Salve a tutti, siamo giunti ad un nuovo fine settimana e come al solito siamo lieti di presentarvi una nuova Cosplay, qualcuno di voi sicuramente già la conoscerà, il suo nome è Martina ma nel mondo del cosplay conosciuta come Tundre.
Ecco a voi l’intervista.
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°Chi era Tundre prima di entrare nel mondo del Cosplay?
Ero una liceale un po’ solitaria. Ero allegra e socievole con tutti, però preferivo circondarmi di pochi amici, piuttosto che inserirmi in grandi gruppi. Per questo motivo, passavo tutto il mio tempo libero tra videogames, manga e anime.
Inoltre disegnavo, leggevo (per lo più saghe fantasy) e scrivevo molto.
Come hai iniziato a partecipare alle varie fiere?
Intorno al 2012/2013 cominciò a spargersi la voce, nel mio paese, di eventi in cui le persone si “travestivano” da cartone animato.
Fu così che proprio nel 2013 la sorella di una mia amica (Teresa, che saluto con affetto) ci propose di partecipare al BGeek, una delle prime fiere pugliesi.
Non ci pensai due volte! Improvvisai un cosplay di “Alice nel Paese delle Meraviglie” e partii verso Bari.
Tutti mi scambiarono per una specie di maid giapponese, ma fui felice lo stesso perché mi sentivo finalmente nel posto giusto, senza essere considerata strana.

°C’è mai stato qualcuno che ha provato ad impedirti questa strada?
Mi ritengo una persona fortunata. Nessuno mi ha mai impedito questa strada e i miei genitori mi hanno sempre supportata. Certo, nel mio paese spesso non vengo vista di buon occhio, ma ciò non ha importanza.
°Qual è il Cosplay alla quale sei più affezionata e perché?
Sono molto affezionata al cosplay di Homura Akemi.
Nonostante sia comprato e abbia realizzato solo il time shield, è il cosplay in cui riesco a impersonificarmi meglio e a comunicare qualcosa.
Ogni volta che vesto i suoi panni, ricevo molti complimenti non solo per la somiglianza, ma anche per l’interpretazione.
°Hai mai partecipato a delle gare Cosplay? Se si in quale fiera ?
Purtroppo non ho mai partecipato a vere e proprie gare cosplay a causa della mia forte ansia da pubblico.
Ho partecipato solo a una sfilata cosplay per un evento a Casamassima, ma sono andata via prima del tempo.
I giudici hanno dovuto raggiungermi per vedere meglio il mio cosplay, che imabarazzo! Dato che sono in programma cosplay impegnativi, cercherò di superare questa mia paura.
°Cosa ne pensi dell’attuale situazione dei Cosplayer odierni ? trovi che c’è più competizione al confronto di alcuni anni fa ?
Credo che la situazione dei cosplayer odierni sia caratterizzata da un alto livello generale.
In media, la qualità dei cosplay è aumentata, forse anche grazie a tutti i siti – nati recentemente – che offrono un vasto catalogo, con un ottimo equilibrio tra qualità e prezzo.
Mal che vada, si sistemano i dettagli una volta che il costume è giunto a casa, cosa che prima era difficile da fare.
Un tempo o sapevi cucire, o avevi abbastanza soldi per commissionarlo a una sarta.
Inoltre, si conoscevano poco i materiali per costruire armi e armature e anche in quel caso serviva l’aiuto di un parente esperto, di un falegname e così via.
Però pur di non rinunciare alla propria passione, ci si “buttava” nella mischia con quello che si era riusciti a realizzare, anche perché l’importante era immergersi nel mondo nerd per uno o due giorni con i propri amici.
Lo trovo un discorso molto complesso. Prima il cosplay era per lo più una passione, qualcosa di nicchia, anche qualcosa per “staccare” dalla realtà.
Con l’aumentare della popolarità e delle persone che lo hanno reso un lavoro, è diventato un vero e proprio business.
Anche nel caso in cui una persona non guadagni nulla, subentra comunque il fattore “social”: se ci si espone, si vuole fare bella figura. Quindi sì, affermo con certezza che c’è più competizione rispetto ad alcuni anni fa.

