel poveretto di Mashima poteva ricordarli tutti.

Ma soffermiamoci un attimo su quella manciata di capitoli che “dovrebbero” contenere la trama, oltre che porre la parola fine su questo pietoso manga. Come ben saprete, in Fairy Tail ci stanno 2 cattivoni principali: Il drago scemo Ancologia, e Zeref il Mago Nero (No, non faccio battutine scontate su Yu Gi Oh), tenete conto che il 90% del manga si basa sulle sopracitate avventurine inutili di cui parleremo successivamente, ma nell’ultima parte del manga, si passa dal “Non esiste la trama” al “OMG RIVELAZIONE SCIOCCANTE AD OGNI CAPITOLO!!”, mi spiego meglio: Mashima, avendo probabilmente intuito che un manga di sole scampagnate non poteva andare avanti al’infinito, ha pensato bene di porre fine a questo scempio con una saga finale (Forse l’unica cosa buona che ha fatto), il problema è che non avendo sviluppato la trama manco di striscio nel corso degli episodi, si è ritrovato a dover mettere tutto insieme, e quindi via di rivelazioni ad ogni capitolo del calibro di: Quella è tua madre, Natsu è il fratello di Zeref, se muore lui muore pure Natsu, i Dragon cosi sono bambini di 400 anni fa, Luke io sono tuo padre ecc… Robe che sparate di fila una dietro l’altra, perdono anche quel briciolo di effetto sorpresa che potevano avere, in pratica uno legge centinaia e centinaia di capitoli inutili, per poi avere questo trip improponibile che al massimo può farti esclamare “Ok”, con la classica Saitama Face.

 

Mashima prova a dare un senso al manga con le faccine buffe, ma non è così che funziona amico mio…

Arrivati a questo punto potreste dire: “Eh ma anche se non ha originalità e la trama fa schifo, magari riesce comunque ad intrattenere!”. Dall’inizio alla fine, Fairy Tail si può riassumere in: Natsu e i suoi amici partono all’avventura, incontrano i cattivoni, quest’ultimi nella maggior parte dei casi sono palesemente più forti di loro, li mettono inizialmente in difficoltà, ma grazie al potere dell’amicizia i nostri eroi vincono. A Fairy Tail non esiste la sconfitta, Natsu e i suoi amici sconfiggono i cattivi perchè è così che deve andare, non ci sono particolari tattiche o scontri psicologici, Natsu vince perchè è Natsu, non importa se il nemico fino ad un attimo fa era invincibile, perché basta un discorso sull’amicizia per dare ai protagonisti la forza di vincere. È difficile anche solo rendere l’idea, di quanto questo manga sia inutile e scontato, di come l’unica morale sia quella dell’amicizia, propinata in ogni dove ed in ogni pagina, ed ora uno potrebbe dire “Si ma questo è uno Shōnen e queste cose ci devono essere”, ed infatti è più che giusto! Ma c’è un limite a tutto, il fatto che Fairy Tail sia uno shōnen, non impone che i protagonisti debbano vincere sempre! Quanto è brutto vedere un combattimento in cui sai che il protagonista è destinato a vincere sempre? Il fatto che sia uno shōnen, non implica che ad ogni pagina debba venir citata la becera morale dell’amicizia! Va bene citarla ogni tanto, ma quanto è brutto dover leggere sempre le solite cose? Che tra l’altro fanno anche perdere significato alla morale stessa, ripetendola fino all’inverosimile, come se non esistessero altri valori da mettere in un manga. Se Fairy Tail ha soltanto fanservice e morale dell’amicizia, non è perché è uno shōnen, ma perchè Mashima è un mangaka privo di talento, ma soprattutto privo di idee, che non ha fatto nulla se non prendere le classiche basi di uno shōnen, e costruirci sopra un manga tanto inutile quanto scontato, condendo il tutto con tette e qualche scopiazzatura ad opere ben più famose (E non venitemi a dire che si è “ispirato”, perchè fra ispirarsi e scopiazzare scene e personaggi vi è una gran differenza).

Fairy Tail

Non mi soffermo nemmeno a parlare dei personaggi, probabilmente se metto la mano in un calzino e lo faccio parlare, ho già creato un personaggio migliore di tutto il roster di Fairy Tail. Non voglio dilungarmi oltre nel descrivere la monotonia di questo manga, altrimenti l’articolo finirebbe con l’essere più ripetitivo dell’argomento stesso. Se seguite questa rubrica da un po’, saprete sicuramente cosa ripeto ogni volta, ovvero che in una qualsiasi opera, chiedo soltanto un tratto caratteristico, un minimo di qualcosa che lo contraddistingua da tutto il resto, o che semplicemente mi intrattenga. Fairy Tail non ha nulla di tutto ciò, personaggi vuoti, morale onnipresente e ripetuta allo sfinimento, trama che pare pensata all’ultimo momento… che dire, Fairy Tail non mi ha lasciato proprio nulla, ed il tempo perso a leggerlo è stato perso in tutti i sensi, perchè non è nemmeno riuscito ad intrattenermi, d’altronde come può qualcosa intrattenere, se ripete fino alla nausea roba prevedibile dall’inizio alla fine? Ovvero che i protagonisti vincono sempre. Inutile dire che sono aperto ad ogni genere di discussione al riguardo, semmai aveste voglia di dire la vostra in merito, e chissà… magari potreste riuscire a farmi cambiare ide- ahahah ovvio che scherzo! Fairy Tail fa schifo punto e basta.

P.S. Mashima fa pena anche come giocatore di Monster Hunter, prima dell’uscita di Generations, rilasciarono un gameplay con la sua partecipazione speciale, uno schifo nel vero senso della parola, attacchi a vuoto e special sparate ad minchiam. Quest’uomo è “Diludente” -Cit (So che sta parte non c’entrava una mazza, ma avevo voglia di dirlo)