Premessa: Ho deciso di dedicare questo articolo al bambino che sono stato, al bambino che, grazie a questo titolo si è legato indissolubilmente alla Saga di Final Fantasy. Con queste parole voglio ricordare le emozioni di un tempo…le battaglie ed i sogni che dipingevano i miei spensierati pomeriggi, che hanno colorato quei giorni così lontani ed al tempo stesso vicinissimi!
Istruzioni per l’uso: Questa sorta di Compendium, può essere agevolmente diviso in due parti fondamentali: una più tecnica in cui ritrovare i dati che hanno condotto alle origini di Final Fantasy X (curiosità annesse ) , ed una più poetica e personale in cui vi descrivo la storia ed i protagonisti.

 

 

“Listen to my story…This, may be our last chance”

 

Attraverso il leggiadro sentimentalismo di queste parole, veniamo proiettati nel mondo di Final Fantasy X. Il decimo capitolo della saga Final Fantasy esordisce nella maniera più umana possibile, pronto a relazionarsi col giocatore attraverso le intricate sfumature che lo caratterizzano.
Come nei precedenti capitoli, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio universo vivo, costruito nel dettaglio: un vasto continente da esplorare pieno di leggi non scritte ed abitanti rassegnati, una storia atta a contestualizzare il tutto, sviluppi fantasy, politici e religiosi e……alcuni dei classici elementi che ritroviamo, simili ad un marchio di garanzia, in ogni Final Fantasy ( guil, chocobo ecc. ecc. )
Uno degli elementi più interessanti di questa saga, però,  è la forte componente introspettiva. Non si tratta solamente di divertimento o intrattenimento ma…di un vero e proprio legame sentimentale, di un viaggio che tu, videogiocatore, vivi in primis insieme ai protagonisti.
Ti affezioni loro, riesci a comprenderli come fossero reali, e, viaggiando insieme, diventi quasi parte integrante col mondo che vi circonda, con le sue regole ed i suoi mutamenti. Sono questi i momenti in cui comprendi che quello che hai difronte è ben distante da un semplice videogioco. Non un mezzo per intrattenere ma un insieme di insegnamenti, sentimenti e messaggi profondi da carpire e custodire nel proprio cuore.

-Origini…

Final Fantasy X è il primo capitolo della saga ad abbracciare a pieno la grafica 3D, adottando il doppiaggio di ogni protagonista . Approdò sulla Playstation 2 nel 2001, rapendo immediatamente tutti gli appassionati del genere per le innovazioni tecniche estetiche, per il nuovo sistema di combattimento (Conditional Turn Based), che sostituiva il precedente (Active Time Combat) e per il sistema di sviluppo creato appositamente ( la Sferografia ).
La creazione del titolo si originò nel 1999, partendo da un budget di circa 4 miliardi di yen. Lo staff, composto da 100 persone, comprendeva anche leggende del settore tra cui Nobuo Uematsu, il quale però, per la prima volta , non si occupò interamente del comparto musicale, alternando il suo lavoro con quello di Junya Nakano e Masashi Hamauzu. Colui che diresse il tutto fu Yoshinori Kitase, mentre, per quanto riguarda gli eventi, le battaglie e le mappe, se ne occuparono Motomu Toriyama, Takayoshi Nakazato e Toshiro Tsuchida. Per la creazione della sceneggiatura e la fase di doppiaggio ci vollero su per giù quattro mesi, per ognuno.

Una delle prime caratteristiche che salta all’occhio, con questo Final Fantasy, è la mancanza di un vero e proprio Open World, compensato da una serie di luoghi, liberamente esplorabili da cima a fondo, collegati fra loro da un percorso continuativo. Anche la telecamera esplorativa differisce da quella dei capitoli precedenti, invece della classica visuale dall’alto, propria della mappa di gioco,ne avremo una più intima e continua in terza persona. Con l’acceso all’aeronave, poi, non vi sarà più la possibilità di esplorazione aperta…come la conoscevamo, sostituita da una soluzione più sbrigativa ed intuitiva: una lista.

