Premessa: Quello che avete di fronte è un grande Compendium con una struttura identica a quella dei lavori che lo hanno preceduto (Final Fantasy X, Final Fantasy VII). In esso troverete tantissimi dettagli interessanti sulle origini del gioco, sulla sua creazione, sul suo sviluppo e sulle circostanze che lo hanno guidato sugli scaffali dei negozi. Non solamente questo però…vi è anche un lato più ispirato e personale ( La Storia e i personaggi), ed uno più giocoso ( Le curiosità ). 

 

Un videogioco, oltre ad essere costruito e composto sulla storia, sulla grafica e sulla musica, nasce e va a fondarsi sulla passione. Questo sentimento energico ed ispirato prosegue di pari passo col denaro. Passione e Denaro! Entrambe importanti allo stesso modo in ambito lavorativo…eppure prive di ogni qualsivoglia profondità senza la Poesia. Un lavoro pervaso dalla poesia riesce a spiccare, a distinguersi da tutta quella marmaglia di lavori mediocri e monotoni che asfissia il consumo quotidiano di noi videogiocatori. Avere il coraggio di inserire una figura romantica, in un videogioco, ha dimostrato come un mezzo del genere riesca a raggiungere profondità tanto significative quanto sconosciute! Ma…un conto è osare, dando vita a qualcosa che non tutti riescono ad afferrare e…un conto è infarcire qualcosa di stereotipi triti e ritriti. La poesia, i sentimenti ed il romanticismo servono tantissimo ma…………..quanti sapranno coglierli per davvero??

-Le Origini…

L’idea di un sesto capitolo si è originata partendo dal successo e dagli sviluppi di Final Fantasy V, nel 1992. L’epoca vedeva Hironobu Sakaguchi impegnato dalla promozione a Vice Presidente della società, intento dunque in altre faccende. Questo lo spinse a nominare Direttori di questo nuovo capitolo: Yoshinori Kitase e Hiroyuki Ito, i quali si occuparono, della parte narrativa e registica ed ambientale, il primo, e degli aspetti legati alle battaglie, il secondo. (Sakaguchi assunse le veci di supervisore e produttore, i lavori si protrassero solamente per un anno). L’ispirazione che guidò alla creazione di Final Fantasy VI, lo vedeva come una fusione narrativa di più “capitoli”, di più storie, ognuna con una sua propria profondità. Rispettivamente vennero creati e studiati più personaggi possibili, nati dalla creatività di più membri dello staff di allora. (Kitase descrisse il tutto come “Processo Ibrido”)

Da tutto questo ne nacque un titolo privo di un vero e proprio protagonista, sostituito dalla fusione di numerose narrazioni dettagliate ed importanti allo stesso modo: Kitase creò Celes e Gau, Tetsuya Nomura (che si occupò del lato grafico ed estetico del titolo come direttore del settore) creò Shadow e Setzer, Sakaguchi Terra e Locke e Kaori Tanaka (colui che lavorò alla grafica del capo di gioco) Sabin e Edgar. Il compito più difficoltoso venne, comunque, affidato a Kitase, il quale, partendo da una primaria storia di Sakaguchi, dovette fondere gli eventi a tutti i personaggi creati, in maniera equilibrata, realistica ed originale.
Anche se lo sviluppo del titolo rispettò alla perfezione le tempistiche ed i costi previsti, vi fu un altrettanto grande lavoro di correzione ( in ambito bug ). All’epoca la Square non era provvista di sufficienti mezzi mirati a questo genere di correzioni.


I disegni che delinearono i modelli dei personaggi nacquero dall’ispirazione di Yoshitaka Amano. Per quanto riguarda l’aspetto dei blindati Magitek (rappresentati nella scena di apertura del titolo), invece, dobbiamo guardare alla penna di Tetsuya Takahashi. (Sakaguchi aveva altri progetti per quei disegni)
Kazuko Shibuya ebbe il compito di plasmare gli sprite dei personaggi. La risoluzione che ne derivò fuori, rappresentò un’evoluzione importantissima per la saga. Differentemente dai precedenti capitoli, dove l’estetica dei protagonisti cambiava in base alla schermata di gioco ( mappa, battaglia ), in Final Fantasy VI l’insieme dei dettagli che costruisce i modelli resta invariato sempre, consentendo al tutto di raggiungere vette estetiche, anche in ambito “espressioni”, davvero realistiche ed innovative. Tutto questo venne creato grazie all’utilizzo di una grafica “Mode 7”,  che tratteggiò la profondità del mondo di gioco attraverso tinte a tratti tridimensionali.

