ATTENZIONE

Il seguente articolo contiene un’elevata dose di “Critiche” e “Opinioni personali”, atte ad esporre il personalissimo parere dell’autore sull’argomento trattato, e magari a strappare anche qualche risata. Se pensate dunque che tutto ciò possa provocare in voi la “Sindrome dei Sentimenti Offesi”, o peggio ancora quella del “Paladino della Giustizia non richiesto”, vi invito a non continuare la lettura.

N.B Essendo opinioni personali, l’autore dell’articolo è aperto ad ogni genere di discussione al riguardo, perché non c’è cosa più bella del dialogo e dello scambio di opinioni! Se tuttavia non avete letto l’articolo con sufficiente attenzione per capire che è solo un parere, e vi riteniate dunque offesi da tutto ciò, beh… mi dispiace di aver ferito i vostri cuoricini fatti di parmigiano in cui scorre latte e cacao, ma questa è la Critical Room.

Bentornati nella Critical Room, la rubrica che dice cose brutte e cattive sugli anime che tanto amate! Vi era mancata? Ovvio che no, comunque sia prima di iniziare volevo fare una premessa, anzi due… In primo luogo l’articolo in questione tratta solo ed esclusivamente di Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works, non parlerò quindi di altre serie o film vari. In secondo luogo per quanto possa essere ovvio (Anche se per alcuni pare non esserlo), come già ampiamente specificato qui sopra, l’articolo contiene le mie personalissime opinioni riguardo l’anime in questione, con lo scopo di intrattenere e magari dar vita a qualche discussione al riguardo. Il suddetto articolo NON è nel modo più assoluto una recensione, né va preso come un articolo di informazione o chissà cos’altro, pertanto evitate di scrivere birbonate del tipo “Eeeh ignorante stai facendo disinformazione =(“. Se poi non riuscite a concepire un qualcosa di tanto semplice, o vi è impossibile mandar giù il fatto che qualcuno la pensi diversamente da voi, beh… Internet è un posto immenso, dentro ci trovate di tutto, da Iutubber che fanno Scherzi Epici fino ad arrivare a siti con le donnine nude! Quindi che aspetti giovane rosikone? Vai a trastullarti altrove.

Fate/Stay Night
Questa è stata un po’ la mia reazione dopo aver visto i primi episodi ed aver fatto il pieno di stereotipi e giappominchiate varie

Partiamo con la trama… ma partiamo già malissimo, visto che il protagonista è lui: “Il normale studente”, “Il ragazzo onesto e perbene”, “L’emblema della mediocrità”, lo stereotipo definitivo che ti fa capire a cosa stai andando incontro, quel tipico protagonista preconfezionato contenente tutti i valori più beceri e scontati dell’universo, il quale non presenterà MAI un cambiamento o una maturazione come personaggio. Emiya Shirou incarna alla perfezione tutto questo, tanto da farmi pensare che l’autore si sia impegnato per renderlo ancora più insignificante rispetto agli altri classici protagonisti del medesimo genere, forse persino quel babbeo di Kirito ha più personalità di lui (Non che il resto dei personaggi sia tanto meglio, ma ci arriveremo dopo). Per una serie di sfortunati eventi, il giovane Emiya si ritroverà a partecipare alla guerra del Santo Graal, un’oggetto capace di esaudire qualunque desiderio. Nella suddetta guerra, 7 maghi tenteranno di scannarsi a vicenda, ognuno di loro sarà affiancato da un Servant, ovvero uno spirito eroico dotato di una propria “Classe”, avete presente no? Spadaccino, Arciere, Mago e roba simile…

Spoiler: Alla fine sarà proprio il Professor Jones a recuperare il Graal, salvando suo padre da morte certa e facendola in barba ai nazisti


Sebbene le abilità da mago di Emiya siano pari a quelle di Giucas Casella, egli riceve comunque un Servant. In seguito si alleerà con Rin Tohsaka, anch’ella una maga ed affiancata dal Servat Archer, nonché personaggio più irritante di tutta la serie perché, inutile a dirsi, se il protagonista è il tipico bravo ragazzo carismatico quanto una vecchia pantofola, la squinzia di turno deve necessariamente essere la bipolare rompiballe perché “Baka! Baka! Fai schifo ma ti amo” ed altre porcherie simili, insomma… quello che la gente vuole vedere, o quantomeno quanto basta per definire capolavoro un troiaio simile. Da qui in poi sarà tutto un susseguirsi di piagnistei sul voler salvare tutti per essere il paladino dei giusti, il voler mettere il proprio bene dopo quello degli altri ed altre cagatine simili.