Per rendere più profondo, interessante ed inedito il rapporto tra il giocatore ed il mondo di gioco, Nojima ha optato per un tipo di narrazione esterna ed al contempo interna, in modo tale che le conoscenze del protagonista ( Tidus ) come anche la sua capacità di comprendere i differenti sviluppi, crescesse di pari passo con quella del giocatore. Durante l’avventura non è infatti difficile sentirsi fuori posto o confusi, come quando si approda in nuovi luoghi sconosciuti. Tutto questo contribuisce ad aumentare il rapporto fra il giocatore ed i vari personaggi, evidenziando un realismo sinceramente spontaneo.

Oltre ad una narrazione di tipo immersivo, Final Fantasy X è stato il primo titolo della saga ad avere gli sfondi renderizzati in 3D ed il doppiaggio (come già specificato), una sorta di capitolo di transizione, verso l’evoluzione delle nuove generazioni videoludiche. Tutte queste novità, questi cambiamenti, furono da una parte preoccupanti e dall’altra stimolanti. Lo stesso Hironobu Sakaguci affermò che il mettersi in discussione rappresentava l’abilità del team.

-La nascita di Spira…

Kitase era determinato a superare ogni stereotipo fantasy medioevale che albergava la mente dei videogiocatori, senza però cadere nella fantascienza come era avvenuto per Final Fantasy VIII e VII. Culturalmente parlando il primo concept di Spira si ispirò ad alcune terre come: Thailandia, Giappone ed Australasia. Vi fu uno studio approfondito dei dettagli, Fumi Nakashima mise in risalto le differenti religioni e razze attraverso abiti caratteristici per i personaggi secondari ( gli Albhed, ad esempio, indossavano occhialini e maschere riconoscibilissime e ricollegabili ad una tecnologia lontana dalla realtà del gioco ) mentre Nomura si concentrò su Spira.

-Cambiamenti e limitazioni…

Nella creazione del Conditional Turn Based, Tsuchida tentò di riunire quello che lo aveva colpito dei precedenti capitoli, spostando il tutto su un piano più strategico, fatto di riflessioni e mosse ragionate. Nei primi concept i nemici avrebbero dovuto essere presenti sulla mappa di gioco, visibili e senza alcuna transazione che dividesse l’esperienza esplorativa dalla battaglia. Per via delle limitazioni di hardware, però, non si fece nulla, restando ancorati alle tradizioni. Avrebbe anche dovuto esserci una sorta di espansione online, attraverso lo Square PlayOnline, successivamente eliminata per poi tornare sull’ XI.

Con l’intento di incrementare la componente interattiva venne creata la Sferografia. L’obiettivo di proiettare il giocatore nei dettagli che disegnano lo sviluppo dei diversi personaggi della storia, gettò le basi di questo inedito sistema di sviluppo. La possibilità di poter decidere quale strada fare intraprendere ai protagonisti, in ambito di specializzazioni strategiche, divenne sempre più reale.
Il tutto ruota attorno agli AP ( Punti Abilità ), incrementandone un numero sufficientemente grande si raggiunge il Livello Sfera, con cui spostarsi lungo le tavole, scegliendo su quali parametri investire le sfere raccolte lungo l’avventura.
La Stereografia, però, non si limitava solamente ad una strada, ad un tipo unico di evoluzione, se forzata a dovere, ogni singolo personaggio aveva la possibilità di superare i limiti dei differenti ruoli classici. Il tutto ovviamente a livelli molto elevati.

Nelle versioni PAL, oltre alla Sferografia Standard è possibile trovarne una Master: con la Master tutti i personaggi danno inizio al loro sviluppo partendo dal centro della tavola, con una maggiore libertà di movimento, mentre con la Standard avremo, inizialmente, delle strade prestabilite grazie cui i vari sviluppi saranno pilotati partendo dai ruoli base.

 

-L’evoluzione…

Gran parte dell’evoluzione grafica di Final Fantasy X è dovuta al motore grafico della Playstation 2, che si è prestato alla perfezione per il tipo di risultati a cui mirava il team di sviluppo. Andando oltre agli scenari renderizzati in 3D in tempo reale, venne dedicato parecchio tempo alla scultura dei differenti personaggi ( sempre interamente in 3D) ed alle loro espressioni facciali. Questo lavoro,  mirava proprio a ricreare le emozioni umane nel modo più realistico e sincero possibile.

