Premessa: Quello che avete di fronte è un grande Compendium con una struttura identica a quella dei lavori che lo hanno preceduto (Final Fantasy X, Final Fantasy VII). In esso troverete tantissimi dettagli interessanti sulle origini del gioco, sulla sua creazione, sul suo sviluppo e sulle circostanze che lo hanno guidato sugli scaffali dei negozi. Non solamente questo però…vi è anche un lato più ispirato e personale ( La Storia e i personaggi), ed uno più giocoso ( Le curiosità ). 

https://www.youtube.com/watch?v=CZVAvHah9io

L’arte può presentarsi sotto diverse forme e sembianze: Ispirata, disegnata, scolpita...sognata. L’animazione, in molti casi, riesce a fondere tutto questo, nella fluidità della rappresentazione e delle intenzioni.
La possibilità di donare  vita alle storie ed ai personaggi, fino a vederli sfilare e respirare in contesti reali o immaginari…non è forse lo stesso ideale che muove ed ha mosso i pionieri dei videogiochi??
È proprio la manifestazione sincera e la voglia di comunicare qualcosa nell’immediato che accomuna queste due espressioni. La sincera voglia di squarciare il velo del reale fino a proiettarci in mondi sconosciuti e vasti.
Immaginate la fusione fra questi due mezzi, l’incontro tra la fantasia degli studi Disney e quella della Square ( madre di Final Fantasy ). Cosa potrebbe scaturirne??
La reale prova che la voglia di raccontare qualcosa di nuovo, coinvolgendo più personalità possibili…supera di gran lunga ogni qualsivoglia pregiudizio o luogo comune.

-Le Origini…

Le origini di Kingdom Hearts risalgono ad un’idea di Hironobu Sakaguchi (padre della saga di Final Fantasy) e Shinji Hashimoto. I due, avrebbero voluto dar vita ad un titolo che , come Super Mario 64, avrebbe dato la possibilità al giocatore di muoversi liberamente in mappe tridimensionali. (nella loro lungimiranza però, sapevano che solamente la fama dei personaggi dell’universo Disney, avrebbe potuto competere con la Nintendo ad armi pari…)

L’incontro casuale, in un ascensore, tra Hashimoto e un dirigente della Disney, per un periodo le due compagnie hanno lavorato nel medesimo edificio, gli permise di proporre tale progetto.

Tetsuya Nomura si offrì per dirigere il tutto. Mentre la Disney spinse verso i propri simboli, Nomura lottò per costruire un protagonista del tutto inedito e lontano dai canoni della società americana. I lavori iniziarono nel Febbraio del 2000, con 100 artisti di Square e dalla Disney Interactive. I primi sviluppi si incentrarono soprattutto sul gameplay, senza dar troppo peso alla storia e ai suoi dettagli, con l’obiettivo di catturare il pubblico disneyano. Quando Sakaguchi (produttore esecutivo del progetto) disse esplicitamente a Nomura che, senza una storia profonda in stile Final Fantasy il titolo sarebbe stato un fiasco, l’attenzione del team si focalizzò sulla trama.

Nell’implementazione dei mondi Disney, puntarono sulla diversificazione dello spirito e dello stile, ricercando ambientazioni abitate da personaggi, che avrebbero potuto apportare materiale costruttivo al tutto. Il sostegno, poi, dell’allora presidente Disney Bob Iger, fu fondamentale, ai fini di una libertà creativa e senza troppi vincoli di carattere artistico o legislativo.

Con l’intento di ottenere le piene proprietà intellettuali sul nome del titolo, Nomura lo cambiò da “Walt Disney Parks and Resorts” a “Disney’s Animal Kingdom”, al pluriconociuto Kingdom Hearts, sviluppando il significato della parola “Cuore”, fino a renderla un simbolo profondo dell’intera storia.

Per testare le reazioni dei fan, Nomura inserì, nella versione Nordamericana del titolo, un teaser trailer indicato a mostrare un possibile sequel. Oltre a questo, nella medesima versione, vennero aggiunti: boss segreti (uno di essi ispirato al vincitore dell’omonimo concorso “Name-In-Game”) ed un livello di difficoltà inedito. (tutte modifiche mancanti nella prima versione del titolo uscita in Giappone). A seguito del notevole successo raggiunto, tutto questo portò alla creazione di una riedizione edita in Giappone: Kingdom Hearts Final Mix. Questa versione, oltre ad essere infarcita di extra, è stata rappresentata con maggiori dettagli, atti a mettere in luce le storie trascurate nel primo titolo, accennando contemporaneamente ai futuri sviluppi della trama.