Se arrivati a questo punto state pensando “Eh si ma almeno per quanto semplice la trama sembra carina” vi state sbagliando, almeno per quanto mi riguarda, visto che finire l’intera serie di di Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works è stato un parto, in particolare per quanto riguarda le prime puntate. Difatti l’anime ha un ritmo lentissimo, condito da miriadi di parti inutili e scenette di vita quotidiana che formano un qualcosa come ¾ di ogni episodio fra: pranzetti, cenette, appuntamenti e discussioni tranquillamente evitabili, quasi come se fossero lì giusto per arrivare a 20 minuti. Ora, ci sta assolutamente che in un anime vi siano queste scene, magari per empatizzare meglio con i personaggi (Per quanto si possa empatizzare con degli stereotipi simili…), far rafforzare il loro rapporto o quel che volete, tuttavia in Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works si esagera oltremodo, specie considerando che la trama scorre nel modo più prevedibile possibile, tolto magari quel piccolo plot twist di Archer, sparato nel modo più confusionario possibile con un pippone mentale che dura interi episodi.

Per quanto riguarda il resto dei personaggi di Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works abbiamo il nulla cosmico in termini di caratterizzazione, molti di loro hanno giusto qualche scena inerente al loro passato della durata di 1-2 minuti (Letteralmente), in genere prima che essi schiattino, mentre per altri non c’è nemmeno quella (Tipo Rider, messa solo per dare un po’ di scarso fanservice). Se proprio devo spezzare una lancia a favore di Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works, l’unica nota positiva riguarda il comparto visivo, i combattimenti sono resi veramente bene, anche le varie OST non sono male, tuttavia questo non basta a risollevare l’intero anime, l’esempio più lampante è quello di un videogioco graficamente eccelso, ma povero di contenuti, con una formula vista e rivista, inoltre per quanto belli possano essere i combattimenti, ha poco senso se a disputarli sono dei personaggi anonimi e poco approfonditi.

L’entusiasmante combattimento fra Archer e l’altro coso

 

E pensare che sarebbe bastato lui come classe “Berserker” per rendere l’anime un capolavoro!

In conclusione Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works non mi ha lasciato davvero nulla, ogni episodio sembrava interminabile e fine a se stesso, seppur non abbia visto i vari film e le light novel, dubito che esse possano rimediare ai vari difetti di questa serie. Vi lascio infine con un invito a dire la vostra al riguardo, pur sapendo che con alte probabilità arriveranno i “Eeeh lo critichi perché vuoi fare l’alternativo” o peggio ancora “Non ne hai capitolo il profondo significato”, perché è risaputo che non esistano i gusti personali.

7 thoughts on “Fate/Stay Night: “Unlimited Noia””

  1. Interessante articolo.
    Sul discorso dei protagonisti mi trovi abbastanza d’accordo, però ci sono alcune questioni che vorrei chiarire:
    Ma veramente TUTTI i personaggi di Fate Stay Night Ulimited Blade Works non ti hanno lasciato nulla?
    Mi piacerebbe che parlassi caso per caso per ogni singolo personaggio
    Ad esempio a te Gilgamesh non è piaciuto (lui è, a detta di molti, uno dei migliori personaggi/antagonisti di Fate)?
    E che mi dici di Caster? Pure lei non è stata di tuo gradimento?
    Comunque ci sono flashback che durano più di 1-2 minuti, mentre per alcuni servant non ci sono proprio a causa del fatto che Fate Stay Night si divide in 3 route.
    Unlimited Blade Works è solo una di queste 3 route che tralascia completamente personaggi quali Rider o Assassin (infatti per loro vi è una route a sè stante chiamata Heaven’s Feel della quale è già uscita la versione cinematografica che narra la prima parte della storia, in totale usciranno 3 film).
    Ecco perchè per alcuni servant non vi è alcun flashback.

