Le storie dei fantasmi hanno sempre suscitato curiosità nelle persone anche a chi non crede in qualcosa di sovrannaturale. Si raccontano di case infestate, manicomi abbandonati dai vivi ma non dai morti. Hill House, serie TV ispirata ad un romanzo di Shirley Jackson chiamato l’incubo di Hill House, che vede una famiglia entrare in contatto con presenze spiritiche o meglio, ci vengono raccontate attraverso i loro ricordi.

La famiglia Crane si trasferisce in una nuova casa, pronti ad aggiustarla e rivenderla per poterci guadagnare molti soldi. Già dalle prime notti però, qualcosa di strano si muove attraverso i lunghi corridoi. Le porte si aprono e tremendi suoni provengono dai meandri oscuri della casa. Per quanto possano far finta di nulla, una notte in particolare il padre decide di fuggire, lasciando soltanto la madre all’interno. Quella notte cambia così le vite di ogni membro della famiglia che a poco a poco iniziano a rivivere dei momenti sovrannaturali. Hill House reclama gli ultimi membri ed i giovani protagonisti, ormai con le proprie vite private, sono pronti a chiudere questa storia.

La serie inizia subito con il botto, trasportando lo spettatore in ambientazione cupa e misteriosa. Il passaggio tra passato e presente funziona bene, ricordando per certi versi la pellicola di IT, precisamente quella del 1990. Le presenze non sono invasive e messe a caso per creare spavento anzi, in molti casi saranno pure difficili da individuare, rimanendo fermi in un determinato punto. I colpi di scena invece saranno la base principale ed in molti casi si dovrà aspettare qualche puntata per dare risposta ad un punto di domanda che potrà nascere. Non ci sarà però nulla da temere, la serie TV non lascerà nulla in sospeso e, arrivati alla conclusione, non rimarrà nessun dubbio.

La colonna sonora sarà inserita al punto giusto, dando nei momenti di paura la giusta tensione.
Prima di concludere vorrei inoltre menzionare un altra pellicola che è stata presa come fonte d’ispirazione ovvero Shining. Come la pellicola ispirata al romanzo di Sthepen King, anche in Hill House la paura sarà più mentale. Inoltre non posso chiudere senza dare il giusto merito ai vari attori presenti, soprattutto a quelli sconosciuti. Lode di merito invece all’attrice Carla Gugino che riesce perfettamente nel suo ruolo.

 

In conclusione Hill House è una serie composta da dodici episodi circa dalla durata di cinquanta minuti l’una che funziona benissimo. Non è esageratamente horror anzi, in molti casi avrà più un tocco drammatico. Ovviamente non consiglio la visione a chi si aspetta spettri pronti a far saltare lo spettatore dalla sedia ogni minuto.

0.00
8.5

Trama

8.5/10

Recitazione

9.0/10

Regia

8.5/10

Colonna Sonora

8.0/10

Durata

8.5/10

Pros

  • Ambientazione

Cons

  • Poco contatto con i fantasmi

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