Tutto questo fu possibile grazie alla tecnica della Skeletal Animation e del Motion Capture ( tecnica attraverso cui vengono “catturati” i movimenti di una persona reale, attraverso un marchingegno indossato sul momento che registra il tutto, e riportati sullo schermo)

Per quanto riguarda il doppiaggio, invece, Nojima dovette effettuare un lavoro inedito e ben diverso da tutti capitoli precedenti della saga. Per rendere più realistici ed espressivi possibile i personaggi, adattò, mano a mano le personalità di ognuno con quelle dei rispettivi doppiatori, in modo tale da non originare forzature di alcun tipo. Partendo dal perfezionismo labiale giapponese vi furono alcuni problemi di adattamento per il team inglese, il quale dovette tradurre ed adattare le battute alle tempistiche originarie.

Nomura, comunque, si dichiarò entusiasta di questo nuovo mezzo di comunicazione, affermando di riuscire, grazie al doppiaggio, ed esprimere le storie dei vari personaggi in maniera più efficace, rispetto al passato.

-Il sistema di combattimento: Conditional Turn Based…

Uno degli elementi fondamentali intorno a cui ruota un Final Fantasy, sono senza dubbio i combattimenti. Ad essi sono legati alcuni sviluppi molto importanti come: l’acquisizione di guil (monete), l’acquisizione di esperienza, di armi, di accessori, di oggetti consumabili…questo titolo non si distanzia minimamente da tutto questo. Avremo mostri più potenti e mostri più deboli, mostri rari e mostri segreti.

Con il Conditional Turn Based ci troviamo quindi difronte ad un sistema di combattimento che trova le sue fondamenta nella strategia dei turni, senza limitazioni di tempo per quanto riguarda la scelta della strategia da adottare. I personaggi utilizzabili in battaglia sono tre, scambiabili con gli altri non in campo, in modo tale da creare, in tempo reale, più combinazioni possibili.
I colpi critici sono stati sostituiti dagli “Ultracidio”, con cui l’esperienza ottenuta aumenta del 50%. Per quanto riguarda gli accessori e le protezioni, invece, abbiamo una struttura a slot in cui poter trovare o inserire direttamente noi, abilità o oggetti, che incideranno sui valori vitali, elementali o alterati del momento, incrementandone la forza, l’agilità e via dicendo…

Come nei capitoli precedenti avremo la possibilità di utilizzare delle mosse speciali: i Turbo. ( Queste mosse si rifanno ai Limit Break del VII). Per utilizzare un Turbo è necessario riempire l’apposita barra. Inizialmente tutto ciò sarà possibile subendo danni dai mostri, con l’avanzare del gioco verranno sbloccate nuove modalità di attivazione.

Oltre a tutto questo avremo l’opportunità di usufruire pienamente delle evocazioni. Differentemente da quanto accadeva nei precedenti capitoli, dove il tutto assumeva una tempistica ridotta ad un attacco, qui avremo la possibilità di controllarle al 100% ( tranne che per Yojimbo). Le creature che otterremo, con lo svilupparsi degli eventi vengono nominate “Eoni”, ed entreranno a far parte del party in maniera attiva e strategica. Questi eoni differiscono fra loro nelle statistiche, crescono, diventando più forti di pari passo con lo sviluppo di Yuna e possono essere anche addestrati.

-La magia della Colonna Sonora…

Come già specificato, Final Fantasy X è stato il primo capitolo della saga a non essere completamente curato, in ambito musicale, da Nobuo Uematsu, accompagnato in questo caso da, Masashi Hamauzu e Junya Nakano( scelti per la naturalezza con cui le loro composizioni si armonizzavano con quelle di Uematsu).
Il lavoro completo è stato raccolto in 4 CD contenenti 91 tracce, pubblicati il Primo Agosto del 2001 da DigiCube per poi essere nuovamente riproposta da Square Enix il 10 Maggio del 2004.