    1. Non ho idea del perché, ma il sito ha classificato questo commento come spam e l’aveva bloccato, per questo non appariva. Ad ogni modo ti rispondo subito: Sì, posso dirti che nessun personaggio di Unlimited Blade Works mi ha lasciato nulla, che non significa siano per forza pessimi, semplicemente a mio parere restano abbastanza anonimi e fini a se stessi, prendendo in esempio quelli che hai citato tu ovvero Caster e Gilgamesh, non sono dei personaggi brutti, di certo sono anni luce rispetto a quelle cagate di Rin ed Emiya, tuttavia non ho trovato alcun tratto distintivo degno di nota in entrambi i personaggi, entrambi fanno il loro normale corso da antagonisti e nulla più. Caster tradisce e uccide il suo master iniziale, dopodiché stringe un patto con Kozuki, poi vediamo il sopracitato classico percorso di antagonista, mette inizialmente in difficoltà i protagonisti per poi banalmente venire sconfitta e confessare (In modo assai prevedibile) il suo amore a Kozuki, che tra l’altro la morte di quest’ultimo per vendicare Caster viene fatta nella maniera più sbrigativa possibile, due secondi proprio. In tutto questo davvero non riesco a dirti “Caster mi ha lasciato qualcosa”, ancora una volta ti ripeto, non è un brutto personaggio, ma non ha alcun tratto distintivo, o anche solo una scena che mi faccia ricordare di lei in particolare, tutto molto “standard”, così come Gilgamesh, non è male come villain, ma nulla mi ha colpito particolarmente, l’unica scena che mi è piaciuta abbastanza è quando ammazza Illyasvel, ma per il resto nulla di eccezionale. So che da quanto ho appena scritto pare che io ricerchi la perfezione assoluta in un personaggio, ma non è così, faccio un esempio giusto per rendere un po’ meglio l’idea: Non so se hai mai visto Drifters, non voglio metterlo a paragone diretto perché fondamentalmente sono due prodotti diversi, ad ogni modo detto in modo molto basico, se in Fate ci sono principalmente personaggi tratti dalle varie mitologie, qui ci stanno vari personaggi storici, ma il cui obiettivo di base è sempre scannarsi a vicenda. Ora, prendendo in esame il protagonista di Drifters, non ha chissà quale personalità o carisma che faccia gridare al miracolo, la storia non è nulla di eccezionale, e nel complesso come personaggio è abbastanza mediocre anche lui, ma una cosa però mi è garbata: Vedere il suddetto protagonista squartare nemici a destra e a manca, banalmente anche solo le scene di combattimento, sono riuscite nel farmi apprezzare un personaggio sostanzialmente anonimo, ancora una volta non è nulla di eccezionale, ma quanto basta per lasciarmi qualcosa di questo personaggio, e quando ripenso a Drifters ed al suddetto, mi ricordo di lui per qualcosa in particolare. In Fate purtroppo no, nessun personaggio per quanto mi riguarda è riuscito a distinguersi per qualcosa, né per la caratterizzazione, né per i combattimenti, i quali non sono fatti per nulla male, ma nessuno è riuscito ad entusiasmarmi più di tanto. Ovviamente il tutto si riduce sempre al “puramente personale”, a me personalmente garbano molto i combattimenti sanguinari, ma a chi i suddetti non interessano più di tanto, è normale che a differenza mia quel determinato protagonista non lascerà nulla e magari farà pure schifo.

      1. Si, più o meno mi trovo d’accordo con tutto.
        Alla fine nessuno dei personaggi di Unlimited Blade Works riesce a distinguersi per qualcosa a parte Archer (che molti affermano faccia pena, ma personalmente sono riuscito ad apprezzarlo poichè l’ho trovato l’unico personaggio ad essere effettivamente enigmatico ed imprevedibile, ma anche il solo a portarsi dietro un minimo di mistero nonostante in modo abbastanza clichè: la classica perdita di memoria).
        Sicuramente non è un personaggio perfetto, ma è comunque l’unico ad avere una storia incisiva e ben fatta (tant’è che, come hai fatto intendere tu, il suo plot twist è stata l’unica cosa degna di nota dell’intero show).
        Per il resto…non saprei: tutto abbastanza standard.
        Insomma…come anime in sè sarebbe anche sul 6 (secondo me) se solo non ci fosse quel ritmo narrativo lentissimo ed estremamente noioso condito da interi episodi inutili in cui non succede nulla (ho giocato parzialmente alla visual novel e posso confermarti che quei momenti ci sono anche lì: non è un riempitivo dell’anime).
        Per il resto: tu che voto daresti ad Unlimited Blade Works da 1 a 10?

        1. Personalmente gli darei un 5 su 10, nel complesso non è un anime pessimo, ma ha troppi episodi inutili e pieni di parti noiosissime ed interminabili.

