Il mondo degli anime è sempre più forte ogni anno che passa e questo grazie soprattutto alla tecnologia che ha dato modo di poter avere materiale legalmente attraverso varie piattaforme. Ma non sono qui per parlare di questo anzi, sono qui per farvi leggere l’intervista fatta a Flavio Perri, figura importante della piattaforma gratuita e legale chiamata VVVVID.

QN:Come hai conosciuto questo mondo?

Flavio: Il mondo degli anime…mi fa strano chiamarlo in questo modo. Ero piccolo. Tanto piccolo. TROPPO piccolo forse. Inizialmente ero semplicemente colpito dai colori di un monitor e stavo li a bocca aperta a scoprire cosa sarebbe successo dopo, e dopo…e dopo…e si insomma avete capito. Mi ricordo una vecchia videocassetta con una sorta di pseudo film d’animazione de “il signore degli anelli”. Una cosa oggi introvabile probabilmente che fu però una delle prime opere animate che vidi, insieme ad un discutibile cartone animato (si…li chiamo ancora così) su Moby Dick. Mi piaceva. Ero affascinato dal cinema. Dall’animazione. Non sapevo nemmeno che un giorno arei trovato qualcuno con cui poterne parlare…lo dicevo prima…TROPPO piccolo. Ci fu l’epoca di Bim Bum Bam, del tornare a casa con il fiatone per vedere Dragonball dopo la scuola…e solo in quel momento, crescendo, mi resi conto che esisteva tutto un universo di cose che non conoscevo. Lo volevo recuperare tutto. Lo voglio anche oggi. Ma oggi a differenza di quel giorno so che è impossibile, o quantomeno altamente improbabile. Quindi è così che ho scoperto quel mondo. In una parola: “ingenuamente”. L’entusiasmo c’è ancora, l’illusione del “completista” si è un po affievolita…e il fiatone ovviamente è rimasto.

QN: Qual’è il tuo anime preferito?

Flavio: Il mio anime preferito….ok, mi calmo un attimo. Sono un ansioso. Tremendamente. E chiedere ad un ansioso di esprimere una preferenza assoluta dovrebbe essere una sorta di crimine. Comunque…posso dire che ce ne sia più di uno per motivi molto diversi fra loro. Ne citerò 3 nello specifico, e tutti e tre si sistemeranno sul podio stretti stretti. Cowboy Bebop per quello che rappresenta dal punto di vista cinematografico. La regia che si porta addosso e degna del miglior cinema d’autore. Promotore della fantascienza eppure così profondamente umano. La sua colonna sonora mi culla nello spazio ogni volta. Mi stringe forte al petto e poi mi spinge giù da un terrazzo. Con lo slow motion. Quindi per artisticità sicuramente merita questa preferenza. Poi passiamo alla modernità, a quel Made in Abyss tanto sofferente e poco considerato che è stato in grado di riportarmi a quando bambino e dovevo fare i conti con il peso che la mia curiosità poteva avere sulla mia incolumità. Peso che ancora oggi porto addosso…e non ho smesso di scottarmi. E poi infine…ultimo (ma non per importanza) quell’opera che davvero mi porto addosso da una vita e che mi ha fatto sognare ogni volta con gli occhi pieni di lacrime: “Nadia, e il mistero della pietra azzurra”. Si…sono un nostalgico.

QN: Ti piacciono i videogiochi e qual’è il tuo genere preferito?

Flavio:  I videogiochi sono il mio genere di intrattenimento preferito. Posso dire a gran voce di aver compromesso anche alcuni significativi aspetti della mia vita in passato a “causa” dei videogiochi. E non me ne sono mai pentito. Sono sempre stato un bambino solitario (anche se molto di compagnia) e ho passato la mia infanzia a giocare, e giocare…e giocare! A tutto. Qualsiasi cosa mi capitasse per le mani (tranne Final Fantasy….si lo ammetto. Abbiate pietà di me).
Ho sempre preferito i survival horror. Resident Evil 2 e Resident Evil 3 sono stati i miei giochi dell’infanzia…ma vi assicuro che sono rimasto una persona tranquilla e con meno turbe mentali di quanto si possa immaginare. Avevo i CD masterizzati all’epoca (che grande periodo) e li avevo praticamente consumati insieme al laser della mia PS1. Poi crescendo sono entrato in una fissazione malata per Dead Space, e sono ancora illuso che un giorno uscirà il 4. (credici Flavio…credici forte)! E poi sua maestà: DOOM! (non lo so scrivere senza caps lock). Devo dire che la modernità mi ha assecondato e ho avuto la fortuna di poter rigiocare ad alcuni di essi addirittura in vesti migliori che in passato (come nel remake di Resident Evil 2 che #MAMMAMIACHEFIGATA) e poi come dicevo sopra rimane il mio animo “completista”. Quella parte autistica di me che vuole il platino (anche se con il tempo ad alcuni ho dovuto rinunciare) e che vuole calpestare ogni millimetro di mondo di gioco. Ispezionando sempre con grande attenzione. Cosa mi rimane oggi? Una orgogliosissima tendinite da joypad, dei buoni riflessi e una passione alla quale non rinuncerò mai. Uno dei grandi amori della mia vita.

QN: Hai altri hobby?