In esso troviamo tre brani con accompagnamento vocale: “Suteki da ne” (Non è meraviglioso?), arrangiata da Uematsu con il testo di Kazushige Nojima (il brano, una ballata j-pop, è stato interpretato dalla cantante Rikki), “ Otherworld”, brano heavy metal del gruppo Black Mages (sempre di Uematsu), interpretata da Bill Muir in lingua inglese e “Inori no Uta” (Canzone di preghiera, inno dell’intercessore).

-La Storia…

La trama di Final Fantasy X si ramifica nei meandri oscuri di una religione davvero molto forte. Spira esordisce sotto ai nostri occhi quasi spenta, rassegnata, sopita su se stessa e su quelle parole monotone e ripetitive, chiuse, che sentiamo pronunciate più e più volte, nel corso del nostro viaggio. Tutto questo non può che suscitare curiosità ma anche sgomento, perché la fantasia di un mondo così abbattuto va scontrarsi , a fondersi, con tematiche profonde come la morte ed il sacrificio, la sofferenza e la speranza, la forza interiore e la voglia di cambiamento. La realtà dei fatti ruota attorno ad una metafora fondamentale, quella del “sonno“. È l’intero mondo di gioco a dover aprire gli occhi una volta per tutte, a dover sollevarsi su tutte le frasi vuote che sembrano averlo abbattuto. Tidus ( il protagonista della storia ), viene proiettato in tutto questo, il mondo in cui ha vissuto fino a quel momento non esiste più, adesso è differente, meno acceso e più complesso. Passo dopo passo si troverà difronte a svolte particolari ed inaspettate che metteranno a dura prova il suo carattere spigliato e leggero, trasportandolo su un piano più profondo e serio. L’obiettivo ultimo che muoverà le sue sorti , insieme a quelle degli altri protagonisti ( i quali verranno approfonditi in seguito ), sarà quello di salvare il mondo da una minaccia millenaria….inizialmente! Quello che però rende il tutto più realistico ed interessante che mai, è proprio la grande evoluzione che vivono tutti loro durante gli eventi di questo pellegrinaggio, il quale si tramuta in qualcosa di differente, nella consapevolezza verso qualcosa che sembra essere celato agli occhi del mondo! Una battaglia che trascinerà in campo messaggi inaspettati contro il bigottismo e l’ignoranza.

-I Protagonisti…

Tidus: Tidus è il protagonista della storia, nonché il primo personaggio ad esordire sullo schermo. Ci viene presentato come una stella del Blitzball in una moderna e futuristica Zanarkand, un diciassettenne stimato ed acclamato dai Fan urlanti che accorrono a vederlo giocare. A seguito però dell’attacco di Sin alla città, si ritroverà catapultato in un mondo distante dal suo, da solo e senza il minimo orientamento. Il suo carattere estroverso, positivo  e coraggioso lo aiuterà a stringere forti legami che lo proietteranno su un piano diverso da quello iniziale.Mano a mano che la sua storia avanza,  evolvendosi ad ogni tappa del pellegrinaggio, impariamo moltissime cose della sua storia e del suo passato, entrando in  contatto con il conflittuale rapporto paterno, che ha disegnato i contorni dei suoi anni infantili.

Insieme a lui apprendiamo moltissime cose su Spira ed i suoi abitanti, senza però accettarle a pieno…

Andando oltre, poi, tutto quello che Tidus possa sembrare, la profondità delle sue scelte strugge e convince, in un contesto complesso e duro da fare proprio.

Yuna: Yuna è una ragazza timida ed introversa, ma forte, probabilmente il personaggio più forte di questo Final Fantasy. Dietro la sua apparenza delicata si cela un animo indomabile ed un senso di responsabilità davvero raro. Nasce a Bevelle, figlia del celebre Braska, colui che sconfisse Sin 10 anni prima.
La fama del padre , acclamato in tutta Spira, sarà uno dei primi grandi ostacoli dell’invocatrice diciassettenne. Chiunque la incontri la paragona a lui, nutrendo in lei le più pure e grandi speranze. Tutto questo si tramuta nell’ansia di dover a tutti i costi eguagliare la storia del padre, mettendo da parte il proprio, personale destino.
Mano a mano che le vicende si sviluppano, impareremo sempre di più a conoscerla, comprendendo tutte le sue battaglie interiori e le ardue scelte mascherate dai sorrisi. Insieme a lei impareremo  le ingiustizie della realtà fino a combattere con coraggio…scrivendo finalmente la nostra storia!