  2. Ho letto l’articolo e, da fan di Fate, vorrei chiederti una cosa:
    Sai che questo anime non è altro che una trasposizione animata della seconda route della visual novel Fate Stay Night della Type Moon?
    Fate Stay Night in totale presenta 3 route distinte: Fate (route dedicata a Saber), Unlimited Blade Works (route dedicata a Rin) e Heaven’s Feel (route dedicata a Sakura).
    Tali route sono da giocare (per obbligo, ovvero: è il gioco che ti impone di farlo, non sei tu a scegliere) nell’ordine che ti ho scritto. E sono pensate apposta per essere visionate in questo modo proprio perchè in esse nessun dettaglio è lasciato al caso e vi sono importanti connessioni da cogliere.
    Ad esempio ognuna di queste 3 route ha una storia a sè che svela importanti informazioni su determinati personaggi e su alcuni aspetti della trama e della lore che vengono poi dati per scontati nella route successiva.
    Tutto ciò è fatto appositamente per preparare il giocatore a Heaven’s Feel, il capitolo conclusivo di tutto lo Stay Night che presenta i personaggi e la trama più complessa e matura dell’intera visual novel.
    Capisci bene che quella che hai “recensito” in questo articolo è solamente la seconda route, la quale (cosi come le altre 2) non è pensata per essere visionata separatamente.
    Lo sottolineo perchè è importante, dato che la mancanza di conoscenza di alcuni retroscena svelati nelle altre 2 route possono impedirti di dare una valutazione completa allo Stay Night (mi riferisco al fatto che tutte e 3 le route sono parti integranti della stessa opera, quindi a mio parere non possono essere considerate separatamente).
    Ecco perchè dovresti almeno recuperarti la route di Fate; esiste un anime dello studio deen su tale route che però ti sconsiglio visto che la trasposizione è pessima, in quanto coloro che ci hanno lavorato dietro hanno omesso materiale importante e ne hanno aggiunto altro non presente nella storia originale stravolgendone cosi il contenuto.
    Inoltre, a differenza di questo adattamento, il Fate Stay Night della deen ha un apparato tecnico, animazioni e combattimenti veramente scadenti.
    In alternativa avresti 2 possibilità: o ti recuperi la route di Fate sulla visual novel oppure se vuoi fare anime-only, considerando che ormai hai già visto UBW, potresti buttarti sulla triologia cinematografica Heaven’s Feel (trasposizione della terza route, tra l’altro realizzata dallo stesso studio Ufotable) di cui è già uscito il primo film, sta per uscire il secondo e il terzo uscirà nel 2020.
    So che non capirai alcune cose, ma sempre meglio di niente.
    L’anime dello studio deen proprio non me la sento di consigliartelo; è fatto veramente male.
    L’unica cosa che possiamo fare è sperare in un futuro adattamento decente della route di Fate, ma non è una cosa che possiamo dare per certa.

    Comunque credo che HF saprà soddisfarti, anzi: magari ti porterà pure a rivalutare UBW e ad avvicinarti ancora di più al franchise.
    Solo per darti un assaggio della qualità di Heaven’s Feel ti dico solo che Shiro qui subisce un cambiamento radicale come personaggio relativo ai suoi ideali (non dico altro per non spoilerare).
    Che ne pensi?

    1. Ovviamente ero al corrente ci fossero diverse route e che, molto probabilmente, mi stavo perdendo un sacco di retroscena sui vari personaggi, tuttavia penso che ciò sia abbastanza ininfluente sulla maggior parte delle mie critiche inerenti ad UBW, ma che al massimo possa farmi valutare in modo differente il complesso, mi spiego meglio: Come scritto da te, Shiro in Heaven’s Feel subisce un cambiamento radicale, se questo cambiamento dovesse effettivamente garbarmi, potrei rivalutare Shiro come personaggio nel complesso, ma non su UBW, su UBW resterebbe comunque un personaggio a parer mio pessimo, che abbassa notevolmente la qualità di quella specifica serie, senza dubbio questo cambiamento potrebbe piacermi, ma se così fosse non posso certo rivalutare quanto visto in UBW, senza contare altri fattori non inerenti alla trama o al background dei personaggi, come ad esempio la lentezza e l’inutilità di molte scene che non fanno altro se non rallentare l’anime, o altre situazioni dai risvolti abbastanza scontati. Quello che voglio dire è che seppur le altre serie dovessero piacermi e farmi rivalutare alcuni personaggi e portarmi ad apprezzare il franchise, la valutazione di UBW penso rimarrebbe tale, data la presenza di fattori che continuerebbero a non garbarmi indipendentemente da quello che poi risulterebbe la saga nella sua interezza.