 

-Il Mondo di Gioco…

Il mondo di Final Fantasy VI o “World of Balance” (Mondo dell’Ordine), è costituito, nella prima metà della storia, da tre vasti continenti principali: Il continente Meridionale (nelle mani dell’impero), il continente Settentrionale (aspro e alpino) ed il continente Orientale (inesplorato e ricco di bestie selvagge).
A seguito dell’apocalisse di Kefka il mondo si evolve, tramutandosi nel “World of Ruin” ( Mondo in Rovina). Il suo nuovo aspetto ruota attorno ad un vasto territorio centrale, contornato da tante piccole isole.

In ambito di stile, il titolo presenta, per la prima volta in tutta la serie, caratteristiche prettamente Steampunk. Le tecnologie che sembrano decorare e mobilitiare il mondo sono paragonabili a quelle della Seconda Rivoluzione Industriale, con la presenza di: piroscafi, tecniche moderne di estrazione del carbone, balestre, armi derivanti da una feconda e presente ingegneria, linee ferroviarie, ecc.ecc. Inoltre la romantica presenza ed importanza dell’arte e dei motivi dell’opera, pervadono l’intero titolo trasportandolo su un piano elaborato e molto vicino ai dettagli storici del XIX secolo. Fra i luoghi più iconici abbiamo : La Torre dei Fanatici, in cui avviene e si sviluppa il culto di Kefka, la caverna della Fenice, esplorabile da Locke con l’intento di utilizzare le straordinarie capacità della Fenice, Vector, la capitale fredda, armata e meccanica, in cui si generano e da cui scaturiscono le folli aspirazioni dell’imperatore Gestahl, la nebbiosa e fredda città di Narshe, in cui tutto comincia e la torre di Kefka, nata dalle macerie di Vector, sito in cui Kefka punisce i villaggi sopravvissuti all’apocalisse attraverso la Luce del Giudizio.

-Struttura e Crescita…

In Final Fantasy VI, come sistema di combattimento, avremo l’Active Time Battle. In ogni scontro, casuale, o mirato ad un boss, potremmo controllare un numero massimo di quattro personaggi per scontro, ognuno contraddistinto da una propria barra (dipende dalla versione che si sta giocando), posizionata ad indicare il tempo di attesa del proprio turno, tempo che non ha nulla a che fare col nemico del caso, il quale potrà attaccare in relazione alle sue tempistiche personali. La velocità con cui uno scontro può avvenire, è legato alle statistiche di ogni protagonista. Ognuno di loro, poi, è caratterizzato da singole abilità, che andrà ad indicarne il ruolo e la specialità in battaglia. Oltre questo, nel momento i cui i punti vita dei suddetti personaggi raggiungerà una soglia critica, entreranno in gioco gli “Attacchi della Disperazione”. potenti tecniche speciali, simili ai Turbo o alle Limit Break affrontati nei precedenti articoli.

Ad ogni vittoria corrispondono alcune importanti ricompense: Punti esperienza, Gil e Punti Abilità, atte alla crescita. Differentemente dai capitoli precedenti, però, in questo capitolo della saga, un incremento del livello non equivale ad un incremento delle statistiche ( al di fuori degli HP e degli MP). Queste ultime sono legate agli Esper ( evocazioni particolari già affrontate in passato), e alla loro associazione ai personaggi. Sarà solamente grazie a queste entità che potremmo incrementare il tutto, scegliendo quali abilità o incantesimi apprendere e quali no. ( Terra e Celes sono le uniche a fare eccezione, essendo, per alcune magie specifiche, legate all’aumento di livello privo di Esper).

Gli Esper sono esseri particolari e leggendari, uno degli elementi caratteristici della saga, anche se presentati quasi sempre attraverso nomi differenti. Ognuno di essi può essere legato ad un solo personaggio per volta, ed utilizzato attraverso un esiguo numero di MP. Il loro ruolo in battaglia (dispongono il giocatore di potenti attacchi unici), in ambito di crescita ( al termine di ogni battaglia conferiranno particolari bonus permanenti ed abilità, consentendo a tutti i ruoli di poter sfruttare la magia) e negli sviluppi della trama, li rendono un’ importante icona di  Final Fantasy VI.

