Con “Hurricane – Allerta uragano”, il regista Rob Cohen (Fast and Furious, xXx) porta un action b-movie senza pretese che diverte per un’ora e quarata senza far pensare troppo il pubblico.

Il meteorologo Will (Toby Kebbell), studioso dell’uragano Tammy che sta per incombere sull’Alabama, si trova coinvolto insieme al fratello Breeze (Ryan Kwanten) e all’agente del Tesoro Casy (Maggie Grace) a dover sventare una rapina da 600 milioni di dollari organizzata da inarrestabili criminali che hanno deciso di sfruttare il feroce uragano per attuare il colpo.

Il film inizia con un flashback travolgente e maestoso. Il ritmo dei primi 5 minuti di film colpisce lo spettatore in pieno petto mettendolo subito in stato d’allerta e attirando la sua attenzione. La fine dell’ottimo flashback però porterà ad un inizio di circa trenta minuti in cui ci verranno introdotti tutti i protagonisti e antagonisti, smorzando quindi il ritmo del film a discapito di una storia semplice le cui spiegazioni potevano tranquillamente essere fatte in minor tempo per lasciare spazio ai punti forti della pellicola, l’azione e la sua esagerazione.

Gli attori svolgono il loro dovere con la recitazione classica del b-movie carica di stereotipi, questo non sarebbe un difetto se non fosse che viene posta troppa attenzione tra una scena d’azione e l’altra alla narrazione e alla caratterizzazione dei protagonisti e antagonisti della storia, fin troppo approfonditi per quello che era il loro carattere e il loro scopo.

Alla regia Rob Cohen fa un lavoro che porta all’esagerazione, le scene d’azioni sono divertenti da seguire, intrattengono e allo stesso tempo divertono per la loro eccessività. Questa cosa non infastidisce lo spettatore perché fin da subito viene messo in chiaro lo scopo del film, ovvero quello di essere un b-movie che vuole far divertire il pubblico con scene che vanno oltre il possibile e il plausibile.

La faccenda si fa ancora più interessante quando arriva l’uragano. Ogni scena in cui è presente il pericolo dell’uragano Tammy è ricca di azione movimentata ed espedienti visivi ispirati. Tammy, che poteva essere l’espediente d’azione di tutto il film, viene utilizzato solo per gli ultimi venti minuti, troppo poco per una pellicola che ha nel titolo la parola “Hurricane”.

In fine bisogna dire che il film rimane comunque un B-Movie, se lo spettatore non sa cosa sta andando a vedere potrebbe rimanere deluso aspettandosi un Blockbuster di alto livello.

“Hurricane- Allerta uragano” è un film riuscito a metà. Ci troviamo di fronte ad un B-movie che fa dell’azione esagerata il suo punto forte ma che utilizza il suo potenziale troppo poco, dando importanza ad una storia semplice, banale e prevedibile che poteva prendere meno tempo della pellicola. I momenti d’azione sono molti, ma ogni volta si assiste ad un ciclo per il quale dopo una scena d’azione lo spettatore dovrà subirsi dieci minuti in cui due personaggi parleranno dei loro problemi dei quali a nessuno importa qualcosa. I primi cinque minuti di pellicola insieme agli ultimi venti  lasciano spazio all’uragano, vero protagonista della storia che porterà ad espedienti scenici e visivi intemperanti che riusciranno a riconquistare l’attenzione dello spettatore.

 

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6.3

Sceneggiatura

4.5/10

Regia

7.5/10

Recitazione

6.5/10

Effetti Speciali

6.5/10

Pros

  • Scene d'azione esagerate e divertenti
  • Ottimo inizio del film
  • L'uragano porta ad ottime scene d'azione negli ultimi venti minuti

Cons

  • Trama semplice ma che prende troppo tempo nella pellicola
  • Troppi momenti morti in cui i personaggi parlano tra loro
  • L'uragano viene sfruttato troppo poco
  • Se non si sa di star andando a vedere un B-Movie si potrebbe rimanere delusi

Possiede un diploma in amministrazione, finanze e marketing.

Durante gli anni scolastici si è sempre più avvicinato al mondo dell’intrattenimento televisivo e cinematografico approfondendone le strutture teoriche e tecniche.

Ha studiato sceneggiatura, regia, montaggio e storia del cinema da privatista e tramite corsi universitari DAMS (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo).

Ha collaborato per la creazione di uno dei primi reality web in Italia: “coach in coaching”.

Possiede una qualifica riconosciuta come master in cinema, teatro e spettacolo dove ha imparato tutto ciò che occorre sapere in merito a produzione, sceneggiatura di un film e regia cinematografica

Si sta affermando come storyteller per implementare un nuovo business in Italia dedicato al digital brand storytelling.

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