Kouya no Kotobuki Hikoutai” è un anime in grafica computerizzata incentrato sui combattimenti e sui duelli aerei e su poco altro, purtroppo.

Trama

Il dirigibile portaerei “Hagoromo”, usato come ponte di volo e base dalla squadriglia Kotobuki.

In una terra desolata e morente, l’unica attività umana fiorente è il commercio. Date le grandi distanze e la desolazione del paesaggio, tutti gli spostamenti avvengono via aerea. Alfine di proteggere le rotte commerciali dai pirati dell’aria, c’è sempre bisogno di piloti disposti a volare per servizi di scorta e protezione. L’anime seguirà le avventure di una squadriglia aerea i cui membri, rinomati per la loro abilità, sono tutti delle donne. La squadriglia in questione è la “Kotobuki”.

Sceneggiatura originale

Madam Loulou e la sua amica/nemica Julia: notare la pessima grafica dell’anime.

Sebbene l’anime si basi su una sceneggiatura originale non essendo tratto da nessun manga, light novel o altro, la sua idea di base, ossia le avventure di una squadriglia di piloti tutta al femminile, non è nuova. Sia il regista, Tsutomu Mizushima, che lo sceneggiatore, Michiko Yokote, oltre che il compositore e realizzatore della colonna sonora, Shirō Hamaguchi, hanno già lavorato ad un progetto simile, sebbene su piccola scala.

Un dodo e un anomalocaris: due animali estinti, due elementi inutili ai fini della trama.

I tre hanno lavorato assieme alla creazione di “Shirobako”, anime che racconta il lavoro, la vita e i problemi di uno studio d’animazione giapponese. Il fittizio studio durante i ventiquattro episodi che compongono la serie lavora su due anime: “Exodus” e “3ª Squadriglia Femminile”. Quest’ultimo ha praticamente la stessa idea di base di “Kouya no Kotobuki Hikoutai”: narrare le vicende di una squadra di piloti donne. Ovviamente gli elementi di contorno sono diversi (trama, ambientazione, personaggi eccetera), ma fondamentalmente il concetto di base è lo stesso. È stato persino realizzato il primo episodio di questa fittizia serie: è il secondo OVA di “Shirobako”.

Ambientazione

Il più grave problema dell’anime è la sua ambientazione. La storia si svolge in una terra desertica dove l’aereo è l’unico mezzo di trasporto utilizzabile. In particolare, gli aerei usati sono quelli in forza all’esercito e alla marina militari giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale. Un ‘idea tanto strana quanto particolare che da all’ambientazione un tocco in più in termini di retrò.

Tuttavia, nel corso della serie verrà detto ben poco del mondo in cui è ambientata la serie. E quel poco che verrà detto sarà ben poco chiaro anche a causa di dialoghi sconclusionati. Quasi come se fosse tutto scontato o conosciuto da parte dello spettatore. L’ambientazione così diventa un semplice sfondo appena abbozzato, creato solo perché la storia ne necessitava di uno.

La Kotobuki e i loro alleati si preparano per la battaglia decisiva.

Tutto ciò si ripercuote sulla storia, che risulterà poco chiara e confusionaria e anche quando verranno date più informazioni, soprattutto durante gli episodi finali, le cose non miglioreranno. Anzi, verrà corroborata l’idea che la storia sia stata scritta male, oltre che essere mal raccontata. A tutto ciò va aggiunto che essa non è originale. Si scoprirà che vi è il classico cattivo che vuole dominare il mondo e che le ragazze della Kotobuki durante tutta la serie hanno combattuto contro i suoi scagnozzi senza saperlo ovviamente. Tutti i buoni poi riuniranno le loro forze per affrontare il cattivo e i suoi in una gran battaglia finale ricca(?) di pathos.

Personaggi

I membri della squadriglia “Kotobuki”, da sinistra a destra: “Reona, Zara, Emma, Kate, Kylie e Chika.

Sui personaggi non c’è molto da dire. La gran parte del cast è al femminile. Nessuno fra i personaggi spicca sugli altri, nessuno ha una caratterizzazione profonda, nessuno è originale.