-Il Mondo di Gioco…

L’universo di Kingdom Hearts si costruisce su un insieme di mondi, liberamente esplorabili ed ugualmente importanti. Ognuno di essi, basa il proprio stile partendo dal film che lo ispira, rivestendosene completamente, anche attraverso gli accompagnamenti sonori e i celebri protagonisti che li abitano. In ambito estetico ritroviamo dunque disegni strettamente legati alle tavole artistiche della Disney, rappresentati attraverso una grafica che non ostacola la loro originale individualità.
In ambito esplorazione, ogni “livello” è caratterizzato da una mappa divisa in zone , in sezioni in cui è possibile esplorare liberamente e combattere.
Per quanto riguarda il raggiungimento dei vari mondi, avremo la possibilità di volare con una Gummiship, ( i mezzi possono variare da capitolo a capitolo) un’astronave modificabile attraverso un’officina specializzata.
Nel momento stesso in cui si entra nella Gummiship, la visuale diventa differente, catapultandoci nello spazio che collega i vari pianeti, in uno stile Shoot’em up ( quel genere rigiochi degli anni ottanta in cui dovevi farti largo fra i nemici sparando in ogni dove)

Ogni mondo in cui è possibile approdare può basare la propria ispirazione estetica su un classico Disney, oppure apparire inedito e creato apposta per contestualizzare il titolo attraverso un’identità propria. In essi è possibile relazionarsi con personaggi della Saga Final Fantasy, oppure degli studi d’animazione sopraccitati. Sora, Paperino e Pippo (i protagonisti della storia), tenteranno in tutti i modi di non lasciarsi troppo trasportare dalle vicende dei singoli reami ed incontri, in modo tale da non minare i fragili equilibri sociali su cui si fondano.

In ambito Doppiaggio si optò per voci celebri del settore. Nella versione Giapponese abbiamo: Miyu Irino nel ruolo di Sora, Mamoru Miyano nel ruolo di Riku, e Risa Uchida in quello di Kairi. In quella Inglese: Haley Joel Osment (Sora), Hayden Panettiere in quello di Kairi e David Gallager in quello di Riku. per quanto riguarda, invece, i personaggi della Disney, non sempre vennero utilizzati i doppiatori ufficiali dei film storici, optando invece per quelli che parteciparono alle serie tv o ai sequel.

-Struttura e Crescita…

Il sistema di combattimento, in Kingdom Hearts, si basa sull’azione immediata (Hack and Slash), anche se l’ombra di Final Fantasy echeggia ancora in moltissimi dettagli che compongono il titolo.
Sullo schermo avremo tre personaggi fondamentali, i quali non potranno essere controllati in toto. Vi sarà, infatti, solamente la possibilità di controllare Sora (il protagonista), gli altri due saranno gestiti dal computer, anche se, in parte, avremo una minima possibilità di selezionare alcune loro azioni automatiche.
Oltre a Pippo e Paperino, potremo inserire nel nostro party, in base al mondo in cui ci troviamo, uno dei protagonisti delle varie opere che costruiscono le sotto trame dell’universo. Inoltre. in ambito estetico i protagonisti fissi, per adattarsi ai luoghi in cui approderanno, muteranno di forma ed aspetto, confondendosi con gli abitanti locali. Per quanto riguarda gli sviluppi di trama, non esiste una vera e propria linearità, un ordine di eventi, la libertà di scelta è legata alla connessione di singoli eventi principali con sfaccettature secondarie che mirano ad approfondire e potenziare la singola evoluzione.

Durante i vari scontri, avremo un’immediatezza che condurrà il giocatore a dover optare fra scelte fulminee ed istintive, gestite sul momento attraverso un piccolo menù a tendina, nell’angolo in basso a sinistra dello schermo (forte rimando a Final Fantasy). In esso avremo i classici comandi di azione, magie oggetti, ed un ultimo che cambierà in base al momento (es: esamina, abilità…). Inoltre , grazie ad alcuni particolari oggetti, vi sarà la possibilità di sbloccare le evocazioni, che, in Kingdom Hearts, assumono un ruolo tragico e relativamente forte, rappresentando le anime sopite di chi non ha mai smesso di lottare per il proprio mondo.