°Cosa cambieresti se avessi il potere di farlo in queste fiere e perché?
Se potessi, riporterei un po’ più di tranquillità e tolleranza nel mondo cosplay.
Ci vorrebbe anche dello spirito “infantile”, che riporti un po’ di spontaneità e genuinità per concentrarsi di più sul divertimento e badare meno ai dettagli formali.
Non guasterebbe anche più educazione, gentilezza e meno cattiveria gratuita.
°C’è un Cosplay in particolare il quale hai sempre desiderato realizzare ma non ci sei ancora riuscita? Se si quale?
Sì, c’è un costume davvero troppo complesso per le mie competenze attuali, ma che ho sempre desiderato realizzare.
Parlo di Kerrigan Queen of Blades, da Starcraft II.
°Secondo te gli eventi Cosplay dovrebbero essere limitati solo ad un certo numero di visitatori ( escludendo i Cosplayer ) ?
A parte casi specifici in cui si riscontra un vero e proprio disagio, no. Sono contenta di vedere famiglie e bambini che si affacciano a questo mondo perché, chissà, guardando noi potrebbero ispirarsi e farne parte anche loro.
Se vogliamo essere compresi al di fuori della nostra cerchia, dobbiamo tendere la mano, non chiuderci.
°Cosa consiglieresti ad un ragazzo oppure ragazza che vorrebbero intraprendere per la prima volta la strada del Cosplayer?
Pazienza. Credo sia fondamentale per portare a compimento il proprio costume.
Pazienza se il risultato non è quello sperato, pazienza nel ripetere o rifare un pezzo da capo, pazienza in generale perché il cosplay richiede tempo, persino nel caso in cui si voglia commissionarlo o comprarlo su un sito.
Consiglio anche una dose di coraggio: sia per affrontare eventuali persone contrarie, sia per esporsi per la prima volta col proprio costume.
°Oltre che una Cosplayer ci chiedevamo se eri anche una gamer, se si quali titoli e console possono essere considerati un ricordo importante della tua vita?
I videogame sono stati il mio trampolino verso il mondo nerd, quindi sì, posso definirmi tale.
Ho passato tutti i pomeriggi e talvolta anche le serate estive giocando agli mmorpg (un po’ di tutto, Aion, WoW, 4story, ma giocavo principalmente a Tera), ai moba (LoL, Hots). La console che ho nel cuore, però, è l’Xbox 360. Il mio titolo preferito di quella console è sicuramente Assassin’s Creed 2, ma ha una buona colpa per avermi introdotta nel circolo vizioso chiamato Minecfrat (che gioco tuttora su pc). Il titolo più importante della mia vita, però, è “The Legend of Zelda Twilight Princess”, giocato su Wii. Costituisce uno dei ricordi più importanti per me perché mi permetteva di vivere in prima persona avventure fantastiche e di evadere dalla realtà, soprattutto nei giorni peggiori. Non dimenticherò mai la sua atmosfera crepuscolare e nebulosa, in cui mi sentivo a casa.
°Per finire le vogliamo chiedere quali sono i vostri progetti futuri?
I miei progetti futuri sono Sailor Saturn e Sarah Kerrigan, versione ghost. Sono molto legata a Kerrigan e ho già cominciato a lavorarci su.
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Ringraziamo ancora Tundre per questa intervista, ci auguriamo che possa migliorarsi sempre di più, sopratutto che non perda mai l’obiettivo principale di un Cosplayer e cioè il divertimento, ma sopratutto la passione!
Se siete interessati ad ammirare i futuri lavori di questa bravissima ragazza vi elenco i social dov’è possibile seguirla:
FACEBOOK: https://www.facebook.com/martina.kerrigann
Prima di concludere però voglio porre un tributo anche hai fotografi che avevano permesso questi meravigliosi scatti, che sono Madero Cosplay&Art, Domenico Andriola – Simple Photograph. e Werner Northman Photos, tantissimi complimenti per i vostri lavori.
Rinnoviamo nuovamente i ringraziamenti verso Martina e speriamo di poterla rivedere in futuro qui con noi.
Ci si rivede la prossima settimana!
-Salvatore-

Mi chiamo Salvatore Marracino, da quando avevo 5 anni sono un amante del mondo videoludico in tutte le sue forme, basta pensare che iniziai i miei primi passi con il Commodore 64, i miei giochi preferiti sono la serie di Assassin’s Creed, The Last Of Us e la serie di Suikoden.

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