Oltre a tutto questo, vi è la possibilità di equipaggiare i protagonisti attraverso armi, armature, studi, accessori e reliquie ( Oggetti particolari con il potere di donare bonus particolari a colui/lei che li indossa, come: elevata velocità quando si esplorano le città, raddoppio dei punti EXP, ecc.ecc.). Gli equipaggiamenti possono essere raccolti al termine di alcune battaglie, scovati negli scrigni disseminati nel mondo di gioco, oppure acquistati nei negozi specializzati.

 

-Il lato Sonoro…

I brani che compongono, accompagnano e caratterizzano le sfumature di Final Fantasy VI sono stati composti da Nobuo Uematsu, il quale ha arricchito questo capitolo attraverso composizioni memorabilmente iconiche non solo nell’ambito Saga, ma anche in ambito videoludico e musicale.
Basti pensare al brano che dipinge la battaglia finale contro Kefka: Dancing Mad. ( una melodia eseguita ad organo, della durata di 17 minuti, suddivisi in 4 movimenti, definita dalla critica una delle più complesse composizioni del mondo dei videogiochi).

Oppure a Balance is Restored, la sinfonia che, nel finale del gioco, fonde lo stile di tutti i protagonisti fino a generare un’opera di ben 21 minuti (Isaack Engelhorn l’ha definita “La seconda miglior composizione della storia, dopo il movimento finale della nona sinfonia di Beethoven”)

https://youtu.be/SyRK-vHCRbw

Per non parlare del Terra’s Theme e di Omen ( considerata da Uematsu stesso, il lavoro più difficile della sua carriera).

 

Per quanto riguarda, invece, la famosa melodia che fa da accompagnamento al momento dell’opera: Aria di Mezzo Carattere, è stata utilizzata una voce sintetizzata, per via delle restrizioni tecniche legate all’SPC700. (indicata, in ogni caso, come la composizione “più apprezzata della serie” da Soundtrack Central).
Il lavoro di Uematsu, con Final Fantasy VI, non solamente rappresenta un fondamentale punto di svolta nella carriera del compositore giapponese, segna anche un importantissimo passaggio evolutivo musicale, nel mondo dei videogiochi. La ricercatezza sofisticata e tecnica di questa colonna sonora riesce a valorizzare, a livelli mai visti prima, il significato globale dell’espressione musicale in ambito videoludico e oltre.
Nick Melton descrisse l’intero lavoro come: ”il più grandioso capolavoro musicale del ventesimo secolo“

 

-La Storia…

In un mondo pervaso dalla paura e dall’ignoranza verso un passato irto di sofferenza, vanno a ramificarsi  le vicende che vedono la realizzazione di antiche leggende  rimosse dal tempo. I lineamenti che andranno a dipingere gli sviluppi di tutto questo, nascono proprio da un gesto che aspira a sconsacrare un Ordine riconquistato e ricostruito con impegno, fondatosi su colonne salde ed aggressive. Sarà la leggerezza violenta di un piccolo passo, un’indagine basata su congetture  a stroncare e liberare la mente di una giovane ragazza, destinata ad interpretare un ruolo fondamentale in tutto questo. La realtà umana, poi, influirà notevolmente  sulla comprensione e distruzione di tutte le credenze tamponate dalla pace fino a quel momento, sollevando questioni di natura interiore e magica, di un’importanza assoluta. Un insieme di trame, di strade che vanno a crearsi, a ramificarsi lungo i meandri dettagliati di una narrazione che necessita di Eroi.
Tutto questo non farà altro che approfondire numerosi aspetti ed ombre, con la possibilità di affrontarli ed osservarli da punti di vista differenti e particolareggiati.
La forte componente magica mista al senso di responsabilità che deriva da Guerre non troppo distanti, sono il perfetto contrasto ad una follia senza eguali, priva di ogni qualsivoglia etica morale e scrupolo, tanto crudele da divenire un’icona di male puro.