Lo sviluppo del ruolo che andrà a disegnare l’evoluzione del protagonista, verrà silenziosamente selezionato attraverso le scelte compiute nel tutorial iniziale. In esso avremo tre tipi fondamentali di opzione: forza(coraggio), difesa(amicizia), magia(egoismo). Oltre a questo dovremo indicare quale sarà la strada distante dal tipo di costruzione che abbiamo in mente.Per quanto riguarda gli altri due protagonisti, saranno rappresentati attraverso ruoli prestabiliti ed evoluti a piacimento, nel corso delle vicende.

Come in ogni JRPG che si rispetti, al termine di ogni scontro verranno ottenuti punti esperienza, in relazione al nemico sconfitto e alle azioni compiute. Saranno essi il fulcro della crescita statistica dei personaggi, conducendoli ad una evoluzione in ambito HP (punti vita) ed MP (punti magia), i quali aumenteranno con l’avanzare della loro evoluzione. Oltre a questo potremo gestire l’apprendimento delle differenti abilità, di tutti e tre i protagonisti, attraverso gli AP(punti abilità) da assegnare a nostro piacimento, in modo tale da ottenere risultati differenti: più vita, più magia, più combo, un’abilità piuttosto che un’altra ecc. ecc.
Durante i vari combattimenti, poi, potremo ottenere oggetti che influiranno sugli HP (pozioni, granpozioni…) e sugli MP(etere…). Il sistema economico di Kingom Hearts si basa sui Munny, una sorta di sfere variopinte dal valore simile a quello dei Guil ( Final Fantasy).

 

-Il lato Sonoro…

La colonna sonora di Kingdom Hearts è stata costruita, creata da Yoko Shimomura. La compositrice oltre ad un lavoro di ideazione inedita ed apposita, ha anche arrangiato tutte le sinfonie Disney presenti nel titolo, legate ai relativi mondi.
La melodia centrale (Hikari, nel titolo Giapponese), nella versione inglese è stata reinterpretata divenendo “Simple and Clean” (sfruttata nel Final Mix e nelle versioni Occidentali). Le due interpretazioni furono create ed eseguite da Hikaru Utada, introducendo la cantante, per la prima volta, nel mondo musicale dei Videogiochi. (E’ stato proprio Nomura a volerla a tutti i costi come interprete)
Per quanto riguarda, invece, il motivo d’apertura e chiusura del titolo, bisogna guardare a Kaoru Wada, il quale si è occupato dell’orchestrazione con la New Japan Philharmonic.

https://www.youtube.com/watch?v=yKlq37KLVCQ

 

-La Storia…

La fresca brezza marina, il brillante calore dei raggi solari che accarezza i cristalli salati della sabbia…e tre ragazzi guidati da un sogno: la libertà.
Questo è l’ incipit che  disegna, nell’irrequietezza della gioventù,  le strade di un destino ricco di cambiamento e crescita personale, fino a condurci verso il peso di una grande responsabilità, una scelta da ricercare in se stessi, nel coraggio e nella volontà d’animo che solamente il “prescelto” può custodire.
In un universo in mutamento, sempre più spento e vicino alla resa, saranno proprio i legami d’amicizia ed amore più veri, a generare un barlume di speranza limpido e potente. Una luce così calda da illuminare e delineare il cammino di tre eroi, che si sono prefissati il compito di ristabilire un ordine reale, squarciando un’oscurità tanto vuota e inumana da sembrare impalpabile. Nei meandri di un viaggio irto di incontri e scoperte interessanti, i confini iniziali verranno spazzati via dalla consapevolezza di un imminente rovina, un logoramento silenzioso che sembra divorare ogni cosa, anche i più reconditi buoni propositi. Le leggende mobiliteranno armi sconosciute e legate ad antichi eventi, ma la vera forza non verrà misurata attraverso di esse…si ramificherà esplodendo nell’espressione sentimentale e indomita dei cuori.

 

-I Personaggi…

-Chiave di lettura Disney: L’apparizione di molti dei celebri personaggi Disney, in questo titolo, è legata alle pellicole di appartenenza. Essi sono trasposti e rappresentati, attraverso la loro originaria essenza, disegnati dunque su un piano limitato ed incatenato alle linee guida delle loro origini cinematografiche. Questo espediente narrativo, però, non vale per tutti loro, alcuni personaggi storici, tra cui due i protagonisti (Paperino e Pippo), Topolino e parecchi altri, sono stati decontestualizzati dai loro stereotipi e trasposti in ruoli ben lontani dalle loro origini, pur mantenendo i loro celeberrimi tratti distintivi. Questo genere di narrazione gli ha consentito di fondersi alla perfezione con le tematiche della storia, divenendone parte integrante e fondamentale, fino a rinascere sotto spoglie del tutto nuove.

