“Golden Kamui” è uno dei migliori anime ad ambientazione storica che siano mai stati realizzati.

Trama

La vicenda dell’anime inizia nel 1905. Il Giappone ha da poco vinto la guerra contro la Russia zarista e uno dei tanti veterani, Saichi Sugimoto, soprannominato “l’Immortale” sta cercando oro nell’isola di Hokkaido. Qui viene a sapere di un tesoro nascosto. Pare che un gruppo di Ainu, gli autoctoni dell’isola, abbiano accumulato grandi quantità d’oro setacciando i fondi dei fiumi. Questo immenso tesoro venne rubato da un giapponese che li sterminò. Costui finì in carcere, ma, dato che era l’unico a sapere dove fosse nascosto l’oro, venne tenuto in vita nella speranza che ne rivelasse il nascondiglio. Durante la sua prigionia tatuò i suoi compagni di cella: unendo i vari tatuaggi sarebbe stato possibile leggere un messaggio in codice circa l’ubicazione del tesoro. Quegli uomini poi fuggirono disperdendosi per l’isola. Sugimoto, sentita la storia dell’oro degli Ainu, decide di mettersi alla ricerca dello stesso per aiutare la vedova di un suo amico. Fin dall’inizio verrà aiutato da un giovanissima ainu, chiamata Asirpa. Sebbene sia molto piccola, questa provetta cacciatrice conosce tutti i trucchi del suo mestiere, oltre a possedere le conoscenze del suo popolo: per muoversi e sopravvivere sull’isola di Hokkaido non c’è miglior guida e compagna di viaggio di lei. Tuttavia il loro non sarà un compito semplice: fin troppa gente desidera mettere le mani su quel tesoro…

Tanti nemici, pochi alleati

Uno dei pochi alleati su cui i due protagonisti potranno contare è Yoshitake Shiraishi, un maestro delle evasioni, inoltre è anche uno dei tatuati che stanno cercando. Fra i loro avversari vi sono alcuni veterani della guerra contro la Russia. Durante quel conflitto la 7° divisione di fanteria dell’Esercito Giapponese subì molte perdite inutili e uno dei suoi ufficiali, il tenente Tsurumi, è determinato a prendersi la sua vendetta contro il governo giapponese usando l’oro degli Ainu. E’ un uomo spietato, deciso, forse persino pazzo ma astuto e molto intelligente. Un altro avversario di Sugimoto e Asirpa è un vecchio samurai, reduce dalle guerre che diedero inizio alla restaurazione Meiji, Hijikata Toshizo. Storicamente questo personaggio è realmente esistito: si schierò con lo Shogun contro il Tenno (imperatore) e arrivò diventare il vice-comandante della Shinsengumi, un corpo di polizia creato per contrastare i sostenitori della causa imperiale durante la guerra Boshin (1868-1869). Fu ucciso durante il 1869, ma la sua tomba non fu mai trovata. In “Golden Kamui” è sopravvissuto e, sebbene abbia 70 anni, è ancora deciso a portare a termine il suo scopo di un tempo: riprendere la guerra contro il Tenno. Ad aiutarlo vi è Tatsuma Ushiyama, un marcantonio dalla forza erculea e dagli appetiti sessuali di un satiro.

Punti di forza

Sebbene sia tratto da un manga ancora in corso, la cui pubblicazione è iniziata nel 2014, “Golden Kamui” non termina con questa stagione: sono stati confermati un OAV per Settembre e una seconda stagione per Ottobre. Questo non può che far bene ad un anime con una trama che per ora è apparsa matura ed interessante. Un altro punto di forza dell’anime è ambientazione. La Hokkaido di inizio XX secolo è stata ben ricostruita: i paesaggi innevati, le foreste, tutto è bello da vedere. Unica nota dolente sono gli orsi realizzati in una grafica computerizzata di pessima fattura che stona con il resto dei disegni e delle animazioni. Nonostante “Golden Kamui” presenti una storia drammatica, ricca di scene d’azione e alcuni momenti violenti, non mancheranno le scene comiche. Sono ben inserite nel contesto e per nulla forzate. Contribuiranno a rendere l’anime meno cupo.

Il popolo degli Ainu

Non può non essere citato l’elemento cardine dell’anime e della storia: la cultura degli Ainu. Questo popolo, che abita principalmente l’isola di Hokkaido, ma del quale gruppi minori si possono trovare nelle isole Curili, nell’isola di Sachalin e sulle coste della Manciuria, sarà al centro delle vicende di “Golden Kamui”. Grazie ad Asirpa, che spiegherà a Sugimoto usi e costumi della sua gente, si potranno imparare varie cose su questo popolo così strano (sia dal punto di visto linguistico che genetico si è ancora incerti sull’origine precisa degli Ainu). Tuttavia al giorno d’oggi molto di questo patrimonio culturale è andato perduto a causa di molti fattori, che vanno dall’assimilazione culturale da parte dei Giapponesi e dei Russi all’appiattimento e svilimento generale dovuto alla globalizzazione, ma tutto ciò rende l’anime estremamente importante e istruttivo.

Giudizio finale

Tirando le somme, “Golden Kamui” è un buon anime con una storia appassionante e un’ambientazione di qualità e forse unica, ma solo la nuova stagione potrà dire se esso sarà ottimo. Consigliato caldamente a chi ama gli anime ad ambientazione storica o pseudo-storica, a chi cerca un anime con una storia diversa dal solito e intrigante, a chi preferisce anime dai contenuti e dal sapore maturi.

Appassionato lettore di romanzi e saggi e studioso di Storia, ha scoperto gli anime solo dopo gli anni di studio universitari. Da allora non ha più abbandonato questo mondo così ricco e variopinto.

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