 

-I personaggi…

 

 

-Terra Branford:

“Una misteriosa giovane, nata con il dono della magia, ridotta in schiavitù dall’impero di Gestahl…”

Curiosità: Ai primordi, Terra avrebbe dovuto essere il giovane rivale di Locke, a metà fra Esper e Umano. Durante la sua creazione si optò per una ragazza di 18 anni. Anche per quanto riguarda il suo ruolo nel finale del gioco, vi furono delle evoluzioni. Nell’idea originale avrebbe dovuto sacrificarsi insieme agli Esper. Il tutto, però, venne considerato troppo drammatico, in relazione alle svolte che avevano dipinto la trama fino a quel punto, e, per alleggerire il contesto si optò per la sua sopravvivenza. (E’ il personaggio preferito di Yoshitaka Amano)

Terra esordisce in maniera fredda e distaccata…assente. Le radici misteriose del suo destino, però, sono segretamente definite e rappresentate fin dai primi istanti di gioco. L’obiettivo che muove i suoi passi, durante i vari sviluppi di trama, sarà quello di ritrovare se stessa e le sue origini, fino a distruggere quelle stesse ombre che l’hanno sfruttata ed usata, per i loro megalomani fini futuri.

 


-Celes Chere:

“Un’eroina magitek educata dall’impero e temprata da innumerevoli battaglie. Nessuno ha mai conosciuto la donna che si cela dietro a quell’armatura…

La storia di Celes si origina nell’ombra violenta di un assassinio, quello dei suoi genitori, fino a trasportarla, ancora bambina, nelle braccia dell’imperatore Gestahl che la crescerà e proteggerà dal mondo. Proprio in questi anni va costruendosi la sua leggenda tra le fila dei soldati magitek, in cui farà carriera attraverso strategie ed influenze crudeli e senza scrupoli (Strage di Maranda). Tutto questo la condurrà ad una sorta di anti evoluzione che le aprirà gli occhi su tutto quello che ha fatto e costruito fino a quel momento, mettendo finalmente in luce quel lato umano e sensibile che aveva da sempre celato al mondo intero. Le pennellate che tratteggiano la sua redenzione, la trasporranno su un piano più vero e romantico ( come con la leggendaria scena dell’opera ), rappresentando le sue nuove scelte come qualcosa di autentico ed intimamente libero.

(E’ il personaggio preferito di Yoshiori Kitase)

-Locke Cole:

“Un viaggiatore instancabile che setaccia il mondo alla ricerca di antichi tesori…”

Curiosità:

Inizialmente Locke era stato congegnato differentemente. Avrebbe dovuto essere più freddo e distante, soprattutto nei confronti di Terra (la quale avrebbe dovuto assumere le fattezze di suo rivale maschile), col potere delle rune (poi assegnato a Celes).

Locke esordisce nella maniera più eroica e spontanea possibile, salva Terra e si lega a lei attraverso una promessa molto importante. Tutto questo è legato alle vicende che hanno disegnato il suo passato, ad una storia d’amore molto importante e alla sua incoscienza verso i tesori leggendari. La reale fusione, però, avviene nel momento stesso in cui salva Celes Chere dalla stanza delle torture in cui era stata rinchiusa. Il loro legame diverrà così forte ed importante da perdurare e rafforzarsi fino alla fine, consentendogli finalmente di perdonarsi tutti gli errori di un tempo.

 

-Edgar Figaro:

“Il giovane Re del castello di Figaro, alleato dell’impero e sostenitore della rivoluzione tecnologica…”
La gioventù di Edgar fu segnata dagli intrighi politici di corte e dalla pesantezza, onnipresente, delle responsabilità. Pur essendosi impegnato al fine di divenire Re, non riuscì mai ad esprimere a pieno il suo disgusto verso quello che era avvenuto al padre.
Alleatosi con l’impero, e segretamente in combutta con la Resistenza, sarà un valido aiuto ai fini di una futura pace. Uno degli elementi più caratteristici del suo animo è senza dubbio la mania per le donne, che colorerà la sua personalità, alleggerendola.

-Sabin Figaro:

“Il gemello di Edgar, colui che ha rinunciato al trono in cambio della libertà…”

Le vicende passate di Sabin sono le stesse identiche di Edgar…è la reazione ad essere differente. A seguito del disgusto verso quanto accaduto al padre, Sabin si ribella al suo ruolo di principe e fugge sul monte Koltz. Qui viene addestrato nelle arti marziali dal maestro Duncan Harcourt, divenendo un potentissimo monaco. A seguito dell’incontro col fratello e dello scontro con Vargas, deciderà di unirsi alla Resistenza per dare un senso più profondo a tutti gli insegnamenti ricevuti.

Curiosità: Nel 20017, dal sito Destructoid, è stato definito come uno dei sei uomini più mascolini della serie.