La squadriglia Kotobuki è composta da sei elementi: Kylie, la migliore della squadriglia e grande divoratrice di pancake; Emma, dotata di un’ottima capacità d’osservazione; Kate, introversa, silenziosa e dalla mentalità scientifica; Reona, capitano della squadriglia, esperta e assennata; Zara, seconda in commando e amica del comandante; e infine Chika, il più giovane membro della squadriglia, infantile e sempre in lite con Kylie.

Il resto del cast non vale la pena citarlo, compare troppo poco e poi vorrei evitare di fare anticipazioni sulla trama. Senza contare che vi è una sovrabbondanza di personaggi, la maggior parte dei quali risulta ai fini della trama superflua.

Grafica

Una delle scene non realizzate in grafica computerizzata.

L’anime è realizzato principalmente in grafica computerizzata dallo studio Gemba. Quest’ultimo è diventato tristemente famoso per essere stato uno degli studi che ha collaborato alla realizzazione della nuova serie di “Berserk”, quella in due stagioni del 2016 e del 2017. La resa grafica dell’anime fu pessima: i personaggi erano legnosi nei movimenti e le espressioni facciali quasi assenti. “Kouya no Kotobuki Hikoutai” eredita questi problemi. L’anime graficamente è orrendo e le uniche scene decenti sono quelle non realizzate con la grafica computerizzata.

Aerei

Ki-43-i Model 1 Hayabusa

Come già accennato più sopra, le ragazze della Kotobuki, i loro avversari così come i loro alleati volano su palesi copie di aerei usati dai Giapponesi durante l’ultima guerra mondiale. Un chiaro indizio sono i nomi con cui vengono chiamati: sono i nomignoli affibbiati a questi aerei durante la guerra. Ecco una lista degli aerei che è possibile vedere nell’anime (la lista potrebbe non essere completa):

Oltre a velivoli realmente esistiti ed entrati in servizio, nell’anime appaiono dei veicoli mai realizzati.

N1K1-J Shiden

Durante una delle puntate compaiono dei giganteschi bombardieri a sei motori, i “Nakajima G10N Fugaku”. Non vennero mai costruiti perché la loro progettazione, iniziata nel 1942, fu annullata nel 1944. Un altro aereo sperimentale mai prodotto fu il “Kyūshū J7W1 Shinden”, dal particolare profilo. Compare in uno degli ultimi episodi.

A6M2b Model 21 Zero

Il dirigibile portaerei, usato come ponte di volo e base dalla squadriglia Kotobuki, porta il nome di “Hagoromo”. Questa tipologia di velivolo è realmente esistita: gli Americani ne costruirono due esemplari, ma a causa di vari incidenti il progetto cessò nella prima metà degli anni ’30.

Ki-44 Shōki

Compare anche un aereo a reazione americano del 1949, il “North American F-86D Sabre”. Anch’esso verso la fine della serie.

Giudizio

Nonostante siano dotate di occhiali protettivi le protagoniste li useranno a volte sì e a volte no: alla faccia del realismo!

Kouya no Kotobuki Hikoutai” è stato per me una delusione. Avevo puntato molto su quest’anime sia perché era basato su una sceneggiatura originale, sia perché lo staff che lo ha realizzato è lo stesso di “Shirobako”, anime validissimo. Il cast quasi completamente al femminile, la partenza in quarta con la trama e il conseguente spaesamento iniziale e personaggi poco caratterizzati sono elementi tratti da quell’anime . Ma si tratta di difetti veniali o nemmeno tali. Anche sulla pessima grafica si può soprassedere o almeno il sottoscritto ci riesce.

Il vero punto debole dell’anime è la sua storia mal raccontata, a cui fa il paio l’ambientazione male abbozzata e ben poco chiara. L’unica cosa valida sono i duelli e i combattimenti aerei. Se ne siete grandi appassionati allora potreste provare a guardarlo, ma personalmente non ne consiglierei la visione a nessuno.

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