Ormai sempre più casi da suicidio o omicidio vengono affiancati ai videogiochi, dando quindi questo mondo in pasto alle persone non informate. Quante volte avete sentito alla televisione o attraverso i media che il mondo videoludico è qualcosa di terribile? Beh in questo articolo ho intenzione di parlare chiaro e forse riuscire a dimostrare alle persone non informate della cosa, che i videogiochi non sono quello che tutti pensano. Scienziati, medici e persino psicologi, indicano che un semplice videogioco può portare a far compiere azioni estreme. Non molti sanno però che il mondo videoludico ha un semplice sistema chiamato PEGI che indica sé quel prodotto può essere accessibile alla persona. Suddiviso in fasce d’età e con segnali ben precisi ad indicare il contenuto, PEGI mostra un grosso segnale per le varie persone che decidono di acquistare un videogioco, mostrandolo ovviamente in modo elementare. Purtroppo però nel 98% dei casi, questo sistema viene scavalcato, ed un semplice GTA può finire nelle mani di un bambino. Sappiamo tutti benissimo che un bambino, nella fase di sviluppo, impara molto facilmente e che quindi, sé lasciato da solo, può affiancare le azioni che vede alla normalità. Lo sbaglio quindi dov’è? Beh nell’approccio troppo libero che ottengono dai genitori.

Questa mia affermazione potrà essere presa malamente ma è purtroppo la realtà dei fatti. Sempre più i giovani vengono lasciati al loro destino o meglio insegnamento, non avendo quindi una figura matura pronta a fargli capire quello che è giusto. La tecnologia, da quando ha preso piede, a trasformato molte generazioni in mummie che, essendo ormai schiavi di questa forma tecnologica, abbandonano involontariamente le nuove generazioni, lasciandoli quindi prede in un mondo dove un semplice click può portare ad un raggruppamento di insegnamenti casuali e molto spesso sbagliati. Gia da qualche anno, le persone sono diventate libere anche di poter vedere qualsiasi cosa sulla televisione, ottenendo quindi il diritto di trasmettere qualunque materiale senza rispettare la classica fascia oraria applicata durante le trasmissioni. Ora è normale amministrazione accedere ai programmi streaming e guardarsi un film horror in orari diurni, magari persino durante il pranzo. Anche qui le persone non si accorgono che bambini o giovani adolescenti presenti in quel momento, iniziano ad osservare ed elaborare informazioni. Eppure per qualsiasi occasione i videogiochi o la tecnologia sono sempre quelli presi di mira o usati come difesa per la mancanza di attenzione.

Tornando a parlare del mondo videoludico, vorrei soffermarmi ad analizzare qualche dettaglio che viene tralasciato sempre a causa della disattenzione e cioè lo sviluppo che questo mondo ha avuto con il tempo.
Potrei indicare più di cento videogiochi che insegnano valori ormai rari nella vita di tutti i giorni, come per esempio l’importanza dell’amore (in tutte le sue forme) o dell’amicizia. Eppure tutta questa grande quantità di prodotti viene sempre demolita dai classici titoli violenti come Call Of Duty, GTA e persino il fenomeno mondiale Fortnite, ormai diventato quel prodotto che molti genitori vedono come il problema da legare ai loro figli. Certo che poi sé grandi figure che oltretutto si spacciano per professionali, macinano altro odio senza andare ad analizzare per bene il reale problema, è normale che persone inesperte nel settore finiscano per credere che i videogiochi o la tecnologia siano il vero problema. La soluzione quindi che voglio darvi è quella di esplorare questo mondo insieme ai vostri figli applicando la fascia d’età PEGI e lasciarvi trasportare in un mondo pieno di magia, dove è possibile insegnare ancora quei valori ormai totalmente assenti. Siate presenti nelle azioni che i vostri figli fanno durante l’esplorazione in rete e usate i vari sistemi di blocco per non permettere un apprendimento troppo avanzato.

La crescita delle nuove generazioni è ormai influenzata dal nuovo mondo ed è difficile notare per molti quanto in realtà all’interno sia davvero cambiato tutto. Pensate che ora è possibile entrare in contatto con persone di altri continenti o essere liberi di guardare qualsiasi cosa, non che sia sbagliato ma per un bambino/a in grado di non comprendere a pieno si. La tecnologia non ha quindi assolutamente rovinato nulla, semplicemente è il modo in cui le persone si approcciano che è sbagliato. In conclusione voglio dire che questo articolo non è una guida per diventare degli ottimi genitori anzi, tutti sanno quanto sia difficile questo ruolo, però è giusto che sappiate quali sono gli errori involontari che vengono spesso fatti prendendo alla leggera la tecnologia.

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