Lulu: L’aura oscura che sembra avvolgere Lulu, fin dai primi istanti in cui entriamo in contatto con lei, riesce a trasmettere quelle sensazioni tipiche di chi si sente fuori posto, o sta sbagliando qualcosa che non capisce ancora. Il suo sguardo freddo e profondo riesce a nascondere i reali sviluppi della sua storia, ben protetti sotto ad una scorza dura e quasi impenetrabile.

Ovviamente approfondendo il tutto riusciamo a comprendere i moti che spingono il suo sguardo a naufragare verso Tidus, verso di noi, riuscendo ad andare oltre quello che sembra.
Lulu è nativa di Besaid e dimostra un carattere forte e deciso, delineato da esperienze passate che l’hanno segnata.

 

Wakka: Puro d’animo, amichevole, generoso e positivo, Wakka si presenta come il classico amico spigliato. Coraggioso e speranzoso, grande appassionato di Blitzball nonché capitano dei Besaid Aurochs. Nel momento stesso in cui vede Tidus l’aiuta, sostituendolo al dolore verso il fratello scomparso un  battaglia. ( Tidus gli somiglia). Durante il viaggio lo vediamo crescere e maturare fino al punto di cambiare completamente il suo punto di vista religioso, aprendo, finalmente, la sua mente.

Rikku: Con Rikku ci troviamo di fronte ad un personaggio molto particolare. Esponente degli Albhed, possiede una innata abilità verso la tecnologia e i furti, nonché un carattere apparentemente diffidente e attento. Tutto questo deriva dall’odio bigotto verso coloro che fanno parte della sua stessa razza, un odio immotivato privo di ogni qualsivoglia significato. Andando oltre a tutto questo è una ragazza solare ed onesta, è la prima ad aiutare Tidus una volta giunto su Spira, andando contro i pregiudizi degli uomini che sono  con  lei ( ha 15 anni ) e si unisce al pellegrinaggio col solo intento di salvare la vita di Yuna e mettere fine alla sofferenza che affligge il mondo

Kimahri: Kimahri è il simbolo inequivocabile della fedeltà contro ogni cosa. Il forte legame con Yuna comincia proprio a Bevelle, nel momento stesso in cui accetta di proteggere quella bambina così indifesa eppure famosa. Membro della razza Ronso e natio del Monte Gagazet, non parla quasi mai, esprimendo il suo carattere forte e protettivo attraverso il corpo e gli sguardi. Il suo affetto per Yuna é molto forte e riuscirà a dimostrarlo più volte lungo la storia.

Auron: Il mistero che aleggia intorno ad Auron si protrarrà fino alla fine. Le sue frasi enigmatiche, la sua saccenza, la sua sicurezza e la sua leggenda tesseranno il silenzio dei suoi passi. L’incredibile contributo in ambito di forza e coraggio che porta, é l’inequivocabile maschera che cela i suoi passati trascorsi. Una sorta di mentore, una guida, vicina alla disillusione e lontana dall’ignoranza.

-Marketing e Critica…

Le critiche da parte degli esperti del campo furono per la maggior parte positive, così positive da portare Shinji Hashimoto ( produttore del titolo ) a difinire l’accoglienza di Final Fantasy X “eccellente”.
Su Famitsu e Famitsu PS2 ottenne un punteggio di 30/40, su Play Station 29/30, IGN si espresse positivamente su l’evoluzione grafica, il nuovo sistema di combattimento, il doppiaggio, l’inventario e le evocazioni, GamePro definì il sistema di battaglia e di sviluppo “due delle migliori innovazioni della serie”, Game Revolution si concentrò su doppiaggio e musica, Game Spy sulla grafica e Game Spot sulla trama.

Come è giusto che sia, non  furono tutte positive.