-Cyan Garamonde:

“Un nobile guerriero di una landa lontana. Un fedele servitore del suo signore, che difende con irreprensibile coraggio. Non teme affatto la morte…”

La forza ed il coraggio di un indomito guerriero, piegata dalla crudeltà di un folle. La rabbia e la vendetta saranno i primi passi di un personaggio profondamente segnato nell’anima, dagli eventi che hanno squarciato i suoi cari. Dietro all’abilità ed alla precisione, si cela infatti un trauma profondo e velenoso, che lo condurrà ad una battaglia interiore notevolmente complessa. Tutto questo rafforzerà i suoi legami con la Resistenza, fondendo i suoi intenti con gli ideali di pace e giustizia, che guidano questo gruppo.
-Shadow:

“Viene e va come il vento, senza mai allearsi con nessuno. Dietro quello sguardo truce si nasconde un viso sconosciuto a molti…”

Avvolto in un’ombra spettrale e fredda, ricca di sussurri e storie cruente, esordisce Shadow, uno dei personaggi più enigmatici della storia. La sua impenetrabilità si snoderà attraverso i pagamenti per i suoi servigi d’assassino, fino a sviscerarsi lungo le vicende che hanno dipinto il suo passato particolare. La tragicità delle sue scelte lo vede combattere ed uccidere al fianco di un antico compagno, un fardello che lo accompagnerà in tutto quello che fa. La presenza, poi, del suo cane (Interceptor), lo legherà a sviluppi paterni trascurati e razionalmente dimenticati. La sua presenza, nelle vicende della Resistenza, è relativa ad alcune scelte del giocatore, scelte che influiranno sull’esistenza del suddetto assassino.


-Gau:
“Un aborigeno avvolto da peli di animali feroci. Eppure, il suo sguardo brilla di una luce dolce e gentile…”

Nei meandri selvatici del Veldt, un ragazzo di nome Gau, è stato abbandonato dalla follia del padre. Cresciuto nella più completa autonomia e libertà, deciderà di unirsi al gruppo dei protagonisti a seguito di un regalo: carne secca. Le vicende che hanno dipinto il suo passato torneranno a galla, e, nel tentativo di giungere ad una soluzione…la tenerezza di questo personaggio irradierà una realtà relativa e superficiale.
-Setzer Gabbiani:

“Uno scommettitore vagabondo che per fuggire dall’ottusa morale della società si rifugia sulla sua Aeronave, la Blackjack…”

La realtà drammatica che si cela dietro alle frasi e ai gesti di Setzer, riescono a rappresentarlo attraverso un realismo quantomai umano. Le sue debolezze ( alcol e gioco d’azzardo ) contestualizzano il personaggio, fino a condurlo lungo un’evoluzione legata a ricordi profondi e duri. L’apparente sicurezza della sua maschera, verrà sgretolata, a poco a poco, dagli approfondimenti del suo passato, dipingendone i sentimenti e la sensibilità.

-Strago Magus:

“Un anziano gentiluomo che ha passato la vita cercando di capire i segreti dei mostri”

La perigliosa curiosità legata ad un passato storicamente leggendario, fuso ad eventi che smussano l’anima. La figura di Strago è strettamente legata all’osservazione e alla guerra, una guerra che ha scatenato in lui un forte senso di protezione nei confronti dei suoi cari.

-Relm Arrowny:

“Nei suoi dipinti ritrae tutto: foreste, acqua, cielo, luce… ma soprattutto, cattura l’essenza di ciò che dipinge.”

Un passato familiare misterioso ed una spiccata propensione all’arte, saranno le caratteristiche che tratteggeranno il personaggio di Relm.

-Umaro:

“Uno yeti che ama scolpire le ossa.E’ più forte di un Giga, ma è un po’ selvatico”

Anche le vicende che disegnano il passato di Umaro, sono imprecise e costruite sulle storie altrui. Celebre il suo rapporto coi moguri, essenzialmente legati alla sua passata sopravvivenza.


-Gogo:
“Un uomo avvolto in abbigliamento strano… O forse una donna? Forse nemmeno del tutto umano…”

Il personaggio di Gogo si rifà moltissimo al Gogo di Final Fantasy V. Un mimo dai poteri interessanti, in questo caso utilizzabile anche in squadra.

-Mog:

“Un moguri che parlarla lingua degli uomini, con il potere di evocare il potere della terra attraverso la sua danza…”

Figlio di una delle razze più celebri dell’intera saga, questo personaggio esordirà, unendosi alla nostra causa, solamente a seguito di una scelta particolare…legata ai sogni.

