Buon pomeriggio a tutti, oggi volevo parlare di un gioco che si può dire stato parte fondamentale della mia infanzia, ossia la serie di Suikoden.

Uscì in Europa 21 anni fa, per la sola Playstation, il gioco narrava le vicende di un giovane ragazzo figlio di un famoso generale dell’Impero, il suo nome era Tir McDohl e le sue avventure iniziarono quando il suo miglior amico Ted gli affida la Runa della Vita e della Morte, detta anche Soul Eater.

Proprio per questo è costretto a fuggire dalla sua casa e quindi dall’Impero, per poi diventare il capo dell’Esercito della Liberazione e radunare le 108 stelle del destino, che l’aiuteranno nella sua battaglia contro l’Impero stesso.

Il gameplay del gioco si basava sui combattimenti a turni, potevamo formare un party da sei personaggi, questi poi potevamo posizionarli a nostro piacere, inutile dire che se mettevamo un guerriero nelle retrovie non poteva mai attaccare direttamente, quindi era consigliabile mettere le classi adatte dalla distanza dietro e i guerrieri in prima linea, cosi facendo si aveva un ottimo bilanciamento, poi se aggiungiamo che oltre agli attacchi normali avevamo la possibilità anche di assegnare delle rune hai personaggi come tipo quella curativa che se portata al massimo poteva sprigionare il vero potere della runa, quindi per una che curava poteva per es. ridare tutti gli hp al gruppo, naturalmente cerano anche quelle di attacco che non erano niente male, come tipo quella che scagliava fulmini, fuoco oppure terremoti.

Naturalmente però esistevano delle rune uniche, come proprio quella del protagonista, che poteva usare unicamente lui.

Altra componente davvero fondamentale del gioco era la strategia, come detto prima il nostro eroe è il capo dell’Esercito di Liberazione, questo titolo non è solo simbolico, anzi avremo delle vere e proprie sessioni di gameplay dove per conquistare una città oppure avamposto partirà una sezione come i più classici giochi di strategia, dove dovremo comandare le nostre unità singolarmente e mandarle ad attaccare le unità nemiche, naturalmente però queste hanno dei punti deboli ma anche di forza, del tipo per es. gli arcieri erano super efficaci contro la fanteria, se per caso poi tra i personaggi che arruoliamo si possiede un elfo, questi verrà messo al comando di un gruppo di arcieri, cosi facendo i loro attacchi risulteranno ancora più efficaci, nel caso invece si avesse più di un elfo questi ultimi verranno assegnati alla stessa unità come Vice e quindi miglioreranno ulteriormente la forza degli arcieri.

Altro punto di forza del gioco era la colonna sonora, davvero molto ben variegata e che sopratutto riuscivano a sottolineare i momenti chiave del gioco, prendiamo per esempio il mini gioco “Memory”, questi aveva un motivetto che sembrava richiamare un brano country, anche se nei primi minuti poteva sembrare strana come scelta usare un pezzo simile, andando avanti nel gioco si riusciva cosi bene a ficcare in testa che ti veniva spontaneo fischiarne il motivo anche quando non si era davanti al gioco.

La serie è composta da cinque capitoli principali, un sequel diretto del quarto capitolo, il gioco si chiamava Suikoden Tactics e i combattimenti erano in prevalenza tattica,  poi da due testuali che si chiamano Genso Suikoden e da uno Spin Off dal titolo Genso Suikoden – Card Stories, questi ultimi però sono stati pubblicati per il solo mercato Giapponese ( Inizialmente fu cosi anche per il Tactics, poi nel 2006 arrivò anche in Europa ).

Volevo anche parlare di una piccola chicca che possedeva il gioco, chi aveva giocato al primo capitolo poteva importarne i salvataggi nel secondo, cosi facendo si aveva la possibilità di reclutare nel vostro esercito sia Tir McDohl che Gremio.

Oltre però questa bella aggiunta i salvataggi erano riconosciuti anche da Psyco Mantis quando cera la scena dove vi leggeva la mente ( oltre Suikoden però poteva anche leggere quelli di Castlevania è di Pes )

 

Come altre opere orientali ( che siano videogames, anime oppure film ) Suikoden in realtà e il titolo di  un libro cinese molto popolare, che tradotto significa “Storie in riva all’Acqua”, purtroppo noi in Italia l’abbiamo invece tradotto con il titolo ” I Briganti”, questo libro parla appunto di alcuni briganti, che grazie alla via del brigantaggio finiranno per diventare le 108 stelle del destino.

 

Se per caso qualcuno non abbia mai giocato questa saga deve assolutamente recuperarla, purtroppo anche per colpa dell’ormai più che famoso Final Fantasy 7, questo titolo venne in un certo senso snobbato dai più, sopratutto perchè il primo capitolo possedeva la sola lingua inglese.

Spero davvero che possiate recuperarlo, l’inglese non dev’essere motivo per snobbare un titolo, perchè credetemi vi perdereste tantissimi altri titoli ugualmente validi.

 

-Salvatore-

 

Mi chiamo Salvatore Marracino, da quando avevo 5 anni sono un amante del mondo videoludico in tutte le sue forme, basta pensare che iniziai i miei primi passi con il Commodore 64, i miei giochi preferiti sono la serie di Assassin’s Creed, The Last Of Us e la serie di Suikoden.

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