Guile perchè si

Il canto del cigno – Il tema

La parola theme o tema è probabilmente la parola più comunemente trovata al fianco dei nomi dei brani di una OST. Con il tema di Guile in Street Fighter che state ascoltando o quello di Terra (Final Fantasy VI), piccole bombe di emozioni e significati ci vengono trasmesse tramite la melodia. Sono brevi e sono in effetti delle unità musicali che vengono ripetute più volte nel corso di un’opera, portandoci a ricordarle e a legarle a determinate sensazioni. Sono ciò che rende la musica nei videogiochi una parte così importante dell’esperienza, consentendo alla nostra mente di fare correlazioni che danno più profondità all’insieme.

Il senso del tema

Chiunque alle elementari o alle medie avrà dovuto scrivere un tema, cioé un testo con uno specifico argomento. Deriva dal greco, e significa “argomento che si vuole proporre”, e benché sia comunemente usato in ambiente scolastico, il suo utilizzo più rinomato e importante è senza dubbio in musica. Nella cultura musicale, sono melodie che appaiono più volte nel corso di un’opera, a volte leggermente modificate ad ogni reiterazione. Nel mondo filmico e videoludico il tema ci permette di ricollegare fra loro momenti e personaggi o addirittura di fare delle previsioni. Facciamo dei semplici esempi.

-I temi di combattimento dei RPG o dei picchiaduro, su cui svilupperemo un articolo a sé stante, sono un esempio. Sono facilmente riconoscibili, e aiutano il giocatore ad immedesimarsi nella situazione, spingendo con toni solitamente aggressivi a dare di più negli scontri. L’eccezione che conferma la regola sono i brani realizzati per i boss finali, che hanno risvolti emotivi diversi da quelli delle normali battaglie.

-I temi legati a luoghi specifici permettono di settare un mood in base alla storia, situazione ecc. e sfruttano spesso effetti legati al genere Ambient. Un esempio lampante di quanto possa essere particolare ed efficace avere musica diversa per ogni luogo è dato da NieR: Automata con il brano sotto. Una trama complessa di emozioni permette di immergersi nel mondo di gioco sempre più a fondo.

-I temi legati ai personaggi ci fanno legare con loro in maniera tale da avere più agganci emotivi, spingendoci ad empatizzare su più livelli con loro. Questo è facilmente riscontrabile in JRPG di vecchia data, dove il doppiaggio non collaborava alla personalità dei personaggi.

-Quando il tema di un cattivo o quello di una situazione pericolosa inizia a farsi sentire in sottofondo, tutti la possiamo riconoscere a avere tempo di ragionare prima che possano farlo i personaggi nel gioco. Queste finestre di previsione sono spesso accompagnate da un rallentamento o modifica sottile al tema.

Temi e generi musicali

Un fattore molto interessante legato ai temi sono gli intrecci che formano con i diversi generi musicali. Un ottimo compositore è poliedrico nella sua conoscenza e utilizzo dei generi per trasmettere differenti sensazioni a chi ascolta i suoi brani, come ad esempio Nobuo Uematsu, considerato dalla comunità internazionale fra, se non il, migliore nel suo lavoro. La complessità delle sue conoscenze si estende dalla musica classica e operistica al metal, jazz, progressive, elettronica e molte altre. Una cosa che mi ha sempre divertito è il suo amore per alcuni musicisti italiani che si è anche espresso in maniera fin troppo chiara, come nel caso del tema di Shadow in Final Fantasy VI, ispirato dai brani per western scritti da Ennio Morricone.

Molte serie videoludiche hanno un genere su cui si basano maggiormente, come per esempio Ys che fa della sua OST metal uno dei suoi punti di forza. Alcuni titoli, come il già citato NieR, puntano più sull’ambient, e sfruttano la forza della voce per aumentare l’impatto emotivo dei brani. Ognuna di queste soluzioni ovviamente si deve adattare a gameplay, storia e in generale al design del titolo in questione. Esistono stili musicali veramente particolari e unici legati più al compositore che ai videogiochi stessi. Prendiamo Shoji Meguro o Masayoshi Soken, che sfruttano ibridazioni di genere: il primo fra funk, jazz e elettronica e il secondo fra j-rock, metal, classica e elettronica. Sono qualcosa che si può ascoltare solamente conoscendo la OST in questione e danno un ulteriore livello di unicità ai titoli a cui appartengono. Vi lascio uno di questi brani per porre le basi per il prossimo articolo.

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