Era il 1999, la PS One era nel suo momento miglior, molti giochi che ne uscirono ancora oggi vengono considerati degli ottimi titoli, tra questi spunta anche il nome di Dino Crisis.

Nato come progetto parallelo, il gioco possedeva comunque delle somiglianze abbastanza evidenti con l’altra serie più famosa di Capcom, ovvero Resident Evil, infatti il team che si occupo della creazione del gioco era lo stesso.

“SVILUPPO DEL GIOCO”

Inizialmente chi doveva dirigerne i lavori doveva essere Shu Takumi ( ideatore della serie Ace Attorney ), però a causa di problemi sulla gestione del team se ne tirò fuori, venne poi sostituito da Shinji Mikami ( padre di Resident Evil ), comunque Takumi rimase all’interno del team in un ruolo diverso, contribuendo anche lui alla creazione del gioco.

L’idea iniziale di Mikami era distaccarsi totalmente dal classico gioco horror con zombie e di creare qualcosa totalmente nuova per il genere, si voleva dare una sensazione di paura più reale e per fare questo iniziò a prendere spunto da film come Jurassik Park – Il Mondo Perduto ed Aliens – Scontro Finale.
Per questo motivo decise di usare i dinosauri come antagonisti principale del gioco, definendoli perfetti per il gioco perché erano grandi, forti, temibili e violenti.

“TRAMA”

Siamo nel 2009 e su una misteriosa isola dal nome di “Ibis Island” stanno accadendo episodi insoliti, per scoprire cosa sta accadendo l’ente militare Secret Operation Raid Team ( S.O.R.T. ) manda Tom, uno dei suoi migliori agenti per indagare sulla struttura di ricerca dell’isola, dopo qualche tempo dal suo arrivo scopre che questa struttura e diretta dal Dr. Kirk ( scienziato di fama mondiale creduto morto nel 2006 ), che sta conducendo una serie di strani esperimenti legati alla “Terza Energia”.
Dopo questa informazione i contatti con l’agente Tom cessarono, quindi per risolvere definitivamente questo problema il S.O.R.T. invia una nuova squadra, questa volta composta da tre agenti i cui nomi sono Regina ( la protagonista ), Rick e Gail, la loro missione era recuperare il Dr. Kirk per poi metterlo agli arresti.

Una volta arrivati sull’isola Regina e Rick entrano nella struttura di ricerca, ma appena valicano la porta d’ingresso scoprono una scena raccapricciante, i corpi del personale di sicurezza e degli scienziati erano parzialmente divorati ed eviscerati.
Andando più avanti finalmente apprendono cosa abbia causato questi attacchi, per la loro incredulità iniziale sono consapevoli che sono i dinosauri la causa di queste morti, in particolare i Velociraptors che si aggirano ora liberi per la struttura.
Esplorando le varie zone e corridoi trovano increduli l’agente Tom, seppur ferito riesce Rick riesce a portarlo nella sala medica, ma subito dopo vengono assaliti da un Velociraptor, sapendo di essere prossimo alla morte per le ferite riportate Tom si sacrifica uccidendo il dinosauro e quindi salvando la vita del compagno.

Superato il dolore per la tragica perdita i due agenti continuano l’ispezione della struttura fin quando non trovano finalmente il Dr.Kirk, mentre sembrava fosse tutto finito e si stavano preparando per l’estrazione all’improvviso vennero attaccati da un T-Rex, il quale distrusse l’elicottero e permise nuovamente la fuga al dottore.

“GAMEPLAY”

Come detto poco prima il gameplay del titolo sembra che l’abbiano preso direttamente da Resident Evil, facendone un evidente copia e incolla, tranne per alcuni particolari.

Partendo dalle basi Regina può camminare, correre, girarsi, indietreggiare, spingere e salire sugli oggetti oltre ad eseguire un giro su se stessa di 180 gradi, avremo poi a disposizione anche una mappa che ci permetterà di capire la posizione di Regina, i punti di salvataggio, le porte chiuse ed anche l’obiettivo attuale.

I punti di salvataggio sono delle stanze che richiederanno al giocatore di salvare mentre e in procinto di uscire.
Alcune porte però sono bloccate, per potervi accedere avremo bisogno di due dischi, che sono il “Code Disk” e di un “Input Disk”, avendoli con voi entrambi potrete decifrare i codici e quindi sbloccarle.
Altro fattore importante era rappresentato anche dai laser di sicurezza, che se attivati non permettevano a nessuno di attraversare quella determinata zona, dinosauri compresi, serviva soprattutto se eravate inseguiti da un paio di Velociraptors che quasi sicuramente vi avrebbero sopraffatto, attivando invece questi laser potevate avere salva la vita e far infuriare ancor più quei teneri cuccioletti.

Parlando invece dell’inventario di Regina vi diciamo che poteva contenere oggetti chiave, armi, munizioni e kit di pronto soccorso, come appunto per Resident Evil anche qui potevamo combinare i vari oggetti tra di loro, potendo creare tipi di munizioni davvero niente male, come per esempio potevamo creare degli utilissimi dardi imbottiti di benzodiazepine.
Se invece inizierete ad avere un inventario troppo ingombrante potrete depositare quello che volete in delle casse, queste però possiedono una particolarità ossia che sono suddivise in tre colori, che sono il giallo,verde e rosso e possono essere sbloccate solamente se eravate in possesso di chiavi particolari dette “Spine”.
Altra caratteristica di queste casse e che se depositiamo un oggetto nella cassa gialla lo potremo riprendere solamente se sblocchiamo un’altra dello stesso colore, se cerchiamo di riprenderlo per es. da una cassa verde non lo troveremo.

Parlando invece del fattore “combattimento”, iniziamo col dire che il giocatore dispone di un sistema di mira automatico, che permette quindi di sapere sempre la posizione del dinosauro ed evitare letali imboscate, possiamo però dire che anche l’intelligenze dei vari dinosauri e davvero molto buona, infatti possono riuscire a disarmare la nostra protagonista, se questo succede dovremo essere i più veloci possibili nel recuperare l’arma e nel caso anche schivare i vari attacchi.

In alcuni momenti nel gioco potevamo rilevare un segnale a schermo che mostrava la scritta “PERICOLO” lampeggiante, in quel momento il giocatore doveva premere una serie di pulsanti del joypad il più velocemente possibile, altrimenti era un inesorabile “GAME OVER”.

Se poi Regina rimaneva ferita iniziava a muoversi affannosamente, sanguinava dalla ferita e quindi perdeva gradualmente della salute, per evitare questo dovremo procurarci un laccio emostatico che fermerà la perdita di sangue e di un Kit di Pronto Soccorso per una guarigione completa.

Nel caso invece Regina dovesse morire il gioco ci offre 5 Checkpoint, che ci permettono di riprendere dalla stanza nel quale siamo morti, se invece dovessimo esaurirli la prossima volta che moriremo riprenderemo dall’ultimo salvataggio effettuato.

Per finire posso dire con certezza che questo gioco offre molte ore di puro divertimento, anche se non è certamente un capolavoro, rimane comunque un ottimo titolo, in caso non l’abbiate mai giocato vi consiglio caldamente di recuperarlo e godervi la storia della nostra amata Regina!

– Salvatore –

Mi chiamo Salvatore Marracino, da quando avevo 5 anni sono un amante del mondo videoludico in tutte le sue forme, basta pensare che iniziai i miei primi passi con il Commodore 64, i miei giochi preferiti sono la serie di Assassin’s Creed, The Last Of Us e la serie di Suikoden.

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