La Seconda Guerra mondiale in Giappone

I suoi disegni sono molto ‘carini’, semplici e caricaturati, ma l’argomento è serio e storico: la Seconda Guerra Mondiale vissuta dai cittadini del Giappone.

 

 

La  Storia

L’autore Katabuchi prende spunto dal manga Hiroshima. Esso è ambientato dopo la bomba e negli anni dopo la guerra, quindi nel lungometraggio animato, l’autore si occupa di un altro periodo cronologico.

Un lungometraggio animato su Suzu, una ragazza di Hiroshima che nel 1944 viene data in sposa a Shusaku e quindi si trasferisce nella sua dimora nella vicina città di Kure, nella prefettura di Hiroshima . Qui il giovane Shusaku lavora nella locale base navale.

Suzu, la protagonista è una persona maldestra e ingenua ma adora disegnare e si occupa delle faccende domestiche. Il film parte poetico e rilassante fino a quando inizia il razionamento del cibo a causa della guerra e iniziano a risuonare i primi allarmi e le corse nel rifugio.

Cosa peraltro accaduta anche in Italia, sempre a causa dei bombardamenti.

La guerra vista dai Civili giapponesi

Nonostante il razionamento con pochissime risorse e materie prime (praticamente riso e piante raccolte) prepara gustosi pasti. Inoltre la famiglia è allargata e composta da più membri come la nuora vedova che ha una bambina e vive nella casa di famiglia. Gli uomini impegnati nella guerra e nel lavoro di Kure sono poco presenti e poco diciamo empatici, cosa piuttosto normale per il popolo giapponese. Ma qui i vari personaggi anziani o femminili e sopratutto Suzu si notano nella loro gioia di vivere e capacità di arrangiarsi.

Nel 1945 Kure, la città militarizzata e con enormi navi da guerra,  viene bombardata dagli america

ni radendola al suolo. La casa resiste perchè sulle colline alle spalle del porto.

I bombardamenti sono resi con semplicità con l’uso del colore e dei suoni vengono resi nella loro terrificante azione distruttrice e sui civili che devono scappare o alla peggio, come Suzu e la bambina della cognata, buttarsi a terra.

Le scene più drammatiche 

Quando si pensa di aver visto tutto; ecco arrivare due eventi sconvolgenti: il primo quando Suzu e la bambina andranno a trovare il nonno nell’ospedale militare. In un secondo e troppo tardi Suzu avrà un lutto e un suo terribile cambiamento.

Qui oltre agli ovvi e terribili pensieri della protagonista che, dopo un periodo, riprende a occuparsi come può della vita domestica, accadono degli eventi indiretti a Kure, nella città natale di Suzu, Hiroshima. Per la bomba atomica si vedono oggetti volare da una città all’altra, per quanto era forte l’esplosione, e il cittadino di Hiroshima che arriva fino a Kure.

Giuro che questo film sarà difficile da dimenticare ed è un esempio lampante di come l’animazione giapponese non sia rivolta solo a un pubblico di minori.

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Alla fine del film il messaggio è di speranza e di continuare, nonostante le parole addolorate di Suzu, anche per la sua città natale, a continuare a vivere, dopo aver mostrato l’inutilità della guerra. Anche nella Ending, viene mostrato un altro personaggio legato a Hiroshima, per continuare il messaggio di speranza; forse qui in modo poetico e non molto veritiero.

Il Dvd/ Bluray originale: Contenuti extra 

Nel Dvd/Bluray ci sono molte interviste all’autore che descrive, per esempio, come è riuscito a disegnare l’aspetto di Hiroshima prima della bomba, grazie a sopravissuti che allora erano bambini,  e perché non si vede il ponte dove è caduta la bomba,  quando Suzu proprio li, prima di essa,  conosce il suo futuro marito, utilizzando come stratagemma una tradizione giapponese, una favola nipponica. L’autore, inoltre, commenta la protagonista e la tipologia di questo film, molto drammatico.

Considerazioni

I comparti grafico e audio sono perfetti e curati nei minimi particolari, con un attenzione ossessiva, nel riprodurre il particolare, per non mancare di rispetto agli abitanti di queste due città e alla memoria di esse.

Questa zona del Giappone è proprio chiamata dalla protagonista “questo angolo di mondo”.

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