“Hyakuren no Haou to Seiyaku no Valkyria” ovvero di come un ragazzo con le conoscenze odierne può diventare un leader.

 

Trama

Yuuto e Felicia osservano il campo di battaglia

 

Un ragazzo giapponese chiamato Yuuto Suoh viene evocato in un’imprecisata epoca del passato, in una terra dove vari clan lottano fra loro per la supremazia o per la sopravvivenza. È riuscito a portare con sé solo il suo smartphone. Sarà un elemento cruciale ai fini della trama perché, oltre a permettergli di comunicare con la sua amica d’infanzia, Mitsuki Shimoya, gli permetterà di attingere ad informazioni storiche e culturali. Grazie ad esse diventerà signore del Clan del Lupo e renderà quest’ultima il nuovo clan egemone grazie a tecnologie e tecniche a quell’epoca sconosciute: l’uso del ferro per le armi, la soffiatura del vetro, la rotazione triennale dei campi eccetera. Nonostante i suoi successi come leader, il suo obiettivo rimane quello di tornare a casa.

 

Ambientazione

Riunione del Clan del Lupo

 

L’idea di utilizzare lo smartphone come strumento per surclassare gli avversari non è nuova. Già in “Isekai wa Sumātofon to Tomo ni” era presente, ma era stata concepita male. Qui lo smartphone sarà importante, ma non così decisivo nelle scelte di Yuuto, senza contare che non lo renderà immune da rovesci e problemi di ogni sorta. Innovativa è l’ambientazione. Il mondo in cui Yuuto si ritrova intrappolato non è un mondo fantastico, ma il passato. Più precisamente si ritrova in una terra nordica: lo si capisce dai nomi di alcuni personaggi e dalla presenza delle rune. Queste ultime conferiscono poteri particolari a chiunque le possieda. I loro possessori sono chiamati “einherjars”. Nella mitologia norrena erano gli spiriti dei guerrieri morti valorosamente in battaglia. Tuttavia, l’ambientazione è soltanto abbozzata: molte cose non saranno chiarite.

 

Personaggi

 

Da sinistra a destra: Yuuto, Felicia, Sigrun, Ingrid, Linnea e Mitsuki

 

Un altro elemento di novità sarà il giuramento che lega un capo clan ai suoi “famigliari”: il potere lo eredita il più forte e il capo clan può stringere un forte legame con chiunque ritenga meritevole. Questi ultimi ne divengono i fedelissimi arrivando a chiamarlo padre, il quale li può chiamare fratelli o figli a seconda del tipo di legame. Inutile dire che gran parte della famiglia di Yuuto sarà formata da sole donne, tutte più o meno innamorate di lui.

Felicia è l’unica che può chiamare Yuuto fratello ed è il suo consigliere più fedele. E’ la tettona della casa.

Sigrun è la più forte einherjar del clan: nella gerarchia del clan è la figlia di Yuuto.

Ingrid è il fabbro del clan ed è anche lei una “figlia”. E’ la tsundere della situazione.

Linnea era il capo del Clan dell’Artiglio. Sconfitta in battaglia da Yuuto, ne diventerà la sorella più giovane facendone una fedele alleata. È la ragazza piatta.

Essendo l’anime di soli dodici episodi è superfluo parlare degli altri personaggi, data la loro scarsa rilevanza ai fini della trama. Anche sugli avversari di Yuuto preferisco tacere per evitare anticipazioni.

 

Narrativa difettosa

Linnea, fatta prigioniera, è condotta alla presenza di Yuuto

 

Possono essere mosse varie critiche all’anime, a cominciare dall’incipit. L’anime parte mostrandoci subito Yuuto al comando del clan. Non è una scelta sbagliata di per sé, ma i vari flashback spiegheranno solo una minima parte delle vicende di Yuuto dopo il suo arrivo nel nuovo mondo. Senza contare che il suo stesso arrivo è a malapena spiegato e mai mostrato. Si tratta comunque di problemi non così gravi. Ben più grave è il finale dell’anime: è fatto palesemente di fretta e lascia molte domande in sospeso. Poco realistica è la reazione di Yuuto a ciò che gli succede a inizio episodio, forzato e tardivo l’inserimento di Mitsuki nella trama, così come la loro svolta amorosa, oltre che inutile.

 

Giudizio

Soldati del Clan del lupo all’attacco

 

“Hyakuren no Haou to Seiyaku no Valkyria” è in fin dei conti il solito anime ad ambientazione simil-fantasy (anche se qui siamo nel passato) e con il solito harem ed elementi ecchi e di fanservice. Le poche novità, legate all’ambientazione, non incidono più di tanto, cosa che fa invece il pessimo episodio finale rendendo il tutto appena sufficiente.

 

Appassionato lettore di romanzi e saggi e studioso di Storia, ha scoperto gli anime solo dopo gli anni di studio universitari. Da allora non ha più abbandonato questo mondo così ricco e variopinto.

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