-Sora: Un ragazzo ottimista e dal cuore nobile. Sora è il classico protagonista ricco di buoni propositi, proiettato verso ciò che è giusto. Ai primordi della storia esordisce tratteggiato da un’ingenua insicurezza, soprattutto se confrontato al migliore amico/rivale Riku. Il Destino che dipinge il suo viaggio e le sue gesta, però, lo metterà di fronte a scelte difficili, che smusseranno il suo carattere testardo ed ingenuo fino a fargli comprendere il reale valore dei legami che ha costruito nel tempo, portandolo ad una maturazione interiore e, senza ombra di dubbio più adulta.

-Kairi: Una ragazza dal passato misterioso, propensa all’avventura e profondamente legata ai due amici con cui vuole partire per esplorare “altri mondi”. Le origini di Kairi ci sono fin da subito celate, eppure il tema del passato e dei ricordi legatigli non tarda mai a tornare. L’importanza di questo personaggio bisogna ricercarla nella sua interiorità, nel destino che silenziosamente la lega alla strada della “chiave”, assumendo un ruolo di spicco nella ricerca di un qualcosa di leggendario e sconosciuto…

-Riku: Il coraggio indomito e la forza di volontà, fusa alla sfrontatezza ingenua, sono le caratteristiche originarie che dipingono gli esordi di Riku. Il suo coraggio nell’abbracciare qualcosa di oscuro e pericoloso, pur di realizzare i propri sogni, lo pone su di un piano indescrivibilmente ferreo. La sicurezza del suo animo lo porterà verso scelte sbagliate, e conseguenze dure. Tutto questo contribuirà alla sua maturazione, fino a smussare il suo istinto in saggezza. I suoi ideali iniziali verranno corrotti dalle parole pungenti di personaggi legati alla conquista del potere. Le sue personali vicissitudini daranno una rinfrescata agli stereotipi eroici del viaggio principale, mostrando il tutto attraverso punti di vista inediti ed interessanti.

-Pubblicazione e Marketing…

Kingdom Hearts venne pubblicato nel 2002 su Playstation 2, riscuotendo una maggioranza di consensi e critiche positive.
IGN lo nominò: 22esimo miglior gioco per Playstation 2 di tutti i tempi, PS2’s Best Game of 2002 Editor’s Choice Award come secondo classificato, Best Art/Style Direction ecc. ecc.
GamePro evidenziò la bellezza della sua grafica definendola “Magnifica”, inoltre evidenziò anche il lavoro dietro alla colonna sonora.
Venne criticato positivamente anche l’intento di fondere il mondo di Final fantasy con quello della Disney, un connubio inizialmente sottovalutato e poi apprezzato.

Non tardarono però le critiche negative, mirate all’aspetto “Gummiship”, considerata noiosa e fuori contesto.
In ambito commerciale ottenne un grande successo di vendite, arrivando al oltre venti milioni di copie vendute in tutto il mondo. ( Fu uno dei titoli più venduti del periodo natalizio del 2002).

-Curiosità…

1-Inizilamente il design di Sora avrebbe dovuto essere parecchio differente, più simile ad un animale, una sorta di leone, mentre Paperino e Pippo apparivano coi vestiti classici.

2- Il mondo di Tarzan: “Giungla Profonda”, compare solamente nel primo titolo per una questione di diritti (nel 2004 passarono dalle mani della disney a quella degli eredi di E.R. Burroughs).

3- Il logo principale di Kingdom Hearts, ai primordi, era parecchio differente.

4- Ai primordi, Nomura avrebbe voluto concretare una vasta componente mulltiplayer su Kingdom Hearts Chain of Memories, in modo tale da consentire ai giocatori di vivere insieme l’avventura in questione. Per il futuro, ha rivelato l’intento di voler aggiungere tutto questo anche nel terzo capitolo della saga.

5- Il nome di Eraqus, il celebre maestro del Keyblade, deriva dall’anagramma di Square.

6- Fra i mondi pensati e successivamente scartati, nel primo capitolo, vi era il castello Disney e il mondo del Re leone.

7- Inizialmente, fra le evocazioni disponibili, avrebbe dovuto esserci Bahamut, celebre nella saga Final Fantasy. Il tutto, però, non approdò mai in Kingdom Hearts, per la presenza del nemico Behemot, affrontabile verso la fine del gioco (Probabilmente).

8- Il personaggio di Rikku, apparso originariamente in Final Fantasy X, non comparve nel titolo per la somiglianza col nome di Riku.

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