Flavio: Ho anche altri hobby….e in effetti a pensarci bene nessuno di questi mi coinvolge troppo socialmente. Ma ho raccontato prima la storia del “bambino solitario e bla bla bla…”. Mi piacciono i giochi da tavola….tantissimo. Ho 30 anni e ancora non faccio a meno della mia serata giochi da tavola con “dungeon’s & dragons”, “l’ultima torcia” e altre cose anche meno impegnative. Poi mi piace leggere i fumetti, e crescendo ho sviluppato una predilezione (quasi naturale) verso le graphic novel un po più adulte. Come “Watchmen” (sopra tutti) o “From Hell”. Alcuni dei miei hobby hanno avuto la fortuna di diventare anche il mio percorso di studi e lavorativo. Sono uno studioso di cinema da sempre. Mi piace in tutti i suoi aspetti. Guardo il cinema muto, il cinema d’autore e anche il marvelone se voglio. Perché mi piace essere un appassionato a 360 gradi nelle cose che scelgo. Non voglio essere troppo selettivo. Limiterebbe il mio “cono visivo”. Poi chiaramente ho cose che mi piacciono e cose che non mi piacciono…ma solo dopo averle viste e giudicate in base alle mie preferenze. E ovviamente come hobby costante la musica. Ho musica nelle orecchie in continuazione. Quando lavoro, quando cammino…anche adesso che scrivo. Ho sempre qualcosa che mi tenga compagnia e che accompagni il mio stato d’animo.

QN: Secondo te certi anime sono più maturi di certi film?

Flavio: Penso che ci siano Anime capaci di raccontare cose molto difficili. La libertà dell’autore è molto più ampia per certi versi. Il cinema di Miyazaki ci insegna a ragionare secondo altri schemi mentali, “non occidentali” se vogliamo. Le metafore celate dietro l’arte del disegno sono molteplici e sono cose non realizzabili in un film “girato”. Dire che siano più mature….non so. Non me la sentirei di affermare una cosa simile. Alla fine “maturo” cosa significa? E’ un valore sin troppo soggettivo per poterlo delegare all’arte. Posso pensare che un dipinto di Modigliani è più maturo di uno di Van Gogh? Boh…forse no. E’ tutta una questione di sensibilità personale alla fine. Penso che, per me, alcune opere d’animazione abbiano raccontato storie destinate a rimanere per sempre e ad insegnare qualcosa allo spettatore. Parlo di capostipiti…come Captain Harlock. Qualcosa che per le sue atmosfere e per il carisma dei suoi personaggi raccontava qualcosa di vagamente associabile al “maturo”. Però, a livello personale, credo di aver imparato più dal cinema. Non perché lo trovo migliore, o perché sia più maturo…semplicemente perché la mia sensibilità rema più forte in quella direzione.

QN: Secondo te in futuro gli anime riusciranno a prendere una posizione maggiore nel mondo?

Flavio: per il futuro sono sempre molto fiducioso. Lo raccontavo prima….quando ero bambino non avrei mai creduto di poter arrivare a questo punto della mia vita. Non avrei mai creduto di conoscere tutte queste persone con le quali condividere opinioni e affetti verso un genere. Gli anime ne hanno fatta di strada….ma veramente tanta. Mi ricordo quei periodi in cui era ancora una nicchia. Una nicchia vera. Oggi non è nemmeno certo di poterla definire sotto-genere….è un genere a tutti gli effetti. Ha una sua dignità. Una sua personale retorica e dialettica. Un modo suo di raccontare le cose che si evolve sempre più. Ereditanto alcune meccaniche chiave dal cinema e dalla serialità ha accresciuto il suo sex-appeal ed è arrivata ad un punto di saturazione tale da poter essere addirittura essere anche l’unica passione di una persona. E quella persona ipotetica avrebbe comunque sempre da vedere una marea di roba. Quindi penso che il suo futuro in parte sia già oggi….e più che altro ho paura che la sua forza commerciale mini alla sua qualità (come in parte è successo al cinema di fantascienza negli anni). Ma così come in altri casi…sono sicuro che si saprà sempre riprendere il suo posto nel mondo. Con enorme forza e dignità.

QN: Consiglieresti QuestNews?

Flavio: Consiglierei certamente Quest News, e non solo per la sua proposizione. Pensiamoci bene, in fondo oggi internet è un mondo veramente immenso. Ricco di domanda e offerta. Per un adolescente queste cose non hanno troppa importanza. Siamo stati adolescenti anche noi e sappiamo che una cosa in fondo vale l’altra…ma sappiamo anche cosa invece interessa ad un adolescente: il suo futuro. La sua possibilità di emergere. Per questo consiglio Quest News…per la realtà nuova che rappresenta. Per il coraggio di entrare in un mare pieno di squali e di dare i suoi morsi. I ragazzi che lo gestiscono non hanno avuto paura del mare in tempesta che è internet e hanno dato retta alla loro passione. Perché è questo quello che bisogna imparare dalla vita, e credetemi se ve lo dico: se avete una passione forte, saprete sempre quale strada scegliere per voi. Seguitela…e non ve ne pentirete mai.

Si conclude così l’ intervista a Flavio Perri, che ringraziamo moltissimo per averci parlato delle sue passioni e soprattutto per la grande disponibilità. Il nostro consiglio è quello di supportare VVVID a crescere sempre di più ma soprattutto a usare sempre canali legali per la visione di prodotti anime.

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