      Ad ogni modo molta gente mi ha detto più o meno la stessa cosa e penso dunque che recupererò Fate/Zero e poi Heaven’s Feel.

  3. In merito a Shiro: beh tieni conto che questo protagonista viene maggiormente approfondito nella Visual Novel, dato che solo tale opera riesce a sviscerarne pensieri, azioni, motivazioni ed evoluzioni nel modo migliore possibile.
    Gli adattamenti animati fanno tutti un lavoro piuttosto approssimativo facendolo sembrare molto spesso un protagonista blando, questo proprio per via della gigantesca mole di materiale da adattare.
    Infatti, per via del limitato tempo a disposizione, capita molto spesso che negli adattamenti animati delle fate series venga omesso del materiale (anche piuttosto importante, eh).
    Da questo punto di vista il lavoro peggiore lo fa la serie animata dello studio deen che è divenuta famosa (negativamente intendo) per la frase di Shiro: “people die if they are killed” (e altre porcherie simili, come ad esempio il drago realizzato con la shitty CG), ma non mi dire!
    Inutile dire che tale dialogo non era assolutamente presente nella novel originale e fallisce completamente nel trasporre fedelmente il personaggio di Shiro.
    Un altro motivo per cui ti sconsiglio l’anime Fate Stay Night dello studio deen è dovuto al fatto che tale opera non è una vera e propria trasposizione della prima route di fate, ma una serie liberamente ispirata ad essa.
    Nel suddetto adattamento gli autori hanno cercato di inserire nella prima storia tutti gli elementi narrativi di Fate Stay Night (ovvero di tutte e 3 le route) e di per sè come intento non sarebbe neanche male.
    Il risultato però è che il tutto si è tradotto in informazioni date alla rinfusa creando confusione nello spettatore e addirittura spoiler delle altre route messi lì senza un vero e proprio contesto.
    Credo di aver reso bene tutto il mio astio per l’adattamento deen.

    Comunque se vuoi un consiglio secondo me (parlo anche per esperienza personale) l’ordine corretto da seguire nelle condizioni in cui ti trovi ora dovrebbe essere il seguente:
    1)Anime di Fate Zero
    2)Route di Fate della visual novel (quella incentrata su Saber per intenderci).
    A mio parere non dovresti sottovalutare la prima route della VN dato che essa, oltre ad essere fondamentale per introdurre il giocatore nell’universo dello Stay Night, è anche quella che presenta più collegamenti con Fate Zero e (in quanto tale) risulta fondamentale per comprendere al meglio tutte le sfaccettature e le evoluzioni del personaggio di Saber. Lo dico perchè senza di essa alcune informazioni dello Zero non ti sarebbero chiare, oltre al fatto che è la prima route pensata in ordine di visione.
    3)Film di Heaven’s Feel

    Spero di essere stato esauriente, nel caso se hai dei dubbi dimmi pure.

    Inoltre vorrei dire un’altra cosa, anche se non c’entra molto:
    Non sono assolutamente d’accordo col paragone tra lo Shiro di UBW e Kirito.
    Per quanto Shiro possa avere dei valori molto beceri e scontati rimane comunque un personaggio coerente con sè stesso fino alla fine.
    Kirito invece neanche quello; non perchè il personaggio sia incoerente di sua natura, ma perchè è scritto male.
    Esempio: all’inizio di SAO vediamo il suddetto protagonista abbandonare Klein (giocatore che si era comportato amichevolmente nei suoi confronti).
    I creatori hanno giustificato questo suo comportamento facendo dire a Kirito che lui è un solitario e odia stare in gruppo.
    Fin qui non ci piove, se solo non fosse che andando avanti la storia non si concentra minimamente sulle situazioni in cui lui è da solo, ma quasi esclusivamente sulle relazioni che ha col resto del cast (mi riferisco alle ragazzine che riesce a rimorchiare durante l’arco di Aincrad e non solo).
    E questa è una contraddizione gigantesca: dice di essere un solitario, ma lo vediamo sempre in gruppo.
    Inoltre le situazioni in cui il protagonista è da solo sono troppo poche e soprattutto poco interessanti.

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