Alcune riviste specializzate criticarono la storia, i filmati, e i dialoghi, considerati inevitabili e “nauseanti”, tra cui: Game Revolution ed Edge. Vi furono anche critiche sulla “superfluità” dei rompicapo (Eurogamer) e sulla linearità generale (Game Informer).
Final Fantasy X ottenne anche numerosi premi e riconoscenze tra cui: Miglior Videogioco di tutti i tempi ( dai lettori di Famitsu nel 2006), inserimento nella classifica dei migliori videogiochi di GameFAQs nel 2005, ottenne il nono posto come titolo più venduto di tutti i tempi, nel 2007, secondo il Guinness World Records, il Japan Game Award 2001-2002 come miglior titolo, ecc. ecc.

-Curiosità…

1.Come tutti ben sappiamo, l’abilità di Yuna di restare in apnea, dimostrata nelle partite di Blitzball, raggiunge i cinque minuti. Eppure…nel video “Eternal Calm” la ragazza conferma un record di 2 minuti e 41 secondi.

2.Nel 2009 Tidus e Yuna hanno ottenuto il primo posto come coppia più bella dell’anno, secondo Game Informer.

3.Mentre nella versione Americana ed Italiana Yuna, nella scena finale del gioco, confessa il proprio amore per Tidus, nella versione Giapponese si limita a ringraziarlo.

4.Quando giungiamo al Monte Gagazet, Biran afferma di voler issare una statua in onore di Yuna dotata di una caratteristica particolare…un corno! Questa scelta di stile non si rifà solamente all’aspetto dei Ronso, è anche un omaggio agli evocatori dei precedenti capitoli e alle loro classiche fattezze.

5.Wakka e Kimahri sono doppiati dalla stessa persona: John DiMaggio.

6.La doppiatrice di Yuna è anche la stessa di Selfie in Kingdom Hearts e di Seven in Final fantasy Tipe 0.

7.La rappresentazione del personaggio di Lulu,con molteplici cinture, è dovuta ad un test di Nomura ai Grafici. Voleva vedere se avrebbero ricordato la posizione di ogni singola cintura nelle scene in CGI. Per questo, durate quel tipo scene, Lulu viene sempre mostrata in mezzobusto, fatta eccezione per la scena in cui la vediamo per la prima volta.

8.In ambito doppiaggio è ancora sconosciuto il nome della voce di Seymour bambino, visto che non compare nei titoli di coda.

9.Originariamente Tidus era stato concepito con in capelli neri, un video dimostra il tutto.

10.Il nome di Tidus non  viene quasi mai pronunciato, fatta eccezione per alcune rare volte.Il tutto, comunque, assume sonorità differenti in base al luogo in cui viene pronunciato.

11.I nomi delle armi dei Sette Astri si rifanno al sistema solare Tolemaico. Molti dei simboli associati ai vari personaggi furono cambiati dalla versione originale a quella internazionale.

12.L’ultima Weapon di Tidus, nella versione inglese viene chiamata “Caladbolg”, in onore della spada di Fergus Mac Roich, un Sovrano irlandese, facente parte del ciclo narrativo dell’Ulster.

13.In un episodio della Sitcom “Due uomini e mezzo”, Jake vuole a tutti i costi un videogioco, per un caso fortuito viene donatogli da una donna che stava riportandolo indietro. Trattasi di Final Fantasy X.

14.L’aspetto di Anima prende ispirazione dalla forma finale di Artemisia, in Final Fantasy VIII.

15.Fra le righe del romanzo ” A separate peace” dello scrittore John Knowles compare il gioco del  Blitzball…..il libro é uscito nel 1959.

16.I nomi degli eoni ( tranne alcune eccezioni ) e di Tidus non vengono mai menzionati durante il gioco.

17.L’idea per un seguito  di Final Fantasy X  ( Final Fantasy X2) nasce dal grande successo che riscosse “Eternal Calm”. Inizialmente Square non era propensa al tutto e proprio per questo Rikku, nel suddetto video, indossa gli stessi abiti anche con due anni di stacco.

18.Le caratteristiche estetiche di Yunalesca si originano da quelle di Nube Oscura apparsa in Final Fantasy 3.

19.Le somiglianze tra Jecht e Jack Rekan di Magister Negi Magi sono molteplici. A partire dallo spadone, la bandana e il loro aver salvato il mondo.

20.La città di Arcadia, in Final Fantasy XII è ispirata alla concept art di Zanarkand.

 

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