-Male puro 

È dell’ignoranza e dalla fame di potere che nascono gli esperimenti legati a Kefka. Un antagonista tanto storico ed iconico da permanere nei meandri più rappresentativi dell’intera saga. La sua risata folle e sguaiata continua ad accarezzare tutte le atrocità dettate dalle labbra truccate di questo personaggio, personificazione della follia senza freni. Le sue azioni sono tanto crudeli da porlo su un piano che va quasi oltre il sociopatico ed il macabro…rendendolo inumano. Tra le frasi taglienti e la sofferenza generate da fini puramente personali…non resta altro che il male, un qualcosa di indescrivibilmente irrazionale ma forte…caparbio e senza limiti.

 

Pubblicazione e Marketing…

Final Fantasy VI uscì, in linea definitiva, il 2 Aprile del 1994, sul Super Nintendo Entertainment System, arrivando ad un enorme numero di vendite effettive (circa 3,48 milioni di copie nel mondo, 4,52…contando tutte le successive riedizioni, PS1 l’11 Marzo 1999, Game boy Advance 30 Novembre 2006, Playstation Network 1 Ottobre 2013, iOS 6 Febbraio 2014, Android 15 Gennaio 2014 ), divenendo il secondo titolo con il più alto tasso di circolazione di quell’anno, dopo Donkey Kong Country.
Per quanto concerne la localizzazione, venne inizialmente pubblicato (oltre che in Giappone) in Nord America, presentato però con un titolo differente: Final Fantasy III. Questo, dovuto al fatto che nel continente a stelle e strisce, erano arrivati solamente altri due Final Fantasy, anch’essi con i titoli differenti. (onde evitare di confondere il consumatore, optarono dunque per il mantenimento di una numerazione differente dall’originale)
La versione americana presenta alcuni cambiamenti marginali come: cambiamento dei nomi delle insegne dei luoghi di ristoro, censura dei termini legati alla violenza e delle immagini di nudo (conosciutissimo il cambiamento di una frase di Kefka: “ Figli di puttana!”, divenne, “Figli di un sommergibilista!”), oppure il cambiamento di molti dei nomi più celebri ( Cayenne-Cyan, Tina-Terra, Cefca-Kefka, Gastra- Gestahl, Madeleine-Madonna, Carbuncle-Carbinkl, ecc.ecc.).

Per quanto concerne le critiche, ottenne risultati notevolmente positivi ( GamePro gli diede un 5/5, Famitsu 37/40, Game Players lo valutò con un 98%, uno dei punteggi più elevati per quanto riguarda il loro media, Total! 10/10…). Spiccarono, agli occhi degli esperti, l’ambientazione, la colonna sonora e la profondità vasta dei numerosi protagonisti, i quali portarono Final Fantasy Vi ad essere considerato uno dei migliori videogiochi mai realizzati per l’epoca, nonché una pietra miliare storicamente importante per il genere, che influenzò, in maniera radicale, la semplice concezione di GDR, fino a divenire un modello per moltissimi titoli che lo seguirono. Vinse numerosi premi del settore tra cui: (da Electronic Gaming Monthly) Gioco del mese, Gioco dell’anno, Miglior Colonna Sonora, Miglior sequenza, Miglior gioco Nintendo, (da Nintendo Power) miglior difficoltà, miglior arma (indicando la motosega di Edgar), gioco dell’anno, gioco del decennio, miglior cattivo, miglior mezzo di trasporto (riferito all’aeronave), miglior Final Fantasy”, ecc. ecc.

-Curiosità:

1-In Final Fantasy VI Anthology, il paragone tra i disegni di Amano ed i modelli rappresentati è fin troppo evidente e discordante. Creando fra i personaggi del video e gli originari artistici un baratro profondo.

2-In Secret of Evermore, un videogame del 1996, alcuni personaggi di Final Fantasy VI fanno la loro comparsa tra il pubblico che assiste allo scontro dei Gladiatori.

3- Nobuo Uematsu e Hiroyuki Ito hanno affermato, in pin occasioni, che Final Fantasy Vi è il loro preferito della saga.

4- Nel Web Comic Order of the Stick, vi è un omaggio al titolo. Una scena in cui, due personaggi (vestiti che Locke e Mog) tentano di infiltrarsi nella Blackjack.

 

 

 

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