Come ogni sabato anche quest’oggi parleremo di uno dei giochi che fece la storia dell’intero panorama videoludico, stiamo parlando di Blood Omen e del suo carismatico personaggio ossia Kain.

 

Molti giocatori ( soprattutto quelli più giovani ) non si ricordano di questo titolo, uscito nel lontano 1997  per opera dei Silicon Knights e i Crystal Dinamics, il gioco narrava le vicende di Kain che all’epoca dei fatti era un nobile, in una giornata come le altre però fu avvicinato da dei briganti ed ucciso, non accettando però il suo fato decise di fare un patto con  un negromante, il suo nome era Mortarius e questo accordo permetteva a Kain di tornare in vita non come umano ma come un servitore delle tenebre, colui che non può farsi vedere alla luce del sole ma che può provocare devastazione e morte durante la luce della luna, cosi che egli diventò un vampiro.

Durante la sua ricerca di vendetta però egli scopri che quei briganti erano stati mandati dallo spirito di Ariel, ella era un membro del cerchio dei nove e guardiana dell’equilibrio, ma fu uccisa dallo stesso Mortarius trent’anni prima la venuta di Kain.

 

 

Il gameplay del gioco si basava sulle vecchie glorie in 2D, era principalmente un action/adventures, anche se principalmente non aveva delle vere e proprie missioni aveva comunque delle dosi da RPG, sapeva mescolare bene sia lo stile classico che quello degli adventure in chiave moderna (il ritrovamento di armi, poteri e oggetti unici nel corso della partita, spesso in parallelo con l’avanzamento della trama, che facilitano i combattimenti e introducono nuove abilità), ma aveva anche qualche reminscenza dei più classici adventure dell’epoca, come per esempio il numero di vite prima di un “Game Over”.

Un’altra nota che trovavo carina era la visuale isometrica dall’alto ( come altri giochi del passato ),  per me che ero e sono ancora un’amante dei vecchi Final Fantasy e Dragon Quest, non poteva che far piacere giocarci in quel modo.

 

Per chi fosse interessato il gioco lo si può trovare nella sola lingua inglese, ma questo non dovrebbe essere un problema, perché anche per chi non mastica bene la lingua il gioco è molto intuitivo e i dialoghi sono abbastanza comprensibili, se siete appassionati poi di questa fantastica serie ( che comprende anche i due Soul Reaver ) non dovreste farvelo sfuggire, soprattutto perché cosi potrete capire molto meglio l’intera storia di Kain e le motivazioni che poi l’hanno spinto a diventare il signore dei vampiri che tutti conosciamo.

 

– Salvatore-

Mi chiamo Salvatore Marracino, da quando avevo 5 anni sono un amante del mondo videoludico in tutte le sue forme, basta pensare che iniziai i miei primi passi con il Commodore 64, i miei giochi preferiti sono la serie di Assassin’s Creed, The Last Of Us e la serie di